Una canzone diceva che la vita è un autostrada, perché spesso ti porta in posti incredibili che suscitano un mare di emozioni. Ed è forse con queste premesse che torna in scena il progetto “Infinito Viaggiare”, una serie di incontri che hanno l’obiettivo di proporre “immagini e racconti di viaggio”, cioè esperienze di vita, originali e di grande spessore socio-culturale e solidale, che rappresentano un’occasione di crescita formativa e di arricchimento personale. Protagonista in cabina di regia il circolo culturale “Insieme per Cene”, un’associazione culturale-ricreativa, emanazione del gruppo consigliare “Insieme per Cene”, con il quale mantiene un continuo scambio di informazioni.
Dell’iniziativa svela qualche dettaglio in anteprima Gianni Zanetti, membro proprio del circolo culturale “Insieme per cene”.
Fondata cinque anni fa, come associazione senza scopo di lucro, “Insieme per Cene” si occupa di organizzare attività culturali sul territorio, per valorizzare i luoghi, le bellezze del paese e le persone he ne hanno fatto la storia. Tra le numerose iniziative spiccano la realizzazione di due quaderni su persone e luoghi che hanno fatto la storia di Cene (a cui ne seguirà un terzo, che sarà presentato nel prossimo mese di aprile) oppure le mostre e i concorsi fotografici, dedicati ovviamente ai luoghi e agli angoli più caratteristici del paese.
Ulteriore punto forte nel calendario culturale è il progetto “Infinito Viaggiare”, dedicato ai racconti di viaggio realizzati e vissuti da alcune persone, diverse delle quali proprio di Cene. “Questa iniziativa è giunta ormai alla sua quarta edizione – spiega Gianni Zanetti – Si articola in una serie di tre incontri, nei quali invitiamo persone comuni che hanno vissuto interessanti esperienze di viaggio, per raccontare ciò che hanno visto e le emozioni che hanno provato. Siamo fermamente convinti che nel momento in cui qualcuno fa un viaggio in cui ritrova un’esperienza forte e significativa, nella quale ha avuto la possibilità di incontrare altre persone, conoscere i loro usi e costumi, le loro tradizioni e la loro storia, insomma la loro cultura, interiorizza certamente l’esperienza stessa che, se condivisa, può insegnare molto a chi l’ascolta”.
Ciò che caratterizza l’edizione 2019 di “Infinito Viaggiare” è il filo conduttore che lega gli incontri. Intanto, il titolo è “Per realizzare un sogno”: ha come protagoniste persone che avevano un forte desiderio di vedere il mondo e che hanno fatto di questa una realtà.
“Nel primo incontro, dal titolo “Un viaggio da solo tra Oriente ed Occidente”, ed in programma il 22 marzo – svela Gianni Zanetti – avremo come ospite Olmo Fattorini, che racconterà delle sue esperienze di viaggio in questo “mondo di mezzo” fra Oriente e Occidente. Olmo Fattorini, infatti, ha recentemente attraversato la parte orientale del mondo via terra, partendo dall’Australia, per poi fermarsi alcuni mesi in India. A questo tratto, poi, aggiungerà poi l’Occidente, poiché le sue intenzioni sono quelle di fermarsi per un periodo in Canada, per poi visitare l’America Latina. Va sottolineato che tali esperienze sono state vissute con la mentalità “on the road”, ossia guadagnandosi man mano i fondi per proseguire il viaggio; lavorando quindi; e, di conseguenza, immergendosi nelle varie culture del mondo, come farà appunto in Canada, dove ha trovato un lavoro che gli permetterà di raccogliere i fondi necessari per andare nei vari Paesi dell’America Latina”.
La seconda serata, prevista per il 29 marzo, vedrà ospiti Emiliano Perani e Nadia Rossi, che racconteranno “Un viaggio per due: Sudamerica zaino in spalla”. Grazie alla visione del loro documentario, racconteranno la loro esperienza “zaino in spalla” in Sudamerica. Un esperienza di otto mesi, che è stata la realizzazione di un loro sogno: vedere il mondo latino-americano lavorando nei vari Paesi che avrebbero visitato, per esempio nei rifugi sulle Ande gestiti da associazioni italiane o ONG.
Dulcis in fundo, il 5 aprile, ecco il terzo incontro, dal titolo “Un viaggio per due: trekking in Nepal, al campo base dell’Everest”, raccontato proprio da Gianni Zanetti e da sua moglie Franca. “Dopo che io e mia moglie siamo andati in pensione – sottolinea Zanetti – siamo finalmente riusciti a realizzare il nostro sogno di fare un trekking in Nepal. Grazie ad una guida, abbiamo effettuato un’attività di trekking di 22 giorni alla base dell’Everest che si trova a 5.000 metri di altitudine. Mi fa piacere condividere quest’esperienza, perché può insegnare che anche a 60 anni con un po’ di buona volontà si può fare ancora molto”.
Gli incontri si svolgono alle 20.30, presso la sala consiliare del Municipio di Cene.
Le premesse sembrano interessanti. Forza, appuntare le date al calendario.

Enrico Masserini