Musica, tanta musica e ancora musica nel programma culturale albinese. E’ normale. Infatti, in fatto di sette note, leggii e spartiti musicali, la tradizione albinese è di vecchia data ed emerge ogni anno in tante iniziative, promosse sia dall’amministrazione comunale sia da associazioni ed enti privati. Come è il caso di “Per parlare di musica”, una serie di incontri mensili di conversazione intorno a temi musicali, analizzando maestri, musicisti, concertisti e direttori d’orchestra. A coordinare l’iniziativa c’è il maestro Natale Arnoldi, direttore artistico di “Albino Classica” e direttore dell’Orchestra “Carlo Antonio Marino”, che ha predisposto un carnet di otto incontri, da settembre a maggio, in calendario dalle 20.30 alle 22, presso la Saletta Rivola della Biblioteca Comunale, in via Mazzini.
L’incontro del prossimo 14 novembre rappresenta il terzo degli otto incontri in locandina. Il soggetto è il compositore bergamasco Gaetano Donizetti, nella lettura di due opere: “Enrico di Borgogna” e “Il castello di Kenilworth”. Per la verità, quasi ogni anno, da quando è in locandina “Per parlare di musica”, Donizetti ricorre sempre come soggetto degli incontri: in precedenza si erano analizzate altre opere, come “Olivo e Pasquale”, “Anna Bolena”, “Maria Stuarda”. Ora, invece, “Enrico di Borgogna” e “Il castello di Kenilworth”. Il giusto tributo al “Maestro”, come lo chiamò da subito Johann Simon Mayr, di cui Bergamo va fiera.
La prima opera lirica a venir analizzata è “Enrico di Borgogna”, composta su libretto di Bartolomeo Merelli, e rappresentata per la prima volta al Teatro San Luca di Venezia, il 14 novembre 1818. Si tratta della prima opera rappresentata di Donizetti (ma non la prima ad essere composta). L’opera fu composta per la riapertura del teatro, e Donizetti fu scritturato come compositore grazie alla presenza del Merelli, allievo del famoso Johann Simon Mayr; ebbe un buon successo, grazie alla buona compagnia di canto, ma cadde ben presto nel dimenticatoio. L’opera fu riesumata nel 2012 dalla Vadstena Academy in Svezia; e ha inaugurato l’edizione 2018 del Donizetti Opera Festival, a Bergamo.
La seconda opera che verrà “letta” è “Elisabetta al castello di Kenilworth”, un “tre atti” su libretto di Andrea Leone Tottola, tratto dal romanzo “Kenilworth” di Walter Scott. È la prima delle tre opere del compositore ad avere come protagonista la regina Elisabetta I d’Inghilterra: le altre sono Maria Stuarda (1834) e Roberto Devereux (1837). La prima rappresentazione ebbe luogo al Teatro San Carlo, a Napoli, nel 1829, in occasione dei festeggiamenti per il compleanno della regina Maria Isabella di Borbone-Spagna.
In tempi moderni, l’opera è stata ripresa nel 1977 e nel 1989, nel corso del Festival Donizettiano di Bergamo.
“Per parlare di musica” prosegue, poi, con altri appuntamenti: il fagotto (12 dicembre); La scuola nazionale (13 febbraio 2019); introduzione ad “Albino Classica (“13 marzo 2019); l’arpa (10 aprile); Ottorino Respighi e i poemi sinfonici (8 maggio).

T.P.