Nato a Gazzaniga il 13 luglio 1945, coniugato dal 1973 con Luisa, conosciuta durante una vacanza al mare, padre di Elena e Daniela, e nonno di Arianna, Martino e Anna, Roberto Guerini è l’attuale capogruppo alpini di Gazzaniga. Una vita da artigiano nelle rifiniture di interni, come imbianchino, posatore di moquette, carta da parati e cartongesso …un “artista”, che ha lavorato con il maestro Zanuso e per grandi stilisti, quali Armani, Gucci, Yves Saint Laurent, ecc.

Stante il lavoro, il poco tempo disponibile e la grande amicizia con il campione della moto-regolarità Alessandro Gritti, l’unica grande passione di Guerini è stato il motociclismo. Ma è l’alpinità che ha contraddistinto la sua vita: dapprima, nei ritagli di tempo quando lavorava, svolgendo attività solidali in paese, ma soprattutto in pensione, con un impegno a tempo pieno. Ebbene, d’obbligo un’intervista, per conoscere questo alpino “tutto d’un pezzo” e lo “stato di salute” delle penne nere di Gazzaniga.

 

Come è diventato alpino?

Beh, ci sono capitato. Nel ’65, ricevuta la mitica “cartolina”, ho fatto il CAR a Cuneo; quindi, il servizio militare a Vipiteno, peraltro in un periodo non certo felice, durante gli assalti ai tralicci dei separatisti sudtirolesi.

 

Da quando è socio del gruppo ANA di Gazzaniga?

Mi sono iscritto alla sezione di Gazzaniga negli anni ’70. Ma è soltanto dopo il Duemila che mi sono impegnato con decisione: dal 2007, nel Consiglio Direttivo, come vicecapogruppo; dal 2014, per due mandati consecutivi, Coordinatore della zona 14 (Gazzaniga, Fiorano al Serio, Semonte, Vertova-Colzate e Cene); dal 2017, doppio incarico di Coordinatore della zona 14 e capogruppo degli alpini di Gazzaniga.

 

Quali le tappe della storia dell’ANA di Gazzaniga?

L’ANA di Gazzaniga nasce nel 1930, dopo la scissione con Fiorano al Serio: prima, infatti, gli alpini dei due paesi erano un unico gruppo. La sezione è sempre stata numerosa, superando sempre i 200 soci. Ora, però, vuoi per la mancanza di un ricambio generazionale, perché non c’è più la naja a fornire nuove leve, vuoi per l’età avanzata degli alpini rimasti, i soci si sono ridotti a 160, anche se quelli “attivi”, sono soltanto una ventina. Da segnalare, nel 2010, con capogruppo Mino Brignoli, l’inaugurazione del cippo alpino al monumento ai caduti nel Parco delle Rimembranze; nel 2015, i festeggiamenti per l’85° anniversario di fondazione del gruppo, con abbinata l’adunata di intergruppo della zona 14: emozionante l’omaggio ai vari monumenti ai caduti, a Gazzaniga, in Orezzo, nei Masserini e a Rova; nel 2017, i festeggiamenti per i 40 anni di costruzione della chiesetta e del rifugio alpini in località Plaz. Purtroppo, non si è festeggiato il 90° della sezione per l’insorgere della pandemia.

Quali le principali attività effettuate nel suo doppio mandato?

Sono fiero dell’organizzazione, per la prima volta, nel 2016, dei campiscuola per i ragazzi della quinta elementare e della scuola media. Purtroppo, per la pandemia, abbiamo allestito solo tre campiscuola presso il rifugio Cavlera, organizzati come coordinatore di zona. Vi hanno partecipato quarantina di ragazzi più quattro “caporali” (vicini alla maggiore età) alla guida delle varie squadre e una serie di esperti, della protezione civile, dei Vigili del Fuoco, della Croce Rossa, per insegnare le regole necessarie alla vita di comunità e come partecipare ad attività di caserma, come la sveglia al mattino, l’alzabandiera, la marcia. Il percorso organizzativo è stato faticoso, ma il risultato è stato eccellente: si pensi che una ragazza, che ricopriva il ruolo di “caporale”, entusiasta dell’esperienza vissuta ha scelto la carriera militare come alpina. Dal 2006-2007, poi, organizziamo per i ragazzi di terza media il “Tricolore nelle scuole”: due ore di lezione, illustrando la nascita del Tricolore, alcuni periodi storici ad esso collegati, fino a spiegare la storia degli alpini, la loro opera di volontariato e protezione civile, il tutto supportato da strumenti multimediali. Al termine della lezione, ogni alunno/alunna riceve una Bandiera italiana e un depliant informativo sul Tricolore e le varie attività dell’ANA di Bergamo.

 

Ma tante sono state anche le iniziative solidali…

Certamente, come l’annuale Colletta alimentare, in collaborazione con i supermarket della zona e la “San Vincenzo”, per la raccolta di generi di prima necessità per i bisognosi, e il Banco farmaceutico, relativamente ai medicinali, sempre in collaborazione con la “San Vincenzo” e presso le farmacie locali. Da sottolineare, durante la pandemia, la nostra collaborazione con l’amministrazione comunale, i commercianti e altre associazioni del territorio per aiutare i cittadini in difficoltà, mediante la raccolta e la distribuzione di generi di prima necessità.

 

Ma lei ha svolto opere di volontariato anche a livello personale…

Sì, ho fatto diversi interventi: coibentazione ai soffitti della “Casa di Endine” che accoglie disabili ed è gestita dagli alpini; intervento di un mese, nel 2015, alla caserma “Fior di Roccia”, in Val Veny, ai piedi del Monte Bianco, coadiuvato a turno da alcuni alpini del mio gruppo; tinteggiatura di quattro piani di uffici, presso la sede nazionale ANA di Milano, nell’agosto 2019, insieme a mio nipote Martino.

 

Qual è il programma annuale 2022?

Con un parziale ritorno alla normalità dopo due anni difficili legati alla pandemia, abbiamo ripreso le nostre attività sul territorio: partecipazione alle ricorrenze del 25 aprile e del 4 novembre, con posa di corone ai monumenti ai Caduti nelle frazioni e sfilata in paese; processione del Venerdì Santo, portando la statua del Cristo morto, e processione alla festa patronale di Sant’Ippolito (13 agosto); aiuti alla popolazione ucraina, con raccolta e smistamento di medicinali, generi alimentari e di prima necessità; a maggio, adunata nazionale a Rimini; preparazione e distribuzione del rancio ad oltre 500 persone, fra atleti e accompagnatori, per il 70° de “La Recastello”, e ad oltre 700 atleti per la “Berghem molamia”; apertura della stagione estiva alla chiesetta e al rifugio in Plaz; camminata non competitiva, alla memoria di Guido e Lorenzo Martinelli, insieme all’AVIS, lo scorso 17 luglio. Prossimamente, poi, castagnate nelle scuole materne, alla Casa di Riposo “San Giuseppe” e in Piazza Sant’Ippolito l’8 dicembre; allestimento in piazza della capanna della Natività; presenza con asinello alla scuola materna “Briolini”, per il ritiro delle letterine di S.Lucia e, poi, sfilata in paese con S.Lucia su un carretto trainato da un asinello fino alla capanna e distribuzione di dolci ai bambini.

 

Qual è l’organigramma del gruppo alpini?

Capogruppo Guerini Roberto. Vicecapogruppo Pollace Claudio. Secondo vicecapogruppo Salvi Jean Marc. Segretario Grassetti Fulvio. Tesoriere Crotti Rudi. Alfieri Epis Diego e Facchinetti Marco. Revisore dei conti Pezzera Edilio. Responsabile bacheca Maffeis Alfredo. Responsabili capanna Epis Diego e Facchinetti Marco. Rapporti con il Municipio Guerini Roberto e Grassetti Fulvio. Consiglieri: Carminati Fabio, Merici Giorgio, Martinelli Giuseppe, Bergametti Luca, Pellegrini Franco, Morosini Marco.

Da segnalare che a fine anno durante l’assemblea annuale verranno eletti il nuovo Consiglio Direttivo e il nuovo Capogruppo.

 

Sogni nel cassetto?

Spero che il gruppo giovani, una volta terminato il mio mandato, continui in futuro le attività già in essere, ampliandole e migliorandole e, se mi vorranno come consigliere anziano, vorrei fornire loro la mia esperienza, maturata in tanti anni nel gruppo. Sempre riguardo ai giovani, spero vivamente che abbiano la possibilità e la voglia di partecipare ai campi misti con i militari in Val Veny, per poi poter impegnarsi nella Protezione Civile.

 

Tiziano Piazza