Nato a Cene 61 anni fa, ma da sempre residente a Fiorano al Serio, Rodolfo Pegurri è sposato e ha una figlia. Guardiano in un’azienda tessile della Val Seriana, è conosciuto in tutti i Comuni della Media Valle per la sua attività politica, quale militante della Lega Nord, ma anche perché da due mandati consecutivi, iniziati nel 2009, è assessore alle Politiche Sociali del Comune di Fiorano al Serio. Quasi dieci anni di impegno amministrativo nel settore sociale, un ambito strategico, che vuole presenza, vicinanza, disponibilità, generosità. A lui, la redazione di Media Valle sottopone alcune domande, per conoscere gli ambiti operativi del suo assessorato, fra i più delicati e importanti della giunta fioranese.

Dieci anni da assessore non è poca cosa, per giunta nel campo delle Politiche Sociali…
Già prima del 2009, sono stato spesso membro della commissione Politiche Sociali, un ambito che mi interessa molto, perché credo molto nel mutuo aiuto, nel servizio alla comunità, nella prossimità sociale, per capire i bisogni della gente e cercare di risolverli, in modo condiviso e coordinato. Quindi, era per me logico impegnarmi come assessore, con un incarico ben caratterizzato e strutturato.

E come sono andati questi dieci anni da assessore?
Non è certo un assessorato semplice, di seconda fascia, come può sembrare. Anzi, è un assessorato che richiede molto lavoro, tanto tempo da mettere a disposizione, perché conta l’ascolto, l’incontro, il dialogo, la condivisione; e ci vuole attenzione, sensibilità, vicinanza, per accogliere le varie problematiche che emergono dal territorio: dai giovani, dalle famiglie, dagli anziani, dai disabili. Un gran lavoro, che tocca diversi ambiti, che sono da conoscere, scoprire, indagare, per poi attuare delle strategie di intervento. Ma non dimentichiamo le soddisfazioni, i tanti successi ottenuti, sia a livello comunale che vallare, fra gli attori dell’Ambito Territoriale e nell’Assemblea dei Sindaci.

Tanti impegni, tanti incontri,…
Grazie al mio assessorato sono riuscito a conoscere in modo capillare il territorio, ho incontrato tanta gente, all’inizio a causa dei loro problemi, poi per un’amicizia che si è instaurata pian piano, in modo vero e sincero. Soprattutto ho dialogato con tutte le associazioni che operano sul territorio, in primis Avis, Aido, Admo, poi la parrocchia e l’Oratorio, con il parroco don Gimmy Rizzi che è una persona fantastica, attenztissima ai giovani del paese; ma anche il Centro di Ascolto e di Auto-Aiuto dell’associazione “Promozione Umana” di don Chino Pezzoli, un servizio che opera ormai da 20 anni a Fiorano al Serio, nel campo delle dipendenze da droga, fumo e alcol.

A proposito, quali le iniziative che più ricorda con orgoglio?
Proprio nel 2010, la campagna di sensibilizzazione contro le dipendenze, dal titolo “No alcol, no droga”, organizzata dai Comuni della Media Valle (Fiorano al Serio, Cene, Gazzaniga, Colzate e Vertova) con un concerto del Bepi e due tavole rotonde, a Colzate e Gazzaniga. Un concerto per far festa, per stare insieme e parlare insieme, anche di problemi difficili, come quello delle dipendenze; e due incontri per conoscere la realtà delle dipendenze sul territorio: una specie di “banco informativo”, da cui trarre messaggi utili al proprio operare, nel campo della prevenzione, del coinvolgimento dei giovani, del sostegno e del recupero. Quindi, la campagna contro il gioco d’azzardo. Le giornate di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne. Ma ricordo anche il gran lavoro per portare a Fiorano al Serio, nel 2011, presso l’Istituto Sant’Angela Merici delle suore Orsoline di Gandino, il Centro Socio-Educativo (CSE) per disabili “Percorsi paralleli”, voluto e promosso dalla Cooperativa Sociale San Martino di Alzano. E, inoltre, nel 2012, lo sportello di ascolto “m’Anima”: un servizio di consulenza psicologica, un “luogo” di accoglienza e di ascolto della persona, gratuito, anonimo, basato sull’ascolto profondo, al quale potersi rivolgere per difficoltà di tipo personale, interpersonale, affettivo e relazionale, legate all’ambito scolastico, lavorativo, sociale.

E per gli anziani?
Grande attenzione agli anziani. Dapprima, il “Servizio Potenziato Anziani”, una “postazione” istituita presso gli uffici comunali, per agevolare i cittadini anziani (in particolare quelli privi di una rete informale di sostegno) in tante azioni: prenotazioni di visite sanitarie, brevi pratiche burocratiche di richieste per ASL, INPS, Regione e Provincia, richieste di chiarimenti alle aziende di pubblici servizi (Enel, Telecom, Uniacque, Blue Meta,…), supporto nell’accesso ai servizi telematici. Quindi, la “Festa dell’Anziano”, una giornata fra anziani “over 75”, all’insegna dell’allegria e dell’amicizia, per ritrovarsi, fare le classiche quattro chiacchiere e star bene in compagnia. Poi, gli auguri agli anziani “over 85”, a Natale; e gli incontri con gli ospiti delle RSA dl territorio.

Fare rete, aprire relazioni, creare dialogo: un lavoro impegnativo…
Se l’assessorato ha raggiunto importanti traguardi, il merito va condiviso con il gruppo dei volontari comunali, una trentina di unità, che svolge servizi di vario genere: trasporto di pazienti e malati presso ospedali, cliniche e centri per esami e visite sanitarie; trasporto nei centri diurni locali di anziani e disabili, per trascorrere alcuni momenti di svago e relax; recapito di pasti a domicilio per gli anziani; servizio di “vigili” per l’attraversamento stradale ai bambini, che devono recarsi a scuola; servizio di “piedibus” per gli stessi bambini e ragazzi delle scuole. E ancora, supporto di compagnia agli anziani, piccole manutenzioni in casa, accompagnamenti vari; organizzazione di feste e momenti ricreativi. Proprio con loro, lo scorso 16 dicembre, ho organizzato in paese la campagna Telethon “Cuori di cioccolato”, raccogliendo più di 900 euro. Questi volontari sono veramente una grande risorsa per la comunità, da ringraziare, sempre.

E i sogni nel cassetto?
Avere più risorse per sopperire ai bisogni di anziani, giovani e famiglie. In particolare, per quanto riguarda gli anziani servirebbe più sicurezza e attenzione da parte di tutti. Mentre per i giovani più prevenzione e informazione sul territorio.

P.T.