Classe 1965, nata a Rimini, sposata e madre di due figli, un maschio di 16 anni e una femmina di 13 anni, Rosa Angela Conteduca è l’attuale assessore ai Servizi Sociali di Albano Sant’Alessandro. Vertova. Forte di un diploma di istituto magistrale, a suo tempo si iscrive alla facoltà di Giurisprudenza, ma, a pochi esami dalla fine, vola in California, dove vi rimane un anno. Da lì, una serie di esperienza lavorative, il matrimonio, la famiglia,… Ora è casalinga. E, quando ha del tempo libero, ecco la sua passione, la lettura.
Una persona affabile e generosa, che fa del proprio lavoro una missione. La redazione de Il Giornale die Colli, però, la vuol conoscere come assessore ai Servizi alla Persona e Lavoro, per illustrare ai lettori i servizi e i progetti del suo assessorato.

Come si è avvicinata alla vita amministrativa?
Mi è sempre piaciuto partecipare attivamente alla vita amministrativa del paese (ho avuto l’esempio di mio padre, che è stato consigliere comunale per molti anni); ma per vari motivi non mi sono mai impegnata prima. Poi, quando il sindaco Maurizio Donisi mi ha proposto di entrare in lista nel precedente mandato ho subito accettato. Sono stata eletta consigliere comunale, ricoprendo la carioca di capogruppo. Poi, il secondo mandato. Eletta nuovamente consigliere nelle ultime elezioni amministrative, sono poi stata nominata assessore ai Servizi alla Persona e Lavoro, nel giugno 2017.

Quali sono gli ambiti del suo assessorato?
Il mio assessorato ha come obiettivo la persona, vista attraverso tutte le sue sfaccettature ed esigenze della vita: si va dalle problematiche giovanili alla disabilità; da chi ha uno sfratto esecutivo a chi è senza lavoro; da chi ha problemi famigliari a chi arriva nel nostro paese, fino alle difficoltà legate all’anzianità. Inoltre, ci occupiamo di minori, fornendo assistenza scolare, dove richiesta. Senza dimenticare la gestione di diversi servizi, quali la ludoteca (luogo di aggregazione, giochi, laboratori) rivolta a diverse fasce d’età, da 0 a 11 anni o il PAG (Progetto Albano Giovani) per gli adolescenti. In estate, poi, per due settimane si organizza il progetto del CRE sportivo.

E per quanto riguarda il settore del lavoro?
Riguardo alle problematiche occupazionali, in accordo con l’Ambito di Seriate, il Comune mette a disposizione dei propri cittadini lo “Sportello lavoro”, aperto il venerdì dalle 9 alle 11: le persone ricevono spiegazioni sulle tecniche di ricerca attiva del lavoro; sull’elaborazione del curricula; e sulle opportunità di lavoro. L’Ambito, mediante lo “Sportello lavoro”, vuole accorciare le distanze tra aziende e cittadini, tra chi cerca lavoro e chi lo offre.

Altri ambiti di intervento?
Per quanto riguarda gli anziani, ci occupiamo di tutta una serie di servizi, che vanno dall’assistenza domiciliare ai pasti a domicilio, dal trasporto sociale ai prelievi a domicilio, fino all’ambulatorio infermieristico. Abbiamo anche la “Casa Famiglia”, che è un servizio diurno semiresidenziale rivolto alle persone fragili autosufficienti o parzialmente autosufficienti, incapaci di fronteggiare le fasi critiche del ciclo della vita. E’ aperta dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 18.30. Mentre, per quanto riguarda la disabilità, attraverso appalti con cooperative sociali, diamo la possibilità di frequentare centri o servizi in cui si cerca di continuare a mantenere e sviluppare le proprie capacità. Questo è solo un esempio della nostra operatività, l’elenco dei servizi è molto più ampio.

Ebbene, qual è il bilancio di questo primo anno di assessorato?
Parlare di bilancio dopo poco più di un anno, forse, è un po’ prematuro. Innanzitutto, ho dovuto appropriarmi di tutto ciò che era già in essere, calandomi in una realtà certamente conosciuta nei cinque anni precedenti in cui sono stata capogruppo, ma non così profondamente in prima persona. Entrare, poi, nel meccanismo burocratico e nei rapporti personali, ha richiesto tempo. Quello che posso dire è che questo “lavoro” mi assorbe completamente e che il tempo trascorso in ufficio non basta mai; ma, allo stesso tempo, è ricco di soddisfazioni. In questo anno abbiamo istituito l’Albo delle Associazioni, per avere l’esatta visuale di tutte le associazioni del territorio; abbiamo partecipato al progetto “Invecchiando si impara”, insieme all’ambito di Seriate, e, dopo nostra candidatura, abbiamo avuto l’assegnazione dell’Alzheimer Cafè, dedicato ai malati di Alzheimer ed ai loro caregiver (coloro che si prendono cura di…). L’Alzheimer Cafè è aperto ogni giovedì, dalle 15 alle 17, presso il bar del centro sportivo comunale; durante queste due ore, alla presenza di personale qualificato, si svolgono attività volte al mantenimento ed allo sviluppo di quelle abilità che la malattia tende ad annullare. Allo stesso tempo vengono dati consigli ai caregiver, per aiutarli nella gestione dei propri cari. Sono due ore trascorse in convivialità, volte anche all’incremento dei rapporti interpersonali.

Altri traguardi conseguiti in questo primo anno di assessorato?
Abbiamo sperimentato una nuova location per il “Festival delle Culture”, giunta alla 6^ edizione, spostandolo al Parco La Marmora ed arricchendolo di un dibattito pomeridiano sul tema “Abitare il nostro territorio”. L’affluenza di pubblico è stata ottima, così come la partecipazione dei gruppi etnici, quest’anno ben 19.

Qual è il rapporto con gli uffici comunali, le associazioni di volontariato e le altre realtà sociali del territorio?
Devo sempre relazionarmi con gli altri uffici comunali, perché quando si programma qualche iniziativa, l’organizzazione diventa trasversale e, devo dirlo, ho sempre riscontrato la massima disponibilità e partecipazione da parte di tutti. Per quanto riguarda le associazioni di volontariato, sono il pilastro su cui contare, per sostenere molti progetti e servizi: senza il loro preziosissimo aiuto diventerebbe tutto molto più difficile. Sono una risorsa importantissima del nostro territorio, risorsa che tutte le amministrazioni devono sostenere anche, e non solo, con la concessione gratuita di appositi spazi, dove poter svolgere le loro attività.

Programmi per il 2019?
Oltre a mantenere tutti i servizi già in essere e, se possibile, incrementarli, stiamo lavorando per dare alla “Casa Famiglia” una sistemazione definitiva, magari con un giardino e, allo stesso tempo, restituire alla “Casa delle Associazioni” (sempre del Comune) gli spazi ad oggi in uso. Poi, puntiamo a migliorare il dialogo con le attività produttive del territorio, per tessere nuove relazioni, volte a continuare e sviluppare nuovi progetti.

Ha un sogno nel cassetto?
Certamente: più risorse, per poter gestire le situazioni difficili, e meno burocrazia. Questo, forse è proprio un sogno,… per tutto il resto possiamo lavorare per realizzarlo.

Ti.Pi.