Un mese di luglio all’insegna della festa, in amicizia e compagnia, per le penne nere di Trescore. Negli ultimi due weekend di luglio, precisamente quello del 20, 21 e 22 luglio e l’altro del 27, 28 e 29 luglio, il gruppo alpini di Trescore, guidato dal capogruppo Armando Vaghi, propone alla platea della cittadina termale la tradizionale “Sagra Alpina”, giunta alla sua 38^ edizione. Teatro delle operazioni sarà la sede sociale di via Casello, dove i volontari stanno già predisponendo tutte le attrezzature e i servizi per giungere pronti all’appuntamento.
Protagonista sarà il divertimento, la musica e la buona cucina: del resto, la regola dell’alpino “in ferie” è far festa, proprio con musica, canti e cucina nostrana, tutto nella più sana tradizione alpina. Tutte le sere, alle 19, apertura dei fornelli: il “rancio” serale è aperto a tutta la comunità locale, in particolare agli anziani.
Da segnalare, durante la sagra (la data è ancora da stabilire) il concerto della Banda Alpina di Trescore, diretta da Paolo Luigi Belotti, espressione della sezione ANA di Trescore. La banda sarà presente nella sua versione estiva, proponendo “Esta-Banda”, una serie di brani freschi e divertenti, che vedono impegnati soprattutto gli allievi della Scuola di Musica.
Ma c’è di più. Il copione che guiderà la sagra alpina non proporrà soltanto i piatti della cucina nostrana o gli intrattenimenti musicali. Seguendo il vero spirito alpino, fatto di tenacia e generosità, la sagra alpina si connoterà di valori solidali. Momento clou della sagra, infatti, sarà, un incontro pubblico nel quale verranno illustrati gli interventi di sistemazione della chiesetta della Madonna del Roccolo, a Trescore, sconsacrata da tempo e acquisita dalle penne nere di Trescore lo scorso autunno.
Presente all’interno di un boschetto, sul versante collinare alle spalle della caserma dei Carabinieri, fra il Colle e il Colle della Madonna del Mirabile, proprio in via Madonna del Roccolo (si raggiunge anche da località Canton-Vallesse), la chiesetta, che risale al 1700, era di proprietà della famiglia Magni Visconti Barbata, che poi l’hanno donata alle penne nere della località termale.
I lavori di ristrutturazione, iniziati in primavera, hanno riguardato finora il muro perimetrale della chiesetta, che era pericolante e in stato di profondo degrado, tanto da essere a rischio per gli escursionisti che vi transitano: è stato demolito e, al suo posto, è stata inserita una robusta scogliera di massi, che si appoggia all’antica scalinata. Poi, è stata sistemata l’area verde che sta davanti alla chiesetta.
“Altri sono i lavori da fare – spiega il capogruppo Armando Vaghi – C’è da rimettere in sesto il tetto, che è lesionato, e la facciata, che è degradata. Poi, c’è da aprire un’area di sosta con tavoli e panchine. Ma tutto verrà fatto se arriveranno contestualmente i contributi necessari, cioè se interverranno altri sponsor o benefattori noi continueremo i lavori”.
Per offerte: conto corrente IBAN IT49L 03111 53630 0000 0000 1882.

Mario Maffioletti