SalvezzA e Notturno

Finale di stagione ricco di soddisfazioni per la San Bernardino

Per i ragazzi della San Bernardino, portacolori di Semonte nel panorama calcistico provinciale, fra risultati in campionato e impegni in veste di organizzatori del torneo notturno, è stato un finale di stagione parecchio impegnativo ma al contempo pure assai prodigo di gratificazioni.

 

Andiamo in ordine temporale partendo a raccontare dello straordinario risultato conseguito ancora una volta sul campo con la permanenza nel “gruppo A” che, dopo la scalata compiuta senza interruzioni dal “gruppo D”, li vedrà così ancora una volta partecipi nella stagione 2014-15. Il terzo anno consecutivo in quello che rappresenta l’elite dei campionati provinciali CSI a sette giocatori sta a significare l’essere riusciti a confermarsi ancora una volta fra le prime dieci delle classe e questo, fidatevi, non è per nulla facile. Il perché è presto detto: il campionato prevede che, su quattordici partecipanti, ben quattro siano le condannate alla retrocessione (alla faccia del campionato italiano di “Serie A” dove raggiungono la salvezza in diciassette su venti…). Se aggiungiamo che almeno un paio (ma forse anche il doppio) delle avversarie è, per esperienza e tradizione, nettamente superiore e pertanto quasi inarrivabile, non serve essere esperti per capire che il torneo è strutturato in maniera tale che ogni incontro vada affrontato sempre al massimo, bandendo i “volemose bene” ma anzi applicando la logica del “mors tua, vita mea”; nel corso di questa biennale esperienza, la “SanBe” ha dimostrato di avere nel proprio DNA questo spirito battagliero riuscendo così a conseguire due salvezze arrivate forse con modalità diverse ma entrambe sudatissime.

Visto che non è stato fatto a suo tempo, giusto discorrere brevemente di tutte e due ora.

Nel campionato 2012-13, dopo una partenza al di sopra di ogni aspettativa e contraddistinta anche da risultati importantissimi (l’1-0 inflitto alla Ponteguirinese rimarrà negli annali!), qualcosa si era inceppato nella seconda parte di stagione e i ragazzi si erano visti recuperare da squadre che apparivano inferiori come valore ma probabilmente più in forma… Morale della favola: salvezza all’ultima nell’indimenticabile scontro diretto di Selino con retrocessione della squadra valdimagnina.

Diverso percorso ma stesso epilogo anche nella stagione appena conclusa con permanenza nel “gruppo A” conquistata, dopo un avvio difficile e molto avaro di soddisfazioni, grazie ai risultati positivi negli ultimi impegni culminati con la vittoria sul campo di Monterosso che ha dato il via all’immancabile festa cui i ragazzi ci hanno abituati. Festa meritata per la determinazione e la coesione ancora una volta dimostrate da questo gruppo che ha saputo trovare le forze per esprimere il meglio di se anche quando molto sembrava ormai compromesso e l’imperativo era solo vincere. Credo che i ragazzi, ovviamente unitamente al semontese DOC mister Ghili, meritino almeno un plauso per la nuova impresa e lo facciamo sottolineando che, se con la prima conquista del “gruppo A” sono stati inseriti più elementi nuovi, questi hanno saputo integrarsi alla perfezione con lo stile “SanBe” e che, se ciò non fosse avvenuto, ora non saremmo qui a parlare di salvezze.

Una cosa di cui dire ci sarebbe però comunque: il Torneo Notturno di calcio riservato alla categoria “Liberi” e intitolato alla memoria di Roby, Fabio e Andrea Bonfanti che la “SanBe” organizza per il quarto anno consecutivo. Al via martedì 3 giugno la manifestazione, dopo aver animato l’oratorio di Semonte per quattro settimane, vedrà il proprio epilogo venerdì 27 giugno nella finalissima fra quelle che risulteranno le migliori delle ventiquattro squadre iscritte. A questo proposito credo i ringraziamenti, oltre alla San Bernardino per la gran mole organizzativa, vadano estesi a tutti quanti hanno deciso di parteciparvi contribuendo all’enorme successo andando sempre più accrescendosi nel corso di queste estati e permettendo di raggiungere risultati eccezionali.

Si rischia di peccare di immodestia ma quanto conseguito in termini di consensi rappresenta veramente un’eccezione, qualcosa che esula dall’ordinario, da quanto tentato di proporre da altre realtà locali che hanno trovato difficoltà a raccogliere adesioni. Nel panorama seriano, dove da più parti non si sono raggiunte neppure le dodici squadre, Semonte si è scoperto punto di riferimento dei tornei CSI a sette giocatori almeno per la Media Valle e si è trovato obbligato a estendere via via il numero delle partecipanti; presto abbandonata l’idea delle sedici (come era stato per le passate edizioni), si è addirittura arrivati a doverne spiacevolmente ma forzatamente escluderne alcune limitandole a ventiquattro per evidenti motivi temporali, scelta condizionata anche dalla concomitanza con i Mondiali di calcio. Tradizionalmente, la loro presenza rende un torneo sempre “difficile” sia a livello di organizzazione che di partecipazione e questo da ancora più valore ai numeri del Notturno di Semonte che pare non aver risentito dell’evento mondiale anche se per evitarne la contemporaneità con la seconda fase, ha addensato il proprio calendario nelle settimane precedenti con la disputa di tre gare a sera e ha anticipato la finale dal sabato al venerdì.

I ragazzi della “SanBe” sono a tratti stupiti di questo successo, un gran bel traguardo che ripaga di tutto l’impegno profuso; grati ai tanti amici che stanno animando queste serate semontesi, non possono che ricambiare continuando a prodigarsi per nuove soddisfazioni future. Non andiamo però troppo oltre perché, prima di tornare a concentrarsi nuovamente sugli impegni di campionato, oltre alla stima di chi ha deciso di rivolgere loro tutte queste attenzioni, pare più che meritato anche il tanto agognato riposo estivo che arriverà a conclusione del torneo.

Luca Gualdi