“A tutta la gente che, in tempi lontani, recenti e attuali, ha espresso devozione e amore alla chiesina di San Giorgio, e al suo Santo, con opere concrete di lavoro e d’affetto”. Questa la dedica che gli autori del libro “San Giorgio. La vedetta di Albano” hanno voluto inserire nell’opera, quanto mai attesa e gradita. Infatti, la chiesetta di San Giorgio, che da secoli domina, dall’alto, in collina, la vallata sottostante e l’abitato di Albano Sant’Alessandro, è molto cara alla comunità. Tutti gli anni, infatti, nei giorni che fanno da corona al 23 aprile, festa di San Giorgio, si ritrova lassù, per la Messa, per ammirare con il naso all’insù lo spettacolo di fuochi d’artificio, per il tradizionale pic-nic sui prati che sia allargano in cima al colle: una tradizione a cui la gente di Albano Sant’Alessandro non sa rinunciare.
Ebbene, forte di questa devozione, Paolo Mazzoleni, Laila Nyaguy e Glauco Serughetti, cittadini di Albano Sant’Alessandro, nonché storici locali, hanno voluto omaggiare la comunità di un importante e prezioso volumetto sulle vicende storiche della chiesetta di San Giorgio, “San Giorgio. La vedetta di Albano”, peraltro patrocinato dal Comune di Albano Sant’Alessandro.
“Nel libro – spiega il sindaco Maurizio Donisi – vengono spiegate con chiarezza e accuratezza storica la genesi e la vita successiva di questa chiesetta tanto cara a tutti gli abitanti di Albano. Senza entrare nei dettagli di questa affascinante storia, vorremmo sottolineare come la peculiarità di San Giorgio si rifletta in una rete cooperativa di “chiese consorelle”, situate in paesi limitrofi (per esempio, Santa Maria d’Argon, Santa Maria Assunta di Misma, SS. Nazario e Celso, etc.), con caratteristiche architettoniche comuni e funzioni analoghe, di “vere e proprie sentinelle a guardia del cammino dei viandanti e a protezione delle comunità locali”. Giusto aggiungere che quest’opera non avrebbe mai visto la luce senza l’intervento decisivo di due generosi sponsor, Tecnosaldature S.r.l. e ACS Dobfar S.p.A., che hanno provveduto a coprire i costi della stampa. A loro e agli autori di questo libro vanno i più sinceri ringraziamenti dell’amministrazione comunale, a nome della popolazione di Albano di Sant’Alessandro”.
La presentazione del libro “San Giorgio. La vedetta di Albano” si terrà venerdì 14 dicembre, alle 20.45, presso la sala consiliare del Municipio.
“Nel corso degli ultimi vent’anni, sempre grazie al patrocinio comunale, il nostro paese ha finalmente cominciato a disporre di libri di storia locale di buon livello e di sicuro interesse – sottolinea l’assessore alla Cultura Claudia Vanoncini – Da quell’articoletto sul Bollettino Parrocchiale dell’immediato dopoguerra, a firma della maestra D’Adda, relativo ad alcune vicende di Albano e alla chiesa parrocchiale, bisogna infatti attendere gli inizi degli anni Duemila per veder pubblicato, con il patrocinio del Comune, il primo volume di storia locale, intitolato “Albano e il suo Santuario”, di Paolo Mazzoleni e Laila Nyaguy Serughetti, incentrato sulla storia del Santuario della Madonna delle Rose e sulla figura del sacerdote don Giacomo Canini, parroco del paese dal 1854 al 1887.
Poi, oltre al pregevole lavoro di Roberto Zanga e Daniele Bernabei sui caduti della Prima e della Seconda Guerra Mondiale, sono stati dati alle stampe altri importanti testi, scritti sempre da Paolo Mazzoleni, Laila Nyaguy e Glauco Serughetti: “Il sigillo dell’Imperatore Ottone I. Storia di Albano Sant’Alessandro”, edito nel 2009, e “L’edicola di Sant’Alessandro e l’Oratorio dei Morti di Mura”, pubblicato nel 2010. Ora, finalmente un lavoro sulla chiesetta di San Giorgio: grazie agli autori”.

T.P.