Sarà presente il vescovo di Bergamo mons. Francesco Beschi alla cerimonia di inaugurazione delle opere di restauro del campanile della chiesa parrocchiale di S.Maria Assunta e Sant’Ippolito, a Gazzaniga. Dopo quattro mesi di lavori, per consolidare la struttura esterna, degradata e rovinata in diversi punti, dove si erano viste anche fessurazioni ed infiltrazioni, il 13 agosto, festa di Sant’Ippolito, dopo la Messa delle 10.30, il vescovo di Bergamo mons. Francesco Beschi, unitamente al parroco di Gazzaniga, don Luigi Zanoletti, presenzierà alla cerimonia di consegna e inaugurazione dei lavori di restauro del campanile, uni dei simboli del paese, a cui gli abitanti tengono molto.
Soltanto una settimana prima, quindi, ai primi di agosto, verranno tolti i ponteggi che l’hanno ingabbiato in questi mesi, e verrà sistemata la base del campanile, dove si è aperto il cantiere. Così, potrà essere ammirato dalla gente, “gustato” nel suo splendore originario.
L’intervento di restauro conservativo si è reso necessario dallo stato di profondo degrado e dissesto in cui versava la struttura, soprattutto la cella campanaria, dove le pietre evidenziavano croste nere, fenomeni di disgregazione dovute all’azione corrosiva delle piogge acide e ai cicli di gelo-disgelo; ciò ha portato a cadute di materiali, all’insorgenza di licheni e muschi in zone di ristagno dell’acqua o dove si presentavano infiltrazioni e fessurazioni. Il tutto amplificato dal fatto che mancava una copertura protettiva. Inoltre, gli elementi metallici della facciata (campane, inferriate, lancette degli orologi) mostravano segni di ossidazione.
Logico e quanto mai necessario, un pronto intervento. Così, il parroco don Luigi Zanoletti, di concerto con la Soprintendenza ai beni artistici, ha avviato l’iter per il restauro conservativo del campanile, per la sua messa in sicurezza, che ha significato anche la sua valorizzazione artistica.
I lavori sono stati posti sotto la direzione dell’architetto progettista Elena Franchioni. Hanno riguardato: pulitura, stuccatura e integrazione delle parti mancanti o ammalorate, revisione cromatica, consolidamento, protezione superficiale, pulizia degli elementi metallici.
Il campanile ha un’altezza di 47 metri, e fu eretto fra il 1895 e il 1897, su progetto dell’arch. Virginio Muzio, utilizzando pietra locale grigio chiara agli angoli e grigio scura negli sfondati, mentre tutti gli elementi decorativi sono in pietra bianca di Vicenza e marmo botticino. Il campanile ha pianta quadrata di 5 metri di lato. Il coronamento presenta quattro arcate, sovrastate da timpani curvilinei. In cima è posta la statua in rame di Sant’Ippolito, realizzata da Giuseppe Broggi di Milano. Già negli anni ’80 e ’90 vennero eseguiti degli interventi di restauro; e nel 2013, è stato restaurato il concerto campanario.
Per la cronaca, la festa patronale di Sant’Ippolito prevede anche una Messa pomeridiana, alle 17: sarà celebrata dal vescovo di Grajaù, nello Stato brasiliano del Maranhao, mons. Franco Cuter, 77 anni, dell’ordine dei Frati minori cappuccini, nativo di Gazzaniga.

S.N.