“Tale padre, tale figlio”. Oltre ad un comune modo di dire è un’espressione che ben si addice ai due musicisti Acquaviva, il padre Savino e il figlio Filippo, classe 1956 il primo e 1996 il secondo, che lo scorso giovedì 25 gennaio sono stati insieme protagonisti, a Sanremo, del concerto “I fiati cantano l’Opera”, nell’ex-oratorio di S.Brigida.
Con i suoi 112 anni di storia, l’Orchestra Sinfonica di Sanremo si configura come una delle realtà musicali più antiche e prestigiose nel panorama italiano, oltre a far parte delle 12 Istituzioni concertistico-orchestrali riconosciute dallo Stato italiano. Nella sua lunga storia, l’Orchestra ha visto alternarsi diversi grandi direttori e strumentisti di fama mondiale, e proprio pochi giorni fa il Maestro Savino Acquaviva di Gazzaniga ha avuto l’onore di dirigere l’ensemble d’eccellenza nell’esibizione di brani d’opera, conosciuti e firmati da compositori sia italiani che stranieri, tratti da il “Don Giovanni”, la “Carmen”, l’“Aida”, “il Barbiere di Siviglia” e “L’elisir d’amore”. Una convocazione che non ha colto il Maestro Acquaviva del tutto di sorpresa, vista la sua familiarità con la cittadina dell’omonimo Festival, nella cui Orchestra la sua presenza è un’abitudine che perdura da diversi anni.
Una piacevole sorpresa per la famiglia Acquaviva è stato invece l’invito per il figlio Filippo che, dopo aver presentato il suo eccellente curriculum, è stato chiamato come musicista esterno, responsabile delle percussioni nella celeberrima Orchestra sanremese. La direzione artistica ha infatti convocato il giovane musicista la settimana precedente al concerto a S.Brigida per una prima esibizione musicale, per quindi confermarlo anche per l’appuntamento del giovedì successivo, nel quale il caso ha voluto far riunire padre a figlio nel medesimo concerto e con la medesima orchestra.
Filippo, che in fatto di musica ha seguito le orme di entrambi i genitori, frequenta l’Università Musicale-Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano con indirizzo batteria e percussioni di genere jazz e, a soli 21 anni, vanta già un curriculum ricco di esperienze e attività, sicuramente all’altezza del padre Savino.
Il Maestro Savino Acquaviva, invece, è musicista di professione, insegnante, libero professionista, strumentista e direttore d’orchestra; personalità rinomata nel mondo musicale locale, nazionale e internazionale, è originario e residente a Gazzaniga, dove è anche direttore della “Filarmonica Mousiké”. Sposato con Beatrice, con la quale condivide l’amore per la musica, nel suo tempo libero è anche uno sportivo. Entrato a contatto con l’ambiente musicale da molto piccolo, da ragazzo poteva già vantare una stretta collaborazione con l’Orchestra Sinfonica della RAI a Milano, ed era solo l’inizio della costruzione di una carriera professionale d’alto livello; una lunga lista di esperienze e attività che con il passare degli anni il Maestro Acquaviva non ha fatto altro che incrementare ed arricchire.
“Sono orgoglioso e mi fa molto piacere la mia riconvocazione nell’Orchestra Sinfonica di Sanremo – ha commentato il Maestro Acquaviva – è un punto importante e cruciale nella carriera di un musicista professionista. Sono molto contento anche per la convocazione di mio figlio Filippo, che ha dimostrato che lo studio e l’impegno alla fine vengono apprezzati”.
“Inoltre – conclude scherzando Savino Acquaviva – Quando ci ritroviamo a far parte della medesima Orchestra, io e Filippo non litighiamo”.

Silvia Pezzera