Giugno e luglio: i mesi dei nostri campi estivi nei boschi, tra le tende costruite sospese tra gli alberi e il gusto dei piatti cucinati con le proprie mani sul fuoco. Oppure, per i più piccoli, i mille giochi, le escursioni nel verde e l’emozione delle prime notti con gli amici. Queste sono le avventure che noi scout trascorriamo in estate, per mettere alla prova le tecniche imparate durante l’anno. Eppure, in questo 2020 tutto è diverso… ma noi non ci siamo fermati né spaventati!
Infatti, in queste settimane, non appena le normative e la situazione sanitaria ce lo hanno permesso, i capi si sono adoperati per riprendere le attività scout con l’entusiasmo di sempre, ma con ancor più attenzione e precauzioni.
Proviamo a riavvolgere il nastro della memoria: torniamo all’inizio di questo tempo funesto che ha colpito la nostra terra, alla quella domenica di Carnevale del 23 febbraio. Quel giorno, al ritorno dalla “caccia” con i lupetti, abbiamo saputo che le scuole sarebbero state chiuse e, quindi, anche le nostre attività sospese. Con senso civico e rispetto per la sofferenza che tanti hanno subìto, tra le rinunce necessarie abbiamo aggiunto il nostro camminare, il nostro incontrarci e pure le nostre uniformi.
Dopo poco tempo, però, ci siamo chiesti cosa potessimo inventarci noi scout pur restando chiusi in casa, soprattutto per mantenere il rapporto con i bambini e le loro famiglie e per favorire i contatti tra i gruppi di ragazzi, pur nella distanza. Sono nate così molte iniziative che mai ci saremmo immaginati: video su youtube, un intero portale per i lupetti, racconti del Libro della Giungla in streaming, sfide agli altri gruppi della regione, cineforum, …
Dunque, attività a distanza per continuare a sentirsi scout, ma tenendo ben presente il rischio che l’eccessiva digitalizzazione di questi mesi ha portato. Bambini e adolescenti costretti per ore davanti al computer a causa della didattica a distanza non avevano certo bisogno di altri motivi per fissare uno schermo… Quindi, le proposte che venivano loro lanciate stimolavano sempre un lavoretto manuale o un giochetto da costruire e usare.
In ogni caso, la nostalgia per i prati e i boschi si è fatta sentire: senza il contatto con la natura e con gli altri il nostro scoutismo si sentiva menomato. Perciò, terminata la fase acuta della pandemia, non appena le normative ce lo hanno consentito, noi scout di Albino siamo stati tra i primissimi a presentare al Comune il progetto per la ripresa immediata delle attività. Eh sì, perché noi scout siamo sempre pronti e i capi credono fortemente nella scelta di questo servizio. Se non fosse per questa passione educativa, cosa li spingerebbe a impegnare gratuitamente le settimane estive assumendosi la responsabilità di assicurare attività divertenti e avventurose pur nel rigido rispetto dei protocolli igienico-sanitari?
Ecco la sfida di questi mesi, allora: tornare a giocare all’aperto, incontrarsi settimanalmente e trasmettere serenità nell’affrontare la realtà. Una realtà per cui, con senso civico e rispetto per le diverse situazioni, ci siamo attrezzati con termo-scanner, mascherine e gel igienizzante. Naturalmente le nostre scelte sono state condivise con le famiglie e il confronto ci ha trasmesso un grande entusiasmo: bambini e ragazzi non vedono l’ora di rivedersi!
Il sorriso dei lupetti e delle coccinelle, anche se nascosto dietro una mascherina, sa essere contagioso!
Con questa soddisfazione e con responsabile consapevolezza, ci mettiamo in gioco in questi mesi.
Inoltre, abbiamo aperto le iscrizioni per il prossimo anno: basta avere più di 8 anni (dopo la terza elementare, per intenderci) e molta voglia di giocare all’aria aperta!
Se volete più informazioni sul nostro Gruppo Scout ALBINO 1°, cercate sul sito albino1.fse.it

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