Teatro e Disabilità: la ricerca di una pratica teatrale che coinvolga persone disabili, riconsiderando i limiti come risorsa straordinaria, possibilità espressiva capace di sviluppare arte. Una differenza messa in gioco come occasione di dialogo, ma anche come peculiarità che esprime ed evoca qualità artistiche. Una grande occasione, dunque: per il teatro, che si arricchisce di senso, e per i soggetti coinvolti, che trovano spazio per mostrare la propria particolare sensibilità al pubblico. L’Arte diventa strumento privilegiato di integrazione e inclusione, dal momento in cui si comprende la sua essenza espressiva, che per sua natura accetta la diversità come condizione “normale”.

E’ un rapporto straordinario quello tra differenti abilità ed attività artistiche, entra nel profondo della dimensione umana. Disorienta accorgersi che chi viene considerato “dis-abile” in realtà è, non solo abile, ma anche pieno di talento e capacità. Ecco allora che ogni barriera e pregiudizio cade, si scopre il valore della relatività.

Anche quest’anno noi ragazzi dell’Isis “Oscar Romero” abbiamo preso parte al laboratorio di teatro, conclusosi con lo spettacolo di fine anno della nostra compagnia, la “Diversi Ingranaggi”, che ha messo in scena la rappresentazione “Ti ricordi….?”, ispirata ai piccoli oggetti che hanno un significato particolare per i nostri attori. Ma cosa significa fare teatro con i “Diversi Ingranaggi”? Non si tratta di recitare con le parole, ma di condividere momenti speciali, di entrare in relazione empatica, di dare e ricevere attenzioni, cercando di seguire i movimenti dell’Altro, adattando noi a loro e non viceversa. Non è complicato, serve solo un po’ di sensibilità nel mettersi nei panni dell’Altro e il risultato è un’emozione, una sensazione speciale, che provi solo quando ti senti utile, quando finalmente ti accorgi di essere importante per qualcuno, perché l’altro conta su di te e tu su di lui… per re-alizzare la scena rappresentata. Quest’anno lo spettacolo aveva al centro i ricordi dell’infanzia che ci riportano in spazi e luoghi ormai lontani

 

Nora