Un altro anno scolastico è terminato e sicuramente questo è stato uno di quelli che nessuno si dimenticherà tanto facilmente. E’ stato un anno che ci ha fatto confrontare con delle difficoltà mai provate, in cui si è dovuto sperimentare un nuovo modo di “fare scuola”, un anno però che malgrado le difficoltà iniziali ci ha fatto sicuramente apprezzare il tempo scuola. Gli alunni Albinesi e i loro insegnanti si sono trovati dall’oggi al domani a dover necessariamente intraprendere un nuovo modo di fare scuola che, purtroppo, li ha privati di ogni contatto umano. Penso che il sostantivo SOLITUDINE possa racchiudere il senso di questi ultimi mesi. Con la didattica a distanza si è appreso cosa significa privare la scuola del contatto umano. Fortunatamente i ragazzi hanno potuto proseguire i programmi didattici ma penso che la scuola prima che di nozioni sia fatta di persone, di relazioni interpersonali, di sfide, stimoli, confronti, aspetti questi che la didattica a distanza ha completamente azzerato. In una situazione di emergenza non si poteva fare altro e anzi, è stato fatto molto da parte di tutti gli insegnanti che con sforzi immani hanno compiuto il loro lavoro cercando di non “lasciare indietro” nessuno. Forse da questa esperienza potremo col tempo trarre degli insegnamenti e soprattutto capire quanto lavoro c’è dietro la preparazione di una sola lezione e di quanto conta il “vedersi” per capire. Con la didattica a distanza la scuola è entrata nelle nostre case in modo prepotente e anche a noi genitori ha permesso di capire la qualità del corpo docente che lavora in Albino, da questo punto di vista mai avremmo avuto la possibilità di assistere a una lezione, per cui spero si sia creato un rapporto ancora più stretto tra scuola e famiglie, e questo è sicuramente un elemento positivo di questo nuovo modo di fare scuola..
Ma ora a settembre cosa accadrà?
E’ la preoccupazione un po’ di tutti, a settembre come riprenderanno le scuole? A ben guardare, da come è stata gestita tutta la vicenda da parte dei livelli sovracomunali non aspettiamoci linee guida a breve e questo è sicuramente un male perché la scuola per essere di qualità ha bisogno di programmazione e di tempo per poter organizzare al meglio l’attività didattica. Per quanto mi riguarda e per quanto possa valere il mio giudizio, LA DIDATTICA A DISTANZA NON PUO’ CONTINUARE, e sicuramente nei prossimi mesi si lavorerà affinchè a settembre tutti i ragazzi possano rientrare a scuola, magari in tempi e modi diversi, e seguire le lezioni in presenza. Spero questo sia l’obiettivo di tutto il territorio di Albino perché stante le attuali poche informazioni, ma che domani possono cambiare, l’obiettivo della ripartenza dovrà essere condiviso e accompagnato da tanti soggetti. Certo il percorso non sarà semplice ma fortunatamente la nostra Direzione Didattica e il nostro Corpo docente hanno sempre dimostrato un’enorme sensibilità nei confronti dei nostri ragazzi e un’attenzione straordinaria rispetto ai bisogni, così come altre realtà del nostro territorio. Questa è sicuramente una sfida difficile da raccogliere ma che necessariamente deve essere affrontata per il bene dei nostri alunni ma anche per il bene delle nostre famiglie, e questo deve renderci fiduciosi della sua riuscita.
Ora però dopo un anno scolastico difficile ed impegnativo le vacanze sono arriva- te e spero con esse i nostri cari ragazzi possano recuperare un po’ di serenità e vita sociale. A loro e alle loro famiglie auguro una serena estate e tanti momenti di libertà. Agli insegnanti voglio invece augurare “tempo” per recuperare gli sforzi di questi ultimi mesi e a chi, invece, ora deve mettersi a lavorare in vista della riapertura di settembre. Buon lavoro e buon futuro a tutti.

Insieme possiamo farcela

L’assessore p.i e cultura
Patrizia Azzola