Secondo libro per Anita Anesa: “Le amiche cartomanti”

Beh, ormai è di casa negli scaffali delle librerie. Dopo essere salita alla ribalta delle cronache letterarie con “La saga dei nessuno”, sua opera prima, Anita Anesa, scrittrice di Gazzaniga, torna al pubblico con un secondo libro, dal titolo “Le amiche cartomanti”. Quattro donne che si incontrano tra the e pasticcini per interrogare le carte da gioco; vite estremamente diverse e proprio per questo molto interessanti. Esistenze che si intrecciano, intrise di gioie, sofferenze, errori ed in conclusione…un ottimo finale. Nello specifico, “Le amiche cartomanti” sono Penelope, Annabella, Tatiana e Giuseppina, le protagoniste. Sono quattro donne molto differenti, con vite completamente diverse ed equilibri precari che si intrecciano e si fondono durante gli incontri del venerdì pomeriggio in cui praticano la cartomanzia. A casa di Penelope, tra chiacchiere, tisane e pasticcini, le amiche si raccontano, si svelano e si preparano al futuro, sperando di vedere realizzati nelle carte i loro desideri. L’amore è l’interesse principale delle quattro donne alla ricerca del quale si muovono ogni giorno.

 

Nel libro se ne leggono delle belle, storie molto interessanti, coinvolgenti e d intriganti, che non mancheranno di attirare nella lettura quanti inizieranno a sfogliare il libro. Bella anche la copertina, opera di Calogero Luigi Ferrero.

Un libro molto interessante, che sta trovando gradimento nelle librerie, a Bergamo e provincia, come pure in Media Valle, e anche sui siti internet specializzati. Un’opera che sta lanciando sul palcoscenico letterario una scrittrice profonda e stilisticamente preparata.

Nata a Gazzaniga 57 anni fa e qui residente, Anita Anesa ha in bacheca un diploma professionale. Dopo aver prestato servizio presso diverse società assicurative sino agli anni ’90, è ora collaboratore amministrativo presso l’ufficio tecnico di un ente pubblico. Dalla sua diversi interessi, soprattutto la visione di film e la lettura di libri, e alcuni hobby, come cucinare e riparare capi d’abbigliamento con una macchina da cucire anni ’70.

Alla scrittura si è avvicinata per motivi…familiari: in primo luogo, perché affascinata da una macchina da scrivere Olivetti, usata da suo padre negli anni ’50 (collaboratore di un giornale), il quale l’ha avvicinata anche al mondo della dattilografia e stenografia.

Le sue prime esperienze letterarie sono dell’adolescenza. Ma è dopo i cinquant’anni che Anita Anesa ha ripreso a scrivere. E con fortuna e prolificità. In pochi anni sono giunti due titoli, “La saga dei nessuno” e “Le amiche cartomanti”. Ma l’autrice è già al lavoro per un’altra fatica…

T.P.