Sono ormai dieci anni che il Gruppo Comunale di Protezione Civile di San Paolo d’Argon ha la patente di piena operatività, anzi è uno dei gruppi storici della Bergamasca, con il suo “ROC” (Referente Operativo Comunale) Elio Bellina, che è la vera “anima” del gruppo. In tutto, una “task-force> di 22 volontari, uniti da una grande passione per l’ambiente naturale che circonda il territorio argonese, che si muove nella doppia direzione della formazione e dell’attività sul territorio. “Siamo ormai una realtà consolidata – spiega il referente Elio Bellina – Un gruppo che sta lavorando bene, sul territorio, svolgendo interventi di manutenzione della sentieristica e della viabilità minore e una ficcante attività di previsione, prevenzione, soccorso e superamento delle emergenze ambientali, come i periodici interventi di presidio estivo al torrente Seniga (che corre vicino alla SS 42 e alla via dei Benedettini, in direzione di Cenate Sotto), ogni qual volta giungono dalla Segreteria Provinciale della Protezione Civile avvisi di allerta meteo per il sopraggiungere di temporali. Ma anche azione di vicinanza e presenza attiva a sostegno delle associazioni, garantendo servizi di ordine pubblico a feste popolari e manifestazioni; e nelle scuole, per presentare lezioni “dal vivo” sul rispetto dell’ambiente e la pulizia del verde pubblico. E’ in quest’ottica che è da leggersi la campagna di reclutamento che ogni anno lanciamo alla popolazione: un invito ad iscriversi al nostro gruppo. Chiunque, purchè maggiorenne, può entrare a farne parte. In particolare, i giovani, che possono portare nuova linfa, nuovi stimoli, nuove idee”.
Nato ufficialmente nel 2007, grazie alla volontà dell’amministrazione comunale di allora, guidata dal sindaco Angelo Pecis, a cui si è allineata anche la giunta dei sindaci Elena Pezzoli prima e di Stefano Cortinovis poi, il gruppo ha proprio come responsabile il sindaco Stefano Cortinovis, che peraltro è anch’egli un volontario. La sua azione operativa si inserisce nel solco delle linee di programma definite dal coordinamento dei Gruppi Comunali di Protezione Civile che fanno riferimento all’Unione dei Colli (responsabile è Roberto Marchesi), per sintonizzare meglio le azioni in caso di emergenza; e sviluppare maggiori rapporti con gli altri gruppi di protezione civile presenti sul territorio dell’hinterland orientale di Bergamo e della Val Cavallina. Al suo interno, ha un gruppo di quattro persone che si occupano di antincendio boschivo, capitanato da Enrico Allieri, la sua storia risale addirittura alla fine degli anni ’60.
“In verità, sono stati tanti gli interventi effettuati negli ultimi anni – continua Elio Bellina – Siamo stati presenti all’Expo Milano, due anni fa; siamo stati impegnati per un servizio di assistenza sulla “passerella gialla” (Floating Piers) del Lago d’Iseo e di Montisola, lo scorso anno; mentre ora, abbiamo dato la nostra disponibilità di presenza attiva e di assistenza, durante la prossima visita di Papa Francesco, a Milano e Monza, in programma il 25 marzo; inoltre, siamo in attesa di intervenire nelle scuole, nel momento in cui ci chiameranno a sostegno della “settimana del verde”; ed è certa la nostra partecipazione, 5 e 6 maggio, a Cenate Sotto, al “Thunderstorm 2017”, l’esercitazione di prevenzione e protezione civile organizzata dal Gruppo di Protezione Civile dell’Unione dei Colli, un’esercitazione che si configura come uno stage di formazione, addestramento, simulazione, che coinvolge i gruppi di protezione civile degli otto Comuni che formano l’Unione dei Colli (Cenate Sotto, Cenate Sopra, Brusaporto, Bagnatica, Albano Sant’Alessandro, San Paolo d’Argon, Torre de’ Roveri, Gorlago)”.
Ma è sul territorio locale che la “visibilità” del gruppo di manifesta concretamente. “Innanzitutto, la tradizionale manutenzione e messa in sicurezza dei sentieri collinari – conclude Elio Bellina – Per esempio, il sentiero “di cresta”, in direzione di Albano Sant’Alessandro; o lo storico sentiero “del Vago”, che corre al confine fra San Paolo d’Argon e Cenate Sotto, incrociando a metà del suo tracciato il percorso vita”.

Ti.Pi.