L’adunata di Treviso è ormai passata agli archivi. Allegra e colorata la partecipazione delle penne nere della cittadina termale: in tutto una trentina, guidate dal capogruppo Armando Vaghi. Ma questa è solo una delle tante iniziative che vedono impegnato durante l’anno il “drappello” alpino di Trescore, che ormai da 87 anni è presente sul territorio della Val Cavallina, all’insegna della solidarietà, dello spirito di servizio e della gratuità verso la comunità.
La sezione ANA di Trescore, infatti, è una sezione fra le più “datate” della provincia di Bergamo. Nata il 12 febbraio 1930, ha attualmente in organico 160 alpini, che operano e offrono i loro servizi, seguendo il motto “Donare è amare”. Fra le pagine della sua storia, tante le iniziative e le attività: la realizzazione della casa per disabili di Endine; la partecipazione in Friuli, nel 1976, a sostegno dei terremotati; la ristrutturazione dell’ex-OMNI, che è divenuta poi la sede della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori; gli interventi per la casa di riposo “Giovanni XXIII”; la sistemazione del campanile del santuario della Madonna del Castello. E poi la banda alpina, cioè la Fanfara, che proprio quest’anno celebra i 40 anni di fondazione. Era, infatti, il 1977, quando, sulle ceneri della vecchia banda cittadina scioltasi nel 1964, nacque il gruppo musicale che oggi tutti conosciamo e che ha raggiunto grandi traguardi. Certo, durante il suo onorato servizio il “premiato corpo musicale” si è rinnovato, migliorato, ampliato; ora, ha ormai acquisito i gradi di “banda militare”, con un arricchimento del repertorio, l’inserimento in organico di un mazziere e l’acquisto di tamburi napoleonici e bassi americani. Senza dimenticare i suo contributo sociale e culturale, per la sua attiva collaborazione alle iniziative comunali di solidarietà e assistenza.
Ebbene, proprio lo scorso venerdì 16 giugno, presso le ex-fattorie della Villa Suardi, la Banda Alpina, diretta dal maestro Paolo Luigi Belotti, ha dato il via alle celebrazioni per il suo 40° anniversario di fondazione con un concerto ad hoc. Per l’occasione è stato eseguito in prima assoluta il brano TRESCURIUM – “Racconti in musica della Val Cavallina”, commissionato al maestro Matteo Firmi. Il brano descrive in quattro movimenti gli aspetti più importanti della comunità trescorense. Il primo movimento intitolato “Cavellas” descrive la Val Cavallina (“Cavellas” è il nome latino della valle); il secondo “Alla Corte dei Suardi” riporta ai fasti della nobiltà dei Signori di Trescore e della Val Cavallina; il terzo movimento “La Festa dell’Uva” famosa in tutta la Bergamasca e anche oltre provincia, ricorda i vecchi contadini, alle prese con la raccolta di questo dolce frutto, la sua pigiatura; l’ultimo movimento è intitolato e dedicato a “La Banda Alpina”, una frenetica tarantella che rappresenta la banda che irrompe con la sua allegria nella festa portando gioia e felicità.
Da segnalare, poi, che negli ultimi due fine settimana di luglio (22 e 23 luglio e 29 e 30 luglio), il Gruppo Alpini organizza, presso al sua sede sociale, la tradizionale “Sagra Alpina”, a base di musica e ristoro (soltanto alla sera). E anche solidarietà. “Certamente, è nel nostro dna – spiega il capogruppo Armando Vaghi – Il ricavato di una delle serate della sagra sarà interamente destinato a sostenere le spese per il rifacimento del tetto della scuola dell’infanzia paritaria “Capitanio”. E anche il ricavato della “Cena d’autunno”, che da alcuni anni organizziamo insieme ad alcuni nostri amici alpini di altre sezioni italiane, andrà destinato a coprire le spese della copertura della scuola dell’infanzia “Capitanio”.

Ti.Pi.