Un’assistenza ai residenti, auto e non autosufficienti, non solo sanitaria o di base, ma mirata a migliorare la loro autostima, a promuovere l’integrazione e la socializzazione con gli altri residenti. E anche a mantenere e consolidare le competenze acquisite nel tempo, contrastando il decadimento delle abilità di base e fortificando le risorse; insomma, a sentirsi ancora attivi e interessati a ciò che accade intorno a loro.
In effetti, le persone anziane, in casa come in struttura, tendono ad essere passive o, quanto meno, recettive, lasciandosi trasportare o addirittura vincere dal tran-tran quotidiano. E possono percepire di aver perso il loro ruolo sociale e di sentirsi meno importanti. E’ fondamentale, pertanto, prestare attenzione al loro vissuto personale, valorizzarle e rassicurarle, affinché ritrovino il desiderio di fare e impegnarsi in varie occupazioni, di confrontarsi e di sentirsi parte attiva della comunità. In quest’ottica, ecco il “Progetto Educativo”, una serie di attività animative, occupazionali e motivazionali, che puntano al benessere dei residenti, utilizzando terapie non farmacologiche e modelli bio-psico-sociali di cura delle persone in linea con l’approccio “Gentlecare”. Si tratta di un orientamento alternativo che, piuttosto che concentrarsi sul comportamento delle persone, incoraggia un adattamento dell’ambiente fisico e sociale in cui queste devono operare: una rinnovata “Casa Honegger”, organizzata in modo armonico, con servizi, attività e terapie che hanno valore per il benessere delle persone che vi soggiornano, tali da stimolare le aree di criticità e sostenere le capacità residue.
Dapprima, un approccio multisensoriale, con l’implementazione dell’utilizzo della camera multisensoriale nel Centro Diurno Integrato, la proposta dei bagni multisensoriali in tutta la Fondazione e l’avvio di progetti multisensoriali nelle camere (progetto in fase di sviluppo). Quindi, la Doll Therapy, i trattamenti Shiatsu; e la Pet Therapy, riprendendo la collaborazione con il gruppo cinofilo, per un intervento di due ore, al sabato mattina, una volta al mese, presso il Centro Diurno Integrato. Inoltre, utilizzo di nuove terapie non farmacologiche: arteterapia, musicoterapia, laboratorio teatrale intergenerazionale, manipolazione della creta, corso di fotografia, corso base di informatica.
“Il tema di quest’anno è la Bellezza – spiega Daniela Marcarini, referente dei Servizi Trasversali – E l’obiettivo è presentare la Fondazione Honegger come contenitore di arte e bellezza, un ambiente gradevole e stimolante, dove i residenti percepiscano la bellezza dell’arte, ma soprattutto un ambiente attrattivo, capace di attirare la comunità albinese, in particolare le scolaresche, all’interno della Fondazione. Quindi, un “pacchetto artistico”, che prevede la mostra di pittura del residente Fausto Bravo; la mostra fotografica sul Centenario della parrocchia di Comenduno; la disponibilità ad essere spazio espositivo per iniziative della Biblioteca e del circolo fotografico “Città del Moroni”; l’organizzazione di incontri d’arte in Biblioteca; la proiezioni di filmati e l’ascolto di opere liriche a cura di Gaetano Pezzoli; l’organizzazione di visite guidate a musei e pinacoteche; e spettacoli letterari e musicali sulla Prima Guerra Mondiale”.

Tiziano Piazza