Certo, la festa di San Zenone, il patrono, non può mancare sul calendario, un appuntamento da sottolineare con la penna rossa. Ma la comunità di Cene si attiva e partecipa con grande devozione ad un’altra ricorrenza: la “Festa della Madonnina”, ovvero della “Madonna delle Grazie”, effigiata in un quadro, conservato nel santuario a lei intitolato. Per la verità, è uno dei momenti religiosi più importanti dell’anno liturgico, la festa più partecipata dalla comunità di Cene, a tal punto che i preparativi della festa partono sempre con largo anticipo, in piena estate. Per la cronaca, la festa viene celebrata quest’anno domenica 13 settembre (la ricorrenza della “Madonnina” si celebra sempre la seconda domenica di settembre, ndr). E, se anche quest’anno il suo sviluppo è limitato dalle restrizioni Covid-19, sono in molti coloro che stanno già pensando alla festa, il “grande festone” di Cene.
La solennità vanta origini secolari: la chiesetta venne benedetta il 6 settembre 1719 nella contrada di “Cene Sotto”, ma la storia ritiene che esistesse già tempo prima una cappella, posta all’incrocio tra la via per Vall’Alta e la strada per Bergamo. Nella chiesina è conservato il quadro raffigurante la Madonna che, seduta, sorregge con la mano destra Gesù Bambino inginocchiato su uno sgabello, nell’atto di prendere la Croce che gli viene posta da Giovanni Battista, anche lui bambino. Protettrice degli autisti (attività rilevante in Vale Seriana), degli avieri e degli operai, come già detto, riceve ogni anno grandi attenzioni da parte della comunità cenese, che la onora con grande partecipazione e devozione.
La commemorazione prevede che, una settimana prima, quest’anno sabato 5 settembre, il quadro venga traslato dal suo santuario in chiesa parrocchiale: l’arrivo è fissato per le 18, in occasione della Messa prefestiva. A seguire, dal 6 al 13 settembre, per tutta la settimana antecedente la festa, è in programma un Settenario: le Messe sono alle 9 e alle 18, con predicazione da parte di don Maurizio Rota, prete del Sacro Cuore, e “Canto delle Litanie”, una tradizione reintrodotta dal parroco don Guido Sibella.
Domenica 13 settembre, solennità della “Madonnina delle Grazie”: la Messa è prevista alle 17; vista l’emergenza Covid-19 in atto e le sue limitazioni, la tradizionale processione lungo le vie del paese quest’anno non si svolgerà.
Lunedì 14 settembre, infine, l’immagine della “Madonnina” verrà riportata nel suo santuario.

Mario Maffioletti