Si torna alla normalità nelle comunità Deinos e Perani, dopo l’incendio del 14 giugno

L’incendio è ormai solo un brutto ricordo. I tre intossicati gravi sono stati dimessi dagli ospedali. Gli altri disabili che sono stati soccorsi allora, a seguito del rogo che è divampato dal locale dei rifiuti della comunità Deinos, stanno ritornando pian piano alla normalità. In generale, tutti gli ospiti delle comunità Deinos e Perani, che domenica 14 giugno hanno vissuto la triste esperienza  di dover lasciare in fretta e furia le strutture di Fiobbio, gestite dalle cooperative Chimera e La Fenice, a causa dell’improvviso incendio, stanno ritrovando i loro ritmi, la loro quotidianità, le loro relazioni. Almeno una parte di loro.

 

Infatti, ormai alla comunità Perani, la meno colpita dal rogo, tutto è regolare. Si è provveduto ai lavori di sistemazione, pulizia e bonifica dei locali, e lo scorso 5 luglio la struttura è stata riaperta, accogliendo i suoi 10 ospiti con problemi cognitivi e psichici. “Una vera corsa contro il tempo, ma ce l’abbiamo fatta – spiega il presidente della cooperativa Chimera Luca Birolini Ora, i problemi riguardano la comunità Deinos, la più toccata dai danni, per la quale sono in corso ancora i lavori di sistemazione. E’ la struttura che presenta le maggiori problematiche: certo, è stato colpito soprattutto il seminterrato, la soletta, ma tutti i livelli della struttura sono stati intaccati dall’incendio. Sono in corso i lavori di pulizia e bonifica, ma sicuramente si dovranno rifare tutti gli impianti. Il nostro obiettivo è di concludere i lavori entro la fine di agosto, quando appunto scadrà il contratto che abbiamo stipulato con i Frati Cappuccini di Albino, che gentilmente hanno accolto i nostri ospiti negli spazi della cucina e della mensa dell’Istituto Scolastico S.Anna e nelle camere del convento dei frati. Ma è una corsa contro il tempo: infatti, dobbiamo salutare i frati entro il 30 agosto, quando la struttura dovrà essere sistemata per l’inizio del nuovo anno scolastico”.

E’ una scommessa che vogliamo vincere – continua Luca Birolini – Arrivare a finire i lavori nella struttura della Deinos entro il 30 agosto. Questi quaranta giorni che ci separano al traguardo sono determinanti, ci impegneremo con tute le nostre forze, per restituire la loro casa alla nostra dozzina di ospiti, spinti anche dall’affetto che la comunità albinese ci ha manifestato in varie occasioni, dopo l’improvviso incendio”.

Il rogo è divampato alla comunità alloggio Deinos di Fiobbio di Albino. La comunità ospita una dozzina di persone, dai 25 ai 55 anni, tutte con disabilità cognitiva e psichica. Di fianco si trova anche la comunità Perani, con altri otto ospiti, rimasta coinvolta fortunatamente solo marginalmente dall’incendio. L’allarme è scattato alle 20.30 di domenica 14 giugno, quando due operatrici hanno sentito odore di fumo provenire da un seminterrato, il locale dei rifiuti, dove si erano scatenate le fiamme.

È stata una corsa contro il tempo per salvare gli ospiti. La macchina dei soccorsi si è mossa in forze, con sette ambulanze giunte da Colzate, Gandino, Alzano, Albino, Gromo e Bergamo e tre automediche, oltre alle cinque squadre dei Vigili del fuoco da Bergamo e dalla vicina Gazzaniga. I tre pazienti più gravi sono stati trasferiti a Milano e Brescia (ora, sono a casa e presto rientreranno in comunità). Altri ospiti sono stati sistemati presso la casa-vacanze parrocchiale di Lonno, a Nembro. Poi, trasferiti ad Albino, presso i Frati Cappuccini. Ora, però, tutto sta procedendo bene. La comunità Perani ha già riaperto, mentre la comunità Deinos lo farà entro la fine di agosto.

Intanto, si è mossa la macchina della solidarietà albinese: sono giunti vestiti, oggetti, apparecchiature, elettrodomestici, arredi. I volontari li stanno smistando. Ma c’è di più. Chi volesse sostenere economicamente le spese per la ristrutturazione delle due comunità può contribuire con una donazione.

 

T.P.

 

BOX – Un soldo per ripartire insieme:

“In questo mondo bisogna tutti aiutarsi l’uno coll’altro”

(Carlo Collodi)

 

“7.300 giorni di progetti, di attenzioni, di cura e di sollecitudine, 50 persone che negli anni hanno vissuto nelle comunità Deinos e Perani di Fiobbio, trovando qui, giorno dopo giorno, quel che occorreva per vivere e sognare. “Vite storte” dice di loro il mondo, “disabili” li chiamano, ma per chi le incontra da vicino sono viti piene di grappoli d’uva.

NON POSSIAMO PERMETTERE CHE TUTTO QUESTO FINISCA, cancellato dal fuoco e dal fumo che hanno distrutto gran parte delle comunità. L’assicurazione farà la sua parte, ma sappiamo già che non basterà e ci serviranno ben altre risorse per tornare alla nostra normalità. Dobbiamo ripartire da capo e abbiamo bisogno di una mano per tornare a vivere e a sognare. La tua è importante per continuare le tante storie che ancora aspettano”.

 

c/c donazioni per le Comunità di Fiobbio

codice IBAN :    IT12M0200811110000103815573

UNICREDIT BANCA – Bergamo

 

Intestato a “CHIMERA Società Cooperativa Sociale arl – Onlus”

Via Duca d’Aosta 17, 24021 – Albino (BG)

Tel 035752876 chimeracoop@inwind.it

 

Donazione detraibile (le donazioni alle ONLUS sono deducibili dal reddito complessivo delle persone fisiche e dal reddito d’impresa, nei limiti del 10% del reddito dichiarato e nella misura massima di € 70.000,00 (il minore dei due importi) in base al DL35/05 art. 14 (onlus e terzo settore). In alternativa, è possibile detrarre il 24% della donazione dall’imposta lorda fino ad un massimo di 2.065,83 euro (art. 15 del D.P.R. 917/86).)

Vi chiediamo di farci pervenire tramite mail i vostri dati fiscali per la ricevuta.