La Dr.ssa Cristina Fustinoni, Igienista Dentale, responsabile dell’igiene orale dello studio Dentistico Farina insieme alle colleghe Cattaneo Ornella e Mazzoleni Elisa; ci spiega l’importanza della pulizia quotidiana e periodica dei denti.
Quante volte vi sarà capitato di lavare i denti senza accorgervi e di farlo in automatico?!
Lavare i denti è un’abitudine quotidiana, ma spesso inconscia, che ripetiamo senza pensare a quello che stiamo facendo, a come lo stiamo facendo e senza nemmeno guardarci allo specchio.
In realtà per fare al meglio questa operazione, che potrebbe sembrare banale, ci vuole pazienza, gli strumenti giusti e, come per tutte le cose, qualcuno che ci insegni come si fa.
L’igienista dentale è il professionista che, all’interno del team odontoiatrico, si occupa proprio di questo: prevenire le problematiche del cavo orale, curandole ma soprattutto istruendo i pazienti sulle corrette manovre d’igiene orale domiciliare.

Ma quali problematiche orali dobbiamo prevenire?
I principali problemi che si possono presentare nella nostra bocca sono di due tipi: problemi dentali o problemi parodontali.
Per problemi dentali si intende la carie, che è una patologia multifattoriale a carattere infettivo causata da un disequilibrio dell’ecosistema orale.
In parole più semplici è una perforazione dello smalto, un buco, che può fare più o meno male, la cui causa è data da un insieme di fattori.
In primis una scarsa igiene orale, quindi presenza di batteri cariogeni,che è la condizione necessaria per promuovere lo sviluppo della carie.
In secondo luogo, scorrette abitudini alimentari.
Ogni volta che si mangia il pH nella nostra bocca diventa acido, ma la saliva svolge, tra le tante funzioni importanti, un ruolo di protezione dei nostri denti. Infatti contrasta l’azione acida del cibo, attraverso il suo potere tampone e in circa 30minuti riporta il pH a livelli normali, remineralizzando lo smalto dei nostri denti.
Una frequente assunzione, durante l’arco di tutta la giornata, di bevande e cibi zuccherati (caramelle, dolci, bibite zuccherate ma anche pane e snack salati) mantiene però il pH salivare acido. Si riduce così la capacità tampone della saliva, che non è più in grado di remineralizzare lo smalto dei nostri denti, rendendoli più facilmente attaccabili dai batteri cariogeni, con un maggiore rischio di sviluppare delle carie.

Per problemi parodontali si intendono invece i problemi legati al parodonto, cioè l’insieme di tutti i tessuti che sostengono i denti ( osso, legamento parodontale e gengiva).
Si distinguono in gengivite e parodontite.
La gengivite è un’infiammazione reversibile delle gengive.
La causa principale è la placca batterica, quindi una scarsa igiene orale. Una volta rimossa la causa, il problema si risolve e le gengive tornano in salute.
Se trascurata l’infiammazione continua e può arrivare a colpire osso e legamento parodontale. In questo caso si parla di parodontite ( piorrea), che è invece una condizione irreversibile, perché una volta perso l’osso che sostiene i nostri denti non si recupera più. Bisogna però cercare di stabilizzarla per evitare di arrivare alle situazioni più gravi, con perdita del/dei denti.

È sufficiente lavare i denti correttamente per prevenire questi problemi?
L’igiene orale quotidiana è il primo passo fondamentale, ma sono altrettanto importanti i controlli periodici dal dentista/igienista e una sana alimentazione.
I controlli periodici infatti servono per prevenire e intercettare la presenza di problematiche dento-parodontali, in modo da poter intervenire per tempo a ripristinare la salute della bocca.
Poiché ognuno è diverso e ogni bocca ha differenti necessità sarà proprio durante i controlli periodici e durante l’ablazione del tartaro, che l’igienista si preoccuperà di darvi tutte le informazioni necessarie per mantenere una buona salute orale, suggerendovi gli strumenti specifici e più adatti per detergere al meglio tutte le superfici dei denti, anche quelle interdentali e a insegnarvi ad utilizzarli nel modo adeguato.
L’igienista dentale è il personal trainer della vostra bocca

Ma quindi come si lavano i denti?
I denti vanno lavati almeno 2 volte al giorno, 30 minuti dopo i pasti.
Lo spazzolino può essere manuale o elettrico.
Se si sceglie il manuale prediligere le setole medie-morbide. Il movimento da fare è sempre dalla gengiva al dente ( dal rosa al bianco), un dente alla volta.
Se invece si sceglie lo spazzolino elettrico, scegliere sempre una testina tonda. In questo caso lo spazzolino fa già il movimento oscillante-rotatorio, quindi va solo lasciato agire su ogni dente per almeno 5 secondi, facendo un lieve movimento a destra e sinistra per detergere meglio le superfici interdentali. Sia lo spazzolino manuale che la testina dello spazzolino elettrico vanno sostituiti ogni 2/3 mesi.

È necessario detergere tutte le superfici dei denti, non solo quelle visibili quando sorridiamo ed è importante guardasi allo specchio, così si vede dove si pulisce.
A prescindere dal tipo di spazzolino utilizzato è fondamentale utilizzare quotidianamente anche il filo interdentale e/o gli scovolini per la pulizia degli spazi interdentali, in base alla dimensione degli stessi.
Usare solo lo spazzolino significa rimuovere solo il 50% della placca che si deposita sui denti.

“Se quando spazzoli i denti vedi del sangue” significa che c’è infiammazione. Una gengiva che sanguina è sempre un campanello d’allarme che non va trascurato!
In primo luogo la zona che sanguina va massaggiata delicatamente e detersa con maggior precisione, non saltata, altrimenti l’infiammazione peggiora.
È consigliabile poi consultare il proprio dentista/igienista di fiducia.
Ricorda: una gengiva sana non sanguina mai!