Un bel regalo per i pellegrini che intendono salire al santuario di San Patrizio, ma anche per i camminatori della domenica, gli escursionisti o chi semplicemente vuol fare una passeggiata, impegnativa certo, ma sempre nel bosco, nella frescura. Cinque artigiani locali hanno ripristinato il fondo in selciato dell’antico “sentiero dei pellegrini”, rendendolo percorribile e accessibile in tutta sicurezza: una mulattiera che fino al 1955, quando fu realizzata la strada asfaltata per Bondo, era la “scorciatoia” per quanti erano diretti al santuario di San Patrizio.
La mulattiera in questione parte dalla località Moracchio, al confine tra Vertova e Colzate, si collega con la Canal di fra’ e poi sale in cima fino allo sperone, uno dei punti panoramici più suggestivi della Val Seriana. Per la cronaca, questa mulattiera era inserita in una rete di percorsi che, lasciati il fondovalle, salivano nelle vallette laterali del fiume Serio, per poi raggiungere la Valle del Riso e, da qui, l’Alta Valle Seriana, evitando così di percorrere il sentiero che corre sulla sponda destra del fiume, ai tempi, infestato da banditi (il Ponte del Costone fu costruito solo nel 1817).
Ebbene, una bella opera di ripristino, di una lunghezza quantificabile in circa 100 metri; un intervento fatto a regola d’arte, da esperti artigiani, che hanno speso il loro tempo libero per dedicarsi ad un’opera che ha ricevuto grandi apprezzamenti da parte della comunità, peraltro rintracciando loro stessi i mezzi e i materiali necessari.
Un applauso, un ringraziamento doveroso per questi volontari, che hanno reso agibile e accessibile questa antica mulattiera, che fa parte della memoria storica di Colzate.
L’intervento, poi, al di là della sua valenza storico-sociale, ha guadagnato anche altri aspetti, di natura ambientale, perché ha innescato una specie di gara con il Comune di Vertova, per il recupero dell’antica viabilità montana: recentemente, infatti, è terminato un intervento di ripristino e messa in sicurezza di via San Patrizio che ha inizio nei Cereti: un antico percorso che era stato rimesso a nuovo nel 1920 dai soldati reduci dalla Prima Guerra Mondiale e che aveva bisogno di un nuova opera di rifacimento.
Stimolata da questo intervento, opera di volontari del posto, l’amministrazione comunale ha deciso di sistemare altri tratti di sentieri che si allungano sul territorio comunale, che hanno necessità di manutenzione: per esempio, l’accesso alla Tribulina, che si affaccia sulla strada asfaltata dopo il santuario (“Trebulìna di Lömaghe”).

PS