S.Messa alla “santella dei Prati Moletti”: si ricordano i “Caduti di Nassiriya”

Dopo la solenne inaugurazione, con benedizione, svoltasi lo scorso 6 giugno, la nuova “Santella dei soldati bergamaschi di tutte le Armi caduti in servizio”, che si incontra in località Prati Moletti, lungo la strada che dal Passo del Colle Gallo conduce al santuario di Altino, torna teatro di un nuovo evento religioso, destinato a diventare un appuntamento fisso nel calendario commemorativo bergamasco. Giovedì 12 novembre, infatti, alle 15, davanti alla santella, opportunamente addobbata, verrà celebrata una Messa ricordo, in onore dei “Caduti di Nassiriya”, cioè i Carabinieri, i soldati dell’esercito e i civili italiani e iraqeni che sono morti a Nassiriya, in Iraq, il 12 novembre 2003 (28 morti) e il 27 aprile 2006 (5 morti), sotto i colpi del terrorismo di marca islamica (Al Qaaida).

 

Una Messa importante, che vuole fare memoria di ha speso la propria vita per difendere la libertà del popolo iraqeno, peraltro impegnati in una missione (“Operazione Antica Babilonia”) di peacekeeping, cioè di mantenimento della pace.

Il primo grave attentato avviene il 12 novembre, alle ore 10.40 ora locale, le 08:40 in Italia, con uno scoppiò davanti alla base MSU (Multinational Specialized Unit) italiana dei Carabinieri, provocando l’esplosione del deposito munizioni della base e la morte di diverse persone tra Carabinieri, militari e civili. Il Carabiniere Andrea Filippa, di guardia all’ingresso della base “Maestrale”, riesce ad uccidere i due attentatori suicidi, tant’è che il camion non esplode all’interno della caserma ma sul cancello di entrata, evitando così una strage di più ampie proporzioni. I primi soccorsi furono prestati dai Carabinieri stessi, dalla nuova polizia irachena e dai civili del luogo. Nell’esplosione rimase coinvolta anche la troupe del regista Stefano Rolla che si trovava sul luogo per girare uno sceneggiato sulla ricostruzione a Nassiriya da parte dei soldati italiani, nonché i militari dell’esercito italiano di scorta alla troupe che si erano fermati lì per una sosta logistica.

L’attentato provoca 28 morti: 19 italiani e 9 iracheni. Gli italiani sono: i Carabinieri Massimiliano Bruno, maresciallo aiutante, Medaglia d’Oro di Benemerito della cultura e dell’arte; Giovanni Cavallaro, sottotenente; Giuseppe Coletta, brigadiere; Andrea Filippa, appuntato; Enzo Fregosi, maresciallo luogotenente; Daniele Ghione, maresciallo capo; Horacio Majorana, appuntato; Ivan Ghitti, brigadiere; Domenico Intravaia, vice brigadiere; Filippo Merlino, sottotenente; Alfio Ragazzi, maresciallo aiutante, Medaglia d’Oro di Benemerito della cultura e dell’arte; Alfonso Trincone, Maresciallo aiutante; i militari dell’Esercito Italiano Massimo Ficuciello, capitano; Silvio Olla, maresciallo capo; Alessandro Carrisi, primo caporal maggiore; Emanuele Ferraro, caporal maggiore capo scelto; Pietro Petrucci, caporal maggiore; i civili  Marco Beci, cooperatore internazionale; Stefano Rolla, regista.

Nell’azione sono rimasti feriti anche 19 carabinieri e Aureliano Amadei, aiuto regista di Stefano Rolla.

In tutto i feriti nell’azione terroristica sono stati 58.

Il secondo attentato avvenne il 27 aprile 2006. Un convoglio formato da quattro mezzi dei Carabinieri dell’MSU parte dalla base di Camp Mittica per raggiungere l’ufficio provinciale di Polizia irachena per il consueto servizio e il coordinamento dei pattugliamenti congiunti, come già avevano fatto molte altre volte. Alle 8.50 ora locale (le 6.50 in Italia), il secondo veicolo della colonna passa sopra ad un ordigno posto nel centro della carreggiata. All’interno del mezzo, un VM90 da trasporto, che ospita anche un capitano dell’Esercito Italiano in qualità di ufficiale di collegamento, si sprigiona una fiammata che causa la morte istantanea per shock termico di tre dei cinque militari presenti a bordo. La sfortuna in questo caso è fondamentale: la carica cava dell’ordigno colpisce la sottoscocca della ruota sinistra del mezzo, punto più debole della struttura e soprattutto non angolato, per cui penetra nel mezzo con un’altissima temperatura trasformandone l’interno in un forno.

I militari morti sono: Nicola Ciardelli, capitano dell’Esercito, paracadutista della Folgore;  Franco Lattanzio, maresciallo aiutante dei Carabinieri; Bogdan Hancu, caporale della polizia militare rumena; Carlo De Trizio, Maresciallo Aiutante, che muore poco dopo, prima di giungere in ospedale; Enrico Frassanito, Maresciallo aiutante, che muore il 7 maggio, per le gravi ustioni riportate, al suo rientro a Verona, dopo le prime cure ricevute a Madinat al Kuwait.

La S.Messa sarà celebrata da don Claudio Federici, parroco di Abbazia e Casale, che già lo scorso 6 giugno aveva benedetto la santella; parteciperanno autorità civili, religiose e militari, nonché rappresentanti di associazioni d’arma.

In caso di maltempo, la Messa sarà celebrata nella vicina cappella dei Prati Moletti, sulla strada per il santuario di Altino.

 

T.P.