Sottosezione Cai di Gazzaniga: tutti in vetta al Pizzo Coca

Continua l’attività ricreativa del CAI di Gazzaniga. Recentemente, il 7 settembre i soci e gli “amici” del CAI di Gazzaniga hanno effettuato un’escursione al Pizzo Coca. Si è trattato della già programmata escursione del 20 luglio, rinviata proprio al 7 settembre, a causa della troppa neve ancora presente in quota.

 

E’ una gita che si ripete da alcuni anni ed è organizzata per ricordare il socio Angelo Grassi. Quest’anno, però, anche per festeggiare i 40 anni della sottosezione CAI di Gazzaniga.

Purtroppo, è stata anche una giornata commemorativa, per ricordare i soci Adriano Porcellana e Giuseppe Musitelli, da poco caduti in montagna. Così, ora sulla croce della vetta più alta delle Orobie le targhette in ricordo dei soci del CAI Gazzaniga sono diventate due.

Ma procediamo con ordine. Abbiamo già detto che la salita era stata pensata e organizzata da Alex Bombardieri e Pietro Andreoletti a metà luglio, ma che per la troppa neve presente in quota era stata rinviata. Così, c’è stato più tempo per informare e organizzare, si sono maggiormente sensibilizzati gli animi, c’è stata più motivazione e partecipazione e, alla fine, i soci che a settembre hanno raggiunto la vetta contemporaneamente sono stati ben 31. Un bel numero, se si considera che non è poi una passeggiata, sia per la lunghezza del percorso sia per le pur brevi difficoltà in roccia. Alcuni soci erano saliti al rifugio la sera prima, ma il gruppo più numeroso è arrivato al mattino e così hanno salito la “Regina delle Orobie” in giornata. Era presente lo staff del CAI, con il presidente Valentino Merla e il vicepresidente Giordano Santini. Un gruppo ordinato e composto, che ha effettuato la salita aspettandosi una prima volta al rifugio, poi al laghetto e infine alla Bocchetta dei Camosci, in modo da arrivare in vetta tutti assieme, in sicurezza e in perfetta e solidale amicizia. Poi, la stretta di mani, lo srotolamento dello striscione, la preghiera, un grande spontaneo e caloroso applauso e le foto di rito. Infine, con passo continuo e ordinato, il rientro al rifugio e, quindi, a Valbondione.

Che dire di più: un’escursione riuscitissima per il clima instaurato, per la correttezza del procedere, per il reciproco aiuto prestato durante l’ascensione. Forse, la motivazione era importante: ricordare gli amici scomparsi e onorare i 40 anni della sottosezione. E così ben 31 soci (tre dei quali per la prima volta) hanno raggiunto la vetta.

Si cerca tanto di coinvolgere, di motivare e trascinare nuove persone in montagna… Questa è stata un’occasione d’oro, aggregante e felice. Per inciso, hanno raggiunto la vetta anche il giovane figlio di Angelo Grassi e la moglie di Adriano Porcellana con la figlia. Una bella soddisfazione per loro, per gli organizzatori e per tutti i soci presenti.

 

Angelo Ghisetti

 

Prossime iniziative…

Un nuovo evento è previsto domenica 26 ottobre, in Orezzo: l’inaugurazione di un monumento al “Marmo nero di Orezzo e Gazzaniga”, con il patrocinio del Comune di Gazzaniga, e l’aiuto economico della Pro Loco.

La cerimonia di inaugurazione del nuovo monumento al “Marmo nero di Orezzo e Gazzaniga” segue quella dell’obelisco di Gazzaniga, inaugurato lo scorso anno.

Il monumento verrà collocato in una aiuola nella zona del parcheggio posto all’inizio del paese. Anche questo evento rientra nelle manifestazioni per il 40° di fondazione della sottosezione CAI di Gazzaniga. Il disegno, raffigurante una coppia di cavalli che trainano una slitta in legno con sopra alcuni blocchi di marmo è di Flaminio Cote; la slitta in legno è stata realizzata e donata dalla ditta “Legnotecnica Fattorini” di Gazzaniga, mentre la struttura in ferro con i cavalli è opera della ditta “Due più” di Cene.

Sarà una semplice cerimonia d’inaugurazione, che prevede alle ore 14 la benedizione del nuovo monumento e brevi parole da parte delle autorità presenti; poi, tutti andranno in chiesa per la S.Messa in suffragio dei soci defunti; successivamente, il ritrovo nella ex-scuola, dove verranno offerte caldarroste, torte e bevande a chiusura di una bella e intensa giornata.

Un passo indietro. Al mattino, invece, sarà inaugurato un tratto del sentiero della Cedrina, segnaletica CAI n° 523, questo dedicato al socio Giuseppe Musitelli, anche lui, come Adriano, perito quest’anno in montagna. Il sentiero, che parte da Orezzo, passa per la località di Coldrè e arriva in Poieto, sarà oggetto di un cantiere per la completa sistemazione a cura dei soci CAI che intendono così onorare il grande escursionista scomparso.

La festa in Orezzo, che si ripete oramai da molti anni, sancisce la chiusura dell’attività estiva e introduce in quella invernale.

Si chiude così un anno ricco di soddisfazioni ed eventi, un anno che ha contrassegnato in molte attività del gruppo la ricorrenza e i festeggiamenti per il 40° di fondazione del CAI di Gazzaniga. Una bella soddisfazione per i consiglieri e il presidente Merla, una bella scossa per i quasi 500 iscritti, segno di un gruppo dinamico, attivo e con ancora molte prospettive di crescita.

L’ultima ricorrenza di questo anno intenso avverrà con la votazione per il rinnovo del Consiglio Direttivo. A tale proposito, si invitano i soci a farsi avanti, specie quelli giovani, per dare un ricambio generazionale alla sottosezione. Alcuni consiglieri si stanno già “auto-rottamando”, per dare la possibilità di sostituire il Direttivo con nuove leve, più fresche, motivate e dinamiche.

A.G.