Riapre, dopo un intervallo di alcuni mesi, lo Spazio Espositivo Comunale “Le Stanze”, presso la Biblioteca “Alberto Meli”, a Trescore. L’occasione è propizia per presentare il primo appuntamento della rassegna d’arte 2017, dal titolo “Disegni e sculture”, con protagonista l’artista Gianni Grimaldi che, in questa mostra, che si protrarrà fino al 3 giugno, espone una serie di disegni e sculture incentrate sul tema della testa umana. Un mirabile connubio tra il realismo e il simbolico che, attraverso il rigore della ricerca e della catalogazione, racconta la storia e le tappe evolutive dell’artista.
Il progetto artistico, curato da Raffaele Sicignano con la preziosa collaborazione di Maurizio Bonfanti e il sostegno di Marco Grimaldi, si è concretizzato nel mirabile allestimento della mostra e nella fornitura ai presenti degli strumenti necessari ad una corretta e mirata interpretazione delle opere. Anche se, come ha sottolineato il sindaco di Trescore Donatella Colombi, presente all’inaugurazione, “il linguaggio dell’arte viaggia sulle corde delle emozioni ed è quindi comprensibile da parte di tutti”.
Da sottolineare che con questa rassegna è iniziata la collaborazione con l’Ateneo Musicale di Trescore, per coinvolgere in un ambiente artistico di alto livello anche giovani musicisti, in modo da creare un dialogo e un confronto tra le arti. Infatti, durante la serata di inaugurazione la violinista Raffaella Bovo ha eseguito musiche al violino, insieme alla sua alunna, la violoncellista Benedetta Monieri.
Nato a Crevalcore (BO), il 13 novembre 1930, Gianni Grimaldi è un importantissimo artista della scena artistica bergamasca. Scultura di grande classe, ha insegnato discipline plastiche presso la Scuola Statale d’Arte di Castelli (Teramo), all’Istituto d’Arte di Udine e dal 1971 al 1989 ha prestato il suo insegnamento presso il Liceo Artistico Statale di Bergamo. Attualmente vive e lavora a Seriate.
“Possiamo dire che Gianni Grimaldi ha fatto del suo percorso artistico un continuo e costante percorso di crescita sia sul piano artistico sia sul piano umano – spiega il curatore della mostra Raffaele Sicignano – Ha avuto la fortuna di vivere in prima persona il dibattito artistico italiano del secondo ‘900, e allo stesso modo è stato sempre un attento osservatore di tutto il fermento artistico europeo. Quando arriva a Bergamo negli anni ‘70 la sua attività di insegnante e di artista dà un importante segnale di scossa alla scena artistica locale di quegli anni. La sua ricerca fatta di temi sacri e antropologici traccia nuovi linguaggi artistici a cui si farà riferimento negli anni a venire. Le sue opere sono generate da materie che si articolano in poesia di forme a volte taglienti e pervase da un rigore formale, ma allo stesso tempo vive di situazioni dinamiche e vibranti che sanno dare anima e vita alla materia”.
In questa mostra Gianni Grimaldi espone una serie di disegni e sculture incentrare sul tema della testa umana. Sculture apparentemente formali che affrontano un dialogo tra la visione costruttiva della materia e lo spirito che queste emanano, concetti, racconti a tratti onirici a tratti misteriosi che passano attraverso il rigore della ricerca e della costruzione, ma sempre pronti a raccontare storie di esseri fantastici che popolano il cosmo dell’artista.
La mostra rimarrà aperta fino al 3 giugno, in questi orari: martedì, mercoledì, giovedì e venerdì, dalle 10 alle 12 e dalle 14.30 alle 18; sabato, dalle 10 alle 12. Domenica e Lunedì chiuso (visite solo su appuntamento)

Gio. Vi.