Non ce l’ha fatta il maltempo a rovinare la macchina organizzativa della 5^ edizione della “Mostra agro-zootecnica della Valle del Lujo”, andata in onda in una “due giorni” di settembre, presso il campo sportivo di Abbazia. Soltanto una giornata di pioggia, nel complesso, metà venerdì e metà domenica, ma tutto sommato tutto è filato liscio, in un “motore” ben rodato e collaudato, che anche stavolta ha prodotto una forte propulsione. E, cosa, non da poco, un forte capacità attrattiva, tanto da richiamare un buon numero di visitatori, che hanno apprezzato il programma allestito dagli organizzatori, in questo caso l’Associazione Agricoltori della Valle del Lujo, nata quest’anno, forte di 18 soci e che vede quale presidente Valentina Belotti; a sostegno del Comune di Albino.
Chiari gli obiettivi: da un lato, celebrare gli aspetti più significativi del patrimonio agricolo e zootecnico della Valle del Lujo; dall’altro, presentare le produzioni locali, “a km zero”, che arrivano sui banchi direttamente dal produttore al consumatore, senza intermediari
In vetrina, aziende agricole e zootecniche, stalle e micro-fattorie, che hanno legato alla stanga circa 120 capi, fra cui vacche da latte, bovini da ingrasso, pecore, capre, maiali, cavalli, asini, e anche animali da cortile, come galline, anatre, conigli. Ne è scaturito uno “spaccato” della realtà agricola che lavora in Valle del Lujo, nel solco di una tradizione secolare che ora sta riemergendo grazie all’impegno e alla passione di alcuni giovani agricoltori e allevatori. Con loro c’erano anche casari, titolari di agriturismi e di alimentari, produttori di marmellate, miele, conserve e confetture, fioristi e boscaioli. Insomma, la realtà rurale della Valle del Lujo a 360 gradi.
Ad impreziosire la fiera anche una serie di artigiani: da Artogne (Val Camonica), un produttore di bastoni in legno da montagna e da passeggio, finemente intagliati e lavorati; da Torre Pallavicina, un fabbricante di gerle, ceste e canestri; da Peia, un maniscalco, che ha dato dimostrazione di ferratura del cavallo. E, poi, grande successo per la “Piscina del Mais”, un rettangolo in legno, prestato dalla Coldiretti, contenente chicchi di mais, dove si sono tuffati e hanno giocato tanti bambini.
Visite interessate, inoltre, all’esposizione di trattori e macchine agricole. E molto apprezzato il punto-ristoro, dove si è potuto degustare una ricca serie di prodotti locali, in particolare la carne di bufala, una novità.
“E’ andato tutto bene – spiega Valentina Belotti, presidente dell’Associazione Agricoltori della Valle del Lujo – Per come era partita, non mi aspettavo gran che dalla fiera; invece, il tempo si è sistemato e ha permesso il normale svolgimento della manifestazione. Non solo esposizione di capi e bancarelle, ma anche incontri e confronti fra operatori, dove si è discusso delle attuali problematiche del settore agricolo e zootecnico”.

Ti.Pi.