Suor Alfia Guerini, muore in missione morsa da un gatto

Il virus della rabbia le è stato fatale. Una morte assurda, incomprensibile per chi vive nel “nord del mondo”, ma quasi normale nei Paesi dell’Africa e del Terzo Mondo. Dopo una vita dedicata agli altri nei luoghi più sperduti dell’Africa, regalando amore, assistenza e vicinanza al prossimo, è morta lo scorso 15 marzo, all’ospedale inglese di Nairobi, dove era stata ricoverata da alcuni giorni, suor Alfia Guerini (al secolo Carmen), 73 anni, originaria di Vertova. È stata morsa da un gatto lo scorso mese di gennaio, nella missione di Manda, in Tanzania: un morso che probabilmente le ha trasmesso il virus letale della rabbia.

 

L’episodio era apparso di poco conto ai primi accertamenti e suor Alfia è stata curata nei giorni successivi per attacchi febbrili ritenuti di normale routine. Solo con il trascorrere delle settimane il virus si è mostrato nella sua profonda gravità, rendendo dapprima necessario il trasferimento della suora, con un viaggio allucinante (sette ore di jeep), all’ospedale della cittadina di Iringa, e successivamente a quello inglese di Nairobi, nel vicino Kenya.

Qui è stata subito messa in isolamento e i dati relativi alle indagini cliniche trasmessi in Inghilterra, dove purtroppo è stata accertata la triste verità, che ha condotto la religiosa alla morte senza la possibilità di cure efficaci.

Suor Alfia era nata a Vertova il 5 ottobre del 1940, da Luigi Guerini e Santina Gualdi. Entrata a far parte delle suore missionarie della Consolata, che hanno la casa madre a Nepi, in provincia di Viterbo, nel Lazio, aveva emesso la professione religiosa perpetua il 19 novembre 1972. Dopo alcuni anni di studio della lingua e delle tradizioni locali in Inghilterra, era partita per le missioni della Tanzania. Il suo primo incarico fu nel villaggio di Irole, come insegnante di scuola materna; poi, a Makambako e Iringa.

Nel 1999 era stata eletta vice superiora generale dell’8° capitolo dell’Istituto, assumendo per dieci anni il ruolo i coordinatrice fra le vaie realtà gestite dalle suore della Consolata in Africa, Sudamerica, Mongolia, Spagna, Italia.

Nel 2007, suor Alfia ritorna in Tanzania, come madre della comunità di Bunju e superiora della regione africana.

L’ultima volta che era ritornata a Vertova è stato nel 2011: qui, si era impegnata a sensibilizzare quanti conosceva, gli amici e i parenti sulle tante necessità della gente dei villaggi in Tanzania.

Ora, suor Alfia riposa in Africa, nel cimitero delle missionarie della Consolata, a Nairobi, in Kenia.

 

Luisa Pezzotta