Tanti auguri di Buona Pasqua

La Pasqua è la principale festività del cristianesimo. Con esso la festività ha acquisito un nuovo significato, indicando il passaggio da morte a vita per Gesù Cristo e il passaggio a vita nuova per i cristiani

La Pasqua è uno dei momenti più importanti del calendario liturgico cristiano. Si vive in maniera profonda, con forte partecipazione popolare e fede sincera. Questa intervista a don Filippo Bolognini, parroco di Abbazia e Casale (dal 2007), vuole essere un contributo offerto dalla redazione di Paese Mio ai suoi affezionati lettori, per vivere meglio e con più intensità questo speciale periodo dell’anno, il più significativo per i cristiani.

 

 

Come vi siete preparati verso il periodo di Quaresima 2014?

La quaresima è forse il momento più intenso del cammino di vita cristiana, sia dal punto di vista liturgico che di carità e fraternità. Tempo nel quale siamo invitati a fare esperienza viva dell’amore misericordioso del Signore che si rinnova per noi nella Santa Pasqua. Nonostante questo, è un cammino che si ripropone in modo semplice e quasi ordinario, ma sempre nuovo ed entusiasmante.

Come dicevo, i punti fondamentali sono due: 1.La liturgia, con la Celebrazione delle Via Crucis, la Santa Messa feriale con una piccola riflessione e la formazione catechistica che abbiamo sviluppato con la lettura e la riflessione sull’Evangelii Gaudium, l’Esortazione Apostolica di Papa Francesco. 2. La Carità, con la cena del povero, nel ricordo dei Missionari Martiri del 2013; il pranzo missionario; e le offerte frutto delle nostre rinunce destinate a Padre Gilbert, un oblato del Madagascar per l’acquisto di riso e legna per i suoi Seminaristi.

 

Come è stata predisposta la Settimana Santa? Come sarà la “Via Crucis” del Venerdì Santo?

La Settimana Santa, come dicevo, sarà semplice e seguirà le belle Celebrazioni che ci sono proposte dalla Liturgia senza inutili appendici… ad eccezione di una lettura un po’ più approfondita di alcuni testi di prosa e poesia religiosa la sera del Venerdì Santo prima della tradizionale Processione, che quest’anno sarà particolarmente breve perché si svolgerà solo intorno ai fabbricati della Chiesa e dell’Oratorio. Culmine di queste celebrazioni, come in ogni parrocchia, sarà la solenne Veglia Pasquale, la madre di tutte le veglie. Le stesse Celebrazioni si svolgono, come ovvio, essendo entrambe Parrocchia, sia in Abbazia che a Casale. Questo mi è stato possibile in questi anni grazie, alla generosa collaborazione di don Cesare Gervasoni che risiede con me ad Abbazia dopo alcuni anni passati a Casale e ad un sacerdote straniero (da due anni è don Anthony della Sierra Leone) che studia a Roma e ogni anno viene ad aiutare soprattutto per le Confessioni, ma anche le Celebrazioni.

 

Quale messaggio si sente di dare ai nostri lettori in questa Pasqua?

Dalla risurrezione del Signore nasce la nostra speranza, se questa si riaccende o si rafforza, riusciremo anche a vivere in modo nuovo la nostra fede nel Signore e la nostra carità con il prossimo. Sappiamo come in questi tempi la speranza è messa alla prova e si presenta debole anche dal punto di vista sociale. Direi, partiamo dalla speranza della Pasqua del Signore che ha dato luce e forza a generazioni di discepoli che hanno avuto fede in Lui e poi trasformiamo questa speranza in fiducia e impegno anche per la nostra realtà familiare, sociale ed economica.

 

E ora qualche anticipazione…ci sono in programma degli eventi quest’anno ad Abbazia e Casale?

L’evento più significativo dopo la Santa Pasqua è sicuramente la pellegrinazione della Madonna di Altino tra le Parrocchie della Valle del Lujo. Questo evento, al quale ci stiamo preparando da alcuni mesi, si svolgerà tra il mese di maggio e giugno e culminerà nella Solennità della Pentecoste. Chiederemo alla Vergine Maria di accogliere come Lei il dono dello Spirito Santo, il dono più grande della Pasqua del Signore che ci fa crescere nella comunione con il Signore e con i fratelli. Che lo Spirito Santo ci aiuti a crescere sull’esempio di Maria come Comunità veramente unite e Cristiane.

T.P.

 

Chi è Don Filippo

Don Filippo Bolognini, 44 anni, è della parrocchia di Sotto il Monte. E’ stato ordinato sacerdote il 10 giugno 1995. Quale primo incarico, è stato per dodici anni vicario parrocchiale di Arcene (1995 – 2007). In seguito, il 28 ottobre 2007 ha fatto il suo “ingresso” ad Abbazia e il 4 novembre a Casale, diventando parroco delle due frazioni.