Sono ormai cinque anni che si è costituita, a Bondo Petello, l’associazione “Costruiamo ponti con Viviana onlus” (27 febbraio 2016), una realtà di volontariato sociale che punta a continuare l’opera umanitaria dell’albinese Viviana Signori, scomparsa nel 2015, in terra d’Etiopia, mentre prestava la sua opera missionaria nell’orfanatrofio di Wukro, dove viveva alcuni mesi all’anno.
E in questi anni, condividendo la sua passione, il suo “mal d’Africa” e la sua forza solidale, molte persone della comunità parrocchiale hanno voluto dare continuità ai progetti da lei promossi, in terra di Eritrea prima e in Etiopia poi. Il senso della loro operatività è racchiuso nella denominazione dell’associazione “Costruiamo ponti con Viviana”: fare esperienza missionaria, con attenzione umana e generosa gratuità, per costruire ponti, cioè collegamenti con l’orfanatrofio di Wukro, in Etiopia, come pure incrementare le adozioni a distanza in Eritrea.
Ecco, allora, i progetti per sostenere l’alimentazione di tutti i bambini dell’orfanatrofio, il pagamento della retta d’iscrizione e della divisa obbligatoria. Inoltre, grazie ad alcuni viaggi in Etiopia dei familiari di Viviana, si sono realizzati interventi urgenti all’edificio, come il rifacimento dei bagni, per prevenire malattie ed epidemie, del tetto e dei soffitti. E, ancora, coltivazione della terra, sviluppo del frutteto e apertura di laboratori artigianali per la trasformazione dei prodotti della terra e del latte, soprattutto per i ragazzi più grandi, che possono così imparare dei lavori che, u domani, possono diventare la loro occupazione stabile (la referente è suor Meseret).
Per la cronaca, nel 2019 i bambini presenti nell’orfanotrofio erano 38. In quell’anno, poi, si sono costruite cinque nuove aule alla scuola materna.
Ma c’è dell’altro. L’associazione “Costruiamo ponti con Viviana” sostiene anche la missione di Tullo, vicino ad Awassa, nel centro-sud dell’Etiopia, dove, insieme all’associazione Novara Center di Novara, si è provveduto alla ristrutturazione di un vecchio pozzo, per portare acqua alla scuola materna della missione e irrigare l’orto della missione in modo da fornire verdura e tuberi per l’alimentazione. A Tullo è presente un consiglio della comunità cristiana locale composta da 12 uomini e 12 donne, che svolgono compiti di assistenza alle famiglie e alle persone più povere con offerte distribuite indipendentemente dal credo religioso. Anche l’associazione contribuisce ogni anno con la distribuzione di 80q di mais ed il sostegno ad alcune famiglie con l’acquisto di animali (mucca da latte, capre) e l’acquisto di beni di prima necessità. E’ dell’inizio del 2020, poi, in seguito ad un viaggio, la conoscenza di padre Ermanno e della missione dei padri Salesiani ad Adigrat. nel nord dell’Etiopia verso il confine con l’Eritrea. Con lui si è concordato un microprogetto di autonomia individuale, destinato ad un giovane di 21 anni, senza famiglia, che vive ad Adigrat a servizio di una donna anziana (lui si prende cura dell’anziana e in cambio non paga l’affitto). Il progetto consiste nell’acquisto di un cargo-triciclo (tipo Ape) per il trasporto di persone e l’acquisizione della patente di guida.
Ok, la missionarietà, ma l’associazione è attenta anche al territorio albinese, invitando le persone a condividere il progetto, perché Viviana ha creduto e lavorato nella comunità albinese, convinta che proprio nella cittadinanza attiva, nelle relazioni improntate a maggiore equità, giustizia e solidarietà risiedono i valori profondi.
A tal proposito, è del gennaio 2020 il progetto di interculturalità presso l’Isis “Oscar Romero” di Albino, insieme all’associazione Cem-Mondialità, che ha portato un proprio modello educativo coinvolgente chiamato “Il cosario dell’intercultura”: un ciclo di tre incontri in cui gli oggetti, le cose evocavano concetti su cui i ragazzi erano invitati a riflettere. Per esempio, le scarpe, che parlano di cammini, migrazioni, viaggi, diventano la via privilegiata per incontrare l’altro e la sua storia, a partire dall’altro a me prossimo, il mio compagno, la mia classe.
Qualcosa di più sui progetti dell’associazione si saprà a febbraio, durante l’assemblea dei soci.

Luisa Pezzotta