Testamento biologico: il pensiero del gruppo Ricircolo 54

Quante volte ci siamo trovati a discutere, più o meno seriamente, con amici e parenti, di cosa vorremmo noi nel malaugurato caso ci trovassimo in una condizione di salute irrecuperabile, come uno stato vegetativo..

 

 

Quante volte abbiamo detto, magari alle persone a noi più care e vicine, “se succedesse a me, non dubitare.. Voglio che tu faccia così..”

E quante volte abbiamo pensato “se succedesse a mio figlio, a mio marito.. cosa farei? Cosa vorrei? Riuscirei a rispettare le sue volontà o sarebbe troppo doloroso?”

Queste sono domande grandi, pesanti, ci mettono a nudo con la parte più profonda ma anche più fragile di noi stessi..  qualcuno di noi sicuramente penserà “vedranno loro cosa fare, io tanto non potrò né dire né farci niente..”; qualcuno invece potrebbe sentire forte dentro di sé il desiderio che le proprie volontà, rispondenti al personale modo di vivere, di pensare e sentire, vengano rispettate.. per essere sé stessi fino alla fine..

Il Ricircolo 54, associazione costituita tre anni fa da giovani cittadini di Colzate e paesi limitrofi,  ha deciso di stimolare i comuni di Colzate, Vertova e Fiorano al Serio in merito a tali questioni, ed in particolare in merito alla possibilità di istituire il Registro del Testamento Biologico proprio nei nostri paesi. In tanti l’hanno già fatto in Italia, circa 23milioni di persone, ed anche noi potremmo avere quest’occasione. Due di questi sindaci hanno infatti accolto con entusiasmo questa iniziativa che offre ad ogni cittadino la possibilità di esprimere e formalizzare le proprie volontà riguardo il fine vita, i trapianti e le donazioni di organi, le cure palliative.. questa collaborazione proseguirà anche nei prossimi mesi ed intende coinvolgere tutte le figure, istituzionali e no, che sentiranno il desiderio di portare avanti questa proposta democratica.

Il Testamento Biologico infatti non rappresenta una dichiarazione volontaria di eutanasia, anzi! Detto anche dichiarazione anticipata di trattamento (DAT), è un documento scritto che indica le manifestazioni di volontà con le quali ognuno, in condizioni di lucidità mentale, decide quali trattamenti sanitari (somministrazione di farmaci, sostentamento vitale, rianimazione, etc.) intende o non intende accettare nel momento in cui questi trattamenti siano necessari e il soggetto non sia più capace di intendere e di volere ovvero non sia più autonomo.

Viene sottoscritto insieme ad un fiduciario, il quale avrà il compito di farsi garante del rispetto delle proprie volontà, qualunque esse siano! Proprio per questo la nostra iniziativa non ha né valenza né posizione politica in senso stretto, ma rappresenta la volontà di fornire ai cittadini uno strumento per far valere i propri diritti!

Sicuri che questo argomento susciterà interesse nell’intera popolazione, vi anticipiamo che dopo l’estate sarà organizzata una serata informativa e di dibattito volta a discutere questo attualissimo tema, approfondendo anche gli aspetti legali e pratici.

Non aspettiamo che siano sempre gli altri a decidere per noi..

Il Ricircolo 54