Mi chiamo William Shakespeare, sono passati esattamente 400 anni dalla mia ultima festa, mi volevate celebrare morto ed invece mi state facendo rivivere. Con le mie opere impegnate che tutto il mondo conosce, in questi ultimi secoli ho omaggiato molto il mio pubblico. Ho regalato la bellezza del sole che comincia a splendere proprio dove scoppiano gli uragani che sopprimono le navi. Vi ho regalato anche l’assoluta certezza del dubbio: essere o non essere, questo è il dilemma…morire, dormire e nient’altro o incominciare invece a sognare? Ed è proprio qui che, da morto, io rinasco e vi concedo un altra gentilezza: che sia di musical o di pop, voglio rivivere una vita intera fatta di musica. Quando ero in vita dicevo che la musica è il nutrimento dell’amore, l’amore illuso di Amleto per la folle Ofelia oppure quello tragico di Giulietta per Romeo; questa volta però i miei protagonisti indosseranno jeans e giubbotto di pelle e si stringeranno forte perché, si sa, nessuna notte è infinita. Un genio è anche un folle completo, come Mary Poppins che canta Mina, Baglioni che duetta con il Fantasma dell’Opera. Il musical diventa pop e il pop diventa musical. La differenza è nella maschera che solo io decido di portare. Insieme a me, per tutto il mio pubblico, ci sarà l’Orchestra Fiati del Complesso Bandistico di Albino, che quest’estate ha scelto di celebrare così il genio e la follia in modo supercalifragilistichespiralidoso. Ci saranno i miei bardi personali, Barbara Ravasio e Stefano Damaro. Ci sarà anche Sophie Hames che sarà i miei occhi, le mie mani e la mia voce. Ci sarà tanta poesia e tanta musica per cantare e sognare, e saremo tutti diretti dal M° Savino Acquaviva, che avrà la mia penna. L’appuntamento è Domenica 17 luglio alle ore 21 in piazza San Giuliano ad Albino.

 

V.M.