Tolte le campane dalla chiesa: al via la manutenzione

Sistemazione, pulizia e manutenzione per le campane della chiesa di San Benedetto, ad Abbazia. Da tempo se ne avvertiva la necessità, alla luce del degrado strutturale a cui erano andate incontro negli anni, e già nell’autunno scorso la parrocchia di San Benedetto e San Bernardo aveva avvisato la comunità di un imminente intervento di manutenzione del concerto di otto campane in Do grave lombardo che campeggia sul campanile della chiesa di San Benedetto. Ora, finalmente, ricevuto il nullaosta dalla Sovrintendenza ai Beni Culturali e dalla Curia di Bergamo, si è proceduto a togliere le campane dall’incastellatura del campanile.

Si tratta di campane di un certo valore e di un certa importanza storica, soprattutto per quanto riguarda le campane del concerto originale. Il “campanone”, soprattutto, che con un peso di 1.830 kg e un diametro di 147 cm, costituisce la campana più voluminosa e più pesante di tutti i concerti di campane presenti in Valle del Luio. Quest’ultima, insieme alla seconda e alla ottava campana, sono state fuse dalla ditta Angelo Ottolina di Bergamo nel 1953, a reintegro di quelle spogliate durante la seconda guerra mondiale. Le altre cinque campane, invece, fanno parte del concerto originale installate nel 1905 dalla ditta fonditrice Giorgio Pruneri, di Grosio, in Valtellina.

I lavori, affidati alla ditta Giacomo Sabbadini di Fontanella, non riguarderanno solo i sacri bronzi, che verranno tuttavia sottoposti ad intervento di pulitura, ma anche la sostituzione parziale della parte meccanica e il rifacimento completo (perché le parti sono arrugginite) del castello di ferro che risale al 1905, lo stesso che sorregge tutte le campane nella cella campanaria.

Il nuovo castello verrà ammortizzato con l’inserimento e la sistemazione di cuscinetti alla base e ai lati della struttura, in modo tale che le forti vibrazioni prodotte dal movimento delle campane quando suonano, soprattutto durante la suonata solenne e quella a distesa, non graveranno più sulla struttura in pietra della torre campanaria.

Certamente, per la comunità di Abbazia si tratta di un lavoro quanto mai urgente e nello stesso tempo oneroso. A tal proposito, sono già state raccolte cospicue offerte consegnate alla parrocchia da alcuni benefattori della frazione, mentre sono stati distribuiti fra le famiglie e in alcuni esercizi commerciali e negozi della zona, come forma di sensibilizzazione a questo progetto, dei simpatici salvadanai a forma di campana, in cui ognuno può dare il proprio contributo. La generosità delle persone è tanta, nonostante il non felice periodo di crisi economica, ma è necessario un ulteriore sforzo.

 

D.C.