Tra cielo e terra: un campione ad alta quota

Non solo i volti ai quali il telegiornale ci ha abituato, non solo i nomi che leggiamo sui maggiori quotidiani nazionali. I “Campioni dello sport” sono anche tra noi, sono i vicini della porta accanto, sono gli atleti che si allenano con impegno e passione sulle strade di casa nostra, che conseguono importanti vittorie e che spesso nemmeno conosciamo.

Fabio Bonfanti, 38 anni, di Fiorano al Serio, è uno di loro, e i numerosi trofei presenti nella sua bacheca, nel salotto di casa, la dicono lunga. Sposato e papà di due bimbi, di professione imbianchino, Fabio, dall’età di 12 anni, dedica tutto se stesso alla sua grande passione: la corsa in montagna, ossia una disciplina faticosa, praticata su sentieri a fondo sterrato o erboso, a tratti alternati di salita e discesa, per un totale di 10–12 km. Debutta come atleta nel Gav Vertova, inizialmente praticando atletica leggera, per poi proseguire l’attività sportiva nella società “La Recastello” di Gazzaniga, dedicandosi, nello specifico, alla corsa in montagna. All’età di 26 anni si specializza ancora di più e inizia a praticare lo “Skyrace”, ovvero la corsa in montagna con un kilometraggio che varia dai 20 ai 40 km, gareggiando nel team dell’“Atletica Valli Bergamasche” di Leffe.

In questa disciplina Fabio conquista ben 46 vittorie, alle quali si sommano circa un centinaio di podi, tra secondo e terzo posto. Tra questi suoi importanti ed esaltanti successi, ne ricorda uno, in particolare: il primo posto conseguito, all’età di 30 anni, a Corteno (nei pressi del Passo dell’Aprica), il “Sentiero 4 Luglio”, una delle gare più ambite dai corridori, una prova di Coppa del Mondo, alla quale erano presenti tutti i più grandi atleti del momento, la “crema” della specialità.

Ma il suo palmares è ricco di trofei e allori. Tra i maggiori successi di Fabio si ricordano, in particolare: il Campionato Italiano individuale, nel 2004, il Campionato Italiano a staffetta (vinto tre volte, l’ultima nel 2012), il Campionato Mondiale a staffetta delle Orobie, con i due atleti Gotti e Semperboni nel 2007, la Skyrace in coppia con Gotti, in Valtellina, nel 2005.

Insomma, vittorie numerose e importanti per Fabio, il quale unisce passione e fatica in uno sport che richiede resistenza fisica e concentrazione e che, col passare degli anni, si rivela sempre un po’ più impegnativo. Tra lavoro e famiglia, infatti, Fabio trova il tempo di allenarsi quotidianamente soltanto nelle ore serali e durante il week-end. Ma non demorde. Solo nel 2013 ha conquistato quattro primi posti e c’è tutta la determinazione di conseguirne molti altri. In particolare, a questo atleta tenace e volitivo piacerebbe ottenere la medaglia d’oro allo “Skyrace del Segredont”, organizzato annualmente dal Gav Vertova e al quale Fabio per ben due volte ha partecipato sfiorando il primo posto, piazzandosi eccellentemente sempre sul secondo gradino del podio.

Una passione per lo sport, quella di Fabio, ereditata dal padre, e che ora sta appassionando anche i figli, i quali, anche se piccini, durante le gare tifano per il loro “papà campione”, che già insegna loro l’amore per lo sport.

 

Silvia Pezzera