Quest’anno, Pasquetta cade nel mese di aprile: è tradizione l’apertura del santuario della Madonna di Altino. Ma c’è un giorno, in pieno inverno, che vede il santuario mariano aprire le porte in via del tutto straordinaria: è 11 febbraio, un giorno particolare, in calendario dedicato alla Madonna di Lourdes, ma a Vall’Alta anche il giorno in cui si celebra la tradizionale “Messa del Voto”. Si tratta di una Messa “speciale”, perché tutta la comunità si stringe attorno alla Vergine, per ringraziarla della sua protezione, per aver salvato, nel territorio di Colzate, nel 1945, i giovani di Vall’Alta dal mitragliamento del treno della Val Seriana da parte di una squadriglia di aerei americani, di ritorno da un bombardamento a Lecco. Quest’anno, la celebrazione è in programma giovedì 11 febbraio.
E andiamo con il racconto. La mattina del 29 gennaio 1945, il treno “Bergamo-Clusone”, che trasportava molti lavoratori, fra cui alcuni ragazzi di Vall’Alta impiegati nelle aziende chimico-minerarie di Gorno e Selva, fu oggetto di un mitragliamento da parte di una squadriglia di cacciabombardieri americani P-47, partiti da Pontedera, a sud di Firenze, di ritorno da un bombardamento a Lecco. I piloti, scambiando il treno per un convoglio militare, spararono una pioggia di proiettili di grosso calibro, prima sulla locomotiva e poi sulle carrozze. I passeggeri terrorizzati cercarono scampo sotto le stesse carrozze, nei campi e verso il fiume Serio. Il bilancio del mitragliamento fu pesante: 24 morti e 26 feriti gravi, molti dei quali morirono nei giorni seguenti.
Per fortuna, tra i tanti passeggeri di Vall’Alta non ci fu nemmeno un ferito. In paese, l’incolumità dei compaesani fu interpretata come un segno miracoloso della Madonna di Altino. E, siccome l’11 febbraio, giorno dedicato alla Madonna di Lourdes, era vicino e già da alcuni anni si celebrava questa ricorrenza al santuario, l’allora parroco don Carlo Bosio promise di rinnovare ogni anno, l’11 febbraio appunto, il ringraziamento alla Madonna, mediante una “Messa del Voto”, per avere protetto i suoi figli durante il mitragliamento del treno. E così avviene da allora, con grande devozione e partecipazione popolare.