20 aprile 2016, si sale in carrozza. Presso la sala polivalente della Fondazione “IPS Card. Gusmini onlus”, a Vertova, l’ex-sindaco, nonché componente della Commissione Sviluppo della Provincia di Begramo, Riccardo Cagnoni ha organizzato e coordinato un incontro sul progetto di prolungamento del tram da Albino a Vertova (e i suoi effetti sull’economia e lo sviluppo del territorio della Valle Seriana), che ha visto la collaborazione di diversi enti, come la Comunità Montana Valle Seriana, il Comune di Vertova e Promoserio, ma anche la partecipazione e il sostegno di tanti soggetti, come la Provincia di Bergamo, Teb, l’assessore regionale alla Viabilità Alessandro Sorte, Confesercenti, Fai, Ance, Spi Cgil, Legambiente, lo stesso Isiss Valle Seriana di Gazzaniga.

“Ho invitato tutti al tavolo, e tutti sono arrivati – ha spiegato Riccardo Cagnoni con una punta di orgoglio – C’erano il presidente della Provincia Matteo Rossi, il presidente della Teb Filippo Simonetti, l’assessore regionale alla viabilità Alessandro Sorte, oltre al consulente Bruno Susio e alla neo-laureata alla Bicocca di Milano con la tesi “La mobilità in Italia e Lombardia: il caso delle Tranvie Elettriche Bergamasche” Greta Scolari; ed a portare i propri saluti i quattro consiglieri regionali della Valle Seriana Angelo Capelli, Jacopo Scandella, Lara Magoni e Roberto Anelli e il Senatore seriano ed ex-presidente della Teb Nunziante Consiglio. Tutti presenti e tutti d’accordo che il prolungamento del tram da Albino a Vertova, con le quattro fermate a Comenduno, Cene (attuale fermata dei pullman), Gazzaniga (stazione) e Vertova (stazione), “S’ha da fare!”, in quanto, come ha sottolineato Bruno Susio nel suo intervento, “chi fa amministrazione non aspetta che gli eventi prendano il sopravvento, ma cerca di valorizzare il territorio” e se “il territorio è un territorio strategico come quello della Media Valle Seriana” la fattibilità di questo progetto diventa necessità e deve essere concretizzata”.

L’ipotesi del prolungamento del tram da Albino a Vertova, già previsto nella pianificazione provinciale all’interno del piano di coordinamento provinciale (PCTP) ed oggetto di uno studio di fattibilità della società di gestione della tramvia, la TEB, con una previsione di spesa di poco più di 40 milioni, era stato rispolverato a seguito della lettera inviata ai presidenti della Provincia e della Teb dal sindaco di Vertova Luigi Gualdi, nel febbraio scorso, che li invitava a costituire un tavolo di confronto con tutti i soggetti competenti a vario titolo per dare attuazione al progetto. Ebbene, il tavolo si è fatto, e con grandi consensi. Ma soprattutto con il sostegno di tutti.

Dapprima la Giunta della Comunità Montana Valle Seriana, che con espressa mozione di sostegno si è “impegnata ad intraprendere e sostenere le iniziative necessarie per l’attuazione delle previsioni di sviluppo della linea T1 da Albino a Vertova”; poi l’Assemblea della Comunità Montana, composta dai 38 sindaci, che ha inserito il prolungamento al primo posto in ordine di priorità tra le “opere che oltre a migliorare la viabilità incidono direttamente sullo sviluppo economico della valle ed hanno un forte impatto ambientale”. È seguito poi il formale sostegno di Promoserio, con delibera consigliare all’unanimità, “preso atto dell’inadeguatezza strutturale in cui versa la Valle Seriana e la necessità di realizzare infrastrutture moderne che producono a livello di impatto ambientale effetti positivi in termini di minore inquinamento, valorizzino i territori e rendano attrattive per nuovi soggetti le aree da riqualificare e, riconoscendo l’evidente effetto positivo che la tratta tramviaria da Bergamo ad Albino ha generato a favore dei territori della bassa valle ed in considerazione dell’enorme impulso che il suo prolungamento fino al Comune di Vertova apporterebbe allo sviluppo economico e turistico della media e alta valle, scaricando inoltre la bassa valle di parte del traffico in  transito verso la città e generando dei positivi flussi di interscambio tra la bassa e la media/alta valle”.

“Grande è stato poi il sostegno della società civile – ha continuato Riccardo Cagnoni – Entro la data fissata per l’incontro hanno via via dato il proprio unanime sostegno tutte le categorie rappresentative dei cittadini interessate dal progetto. Dapprima, l’ANCE, l’associazione dei costruttori edili, che, si legge nel documento sottoscritto dal presidente Ottorino Bettineschi,  esprime il proprio sostegno evidenziando che “tra le principali criticità che frenano il processo di sviluppo economico, sia produttivo, industriale e artigianale, commerciale e/o turistico, si individua, come aveva sottolineato anche Promoserio, l’inadeguatezza strutturale in cui versa la viabilità della Valle Seriana e la necessità di realizzare infrastrutture moderne di mobilità”. Dall’altra parte, Legambiente dove nel documento di sostegno al progetto il presidente Nicola Cremaschi ha sottolineato “l’importanza di questo progetto per ripensare le tematiche della mobilità proponendolo come modello per la prospettiva di sviluppo economico e generazionale in tutta la bergamasca e non solo nella Valle Seriana”. Il documento di sostegno del Sindacato Pensionati CGIL-SPI, invece, per il tramite del Segretario generale Gianni Peracchi, ha posto l’accento sulla “prospettiva di sviluppo economico e generazionale del territorio, l’attenzione alla qualità ambientale e l’utilità che il servizio apporterebbe in modo significativo alla mobilità delle persone anziane”.

A seguire, il sostegno di Confcommercio, con Filippo Caselli che ha evidenziato “l’opportunità che la realizzazione di questa infrastruttura può garantire nuovo impulso economico e turistico alla media e alta Valle Seriana”; quella di ASCOM e del presidente della Federazione Autotrasportatori  FAI, Giuseppe Cristinelli, “favorevole alla richiesta di mobilità diversificata con il potenziamento della TEB da Albino a Vertova accompagnata da un monitoraggio di tutto il sistema viabilità e infrastrutture della Valle Seriana per non far perdere competitività all’economia Vallare”; e dell’ISISS Valseriana di Gazzaniga. E coro unanime da parte della politica, con una partecipazione trasversale, oltre ogni appartenenza politica.

“Tra i tanti politici invitati – ha proseguito Cagnoni – erano presenti in sala i cinque sindaci della Valgandino, e i quattro sindaci della Media Valle (assente solo il sindaco di Gazzaniga Mattia Merelli, a causa di un lutto in famiglia,) ed altri sindaci dell’Alta valle. E i consiglieri regionali seriani Angelo Capelli, Jacopo Scandella, Lara Magoni, Roberto Anelli, seguiti dal sen. Nunziante Consiglio. Tutti favorevoli all’ipotesi del prolungamento della tramvia, compreso il presidente della Provincia Matteo Rossi che ha sottolineato “la necessità per il territorio bergamasco di una grossa cura del ferro”, ossia potenziare il trasporto su rotaia rispetto a quello su gomma, e come “su queste battaglie non deve esserci né destra né sinistra, ma il territorio”, ritenendo anche che “il territorio bergamasco debba avere l’ambizione di esprimere più progetti e tra questi un ruolo importante deve averlo il prolungamento del tram fino a Vertova”. Si è impegnato, poi, “affinché istituzioni pubbliche e realtà private possano collaborare per trovare i 200.000 euro necessari ad avviare lo studio di fattibilità, primo importante passo per l’opera”. Sulla necessità di avere la massima trasversalità politica “su cui per decenni ci hanno bagnato il naso i cugini bresciani” si è espresso l’assessore regionale Alessandro Sorte, “disposto a fare un patto anche col diavolo, se questo è necessario, per il bene della Provincia di Bergamo e della Valseriana” prendendosi a sua volta l’impegno “di inserire il prolungamento della tramvia nella programmazione regionale  (piano della mobilità) e di individuare parte delle risorse già per il 2016 dando così inizio alla fase di progettazione preliminare”.

A favore del progetto e sulla necessità di effettuare investimenti su ferro si è espresso anche il presidente della Teb l’arch. Filippo Simonetti, “perché questi investimenti generano un consolidamento del valore patrimoniale  ed una crescita del territorio coinvolto” ed ha evidenziato che la linea da Bergamo ad Albino ha registrato oltre 21 milioni di passeggeri dal 2010 e 3,5 milioni lo scorso anno ed è in costante crescita.

“Auspico che tutti questi sforzi possano portare a risultati concreti nel breve medio periodo e il tram in Media Valle non rimanga solo un sogno – ha concluso Riccardo Cagnoni – Dopo l’incontro possiamo dire che il tram è più vicino a Vertova”.

Nei giorni successivi all’incontro, Riccardo Cagnoni ha inviato una lettera ai Presidenti di Provincia, Teb, Comunità Montana Valle Seriana e all’assessore Alessandro Sorte, per dare attuazione alla fase 1: l’inserimento del progetto nella programmazione regionale e la ricerca congiunta dei finanziamenti per il nuovo studio di fattibilità. Vertova, per la cronaca, ha già dato la propria disponibilità a compartecipare.

 

Ti.Pi.