Il 24 settembre 2018 uno studente di quattordici anni di Ardesio ha perso la vita e altri due ragazzi sono rimasti gravemente feriti nello scontro tra due pullman SAB nella stazione delle autolinee di Gazzaniga. Perché non si ripetano tragedie del genere, è nato un Comitato “Vado a Scuola Sicuro”, formato da un gruppo di genitori e studenti, al fine di ottenere delle risposte chiare e concrete riguardanti l’annoso problema del trasporto pubblico scolastico. “L’intento del nostro gruppo, teniamo a precisare, apolitico, come si evince dal nostro nome, è unicamente quello di difendere e tutelare il diritto alla sicurezza per gli studenti e le loro famiglie nel tragitto casa-scuola. – spiega il presidente del Comitato Luciano Corlazzoli – Oggigiorno, questa sicurezza, venuta sempre meno di anno in anno, è a rischio, a causa del sovraffollamento degli autobus in cui sono costretti a viaggiare i nostri figli. Nonostante gli abbonamenti siano sempre più costosi, si segnalano frequenti disservizi e inefficienze, tra cui il salto delle corse, a cui corrisponde la perdita di coincidenze che non permette un rapido rientro a casa degli studenti. Dunque all’alto costo, che grava pesantemente sul bilancio familiare, non corrisponde un servizio di qualità. Questa situazione non è più tollerabile e, come genitori e cittadini, abbiamo il dovere di non restare indifferenti e di chiedere rispetto per il diritto allo studio dei nostri ragazzi. L’iniziativa che abbiamo pensato di mettere in campo per cercare di risolvere questo problema è quello di una massiva raccolta di firme riguardante tutta la provincia di Bergamo. Riteniamo che questa sia l’unica via percorribile per ottenere qualcosa di concreto dalle autorità preposte”.
In effetti, i componenti del Comitato hanno consegnato la documentazione e i moduli per la raccolta firme in 36 istituti superiori della Bergamasca (su 43), compresi l’Isis “Oscar Romero” di Albino e l’Isiss “Valle Seriana” di Gazzaniga, e in 7 istituti comprensivi della provincia di Bergamo, incontrando anche i dirigenti scolastici e i presidenti dei Comitati Genitori e dei Consigli d’Istituto delle singole scuole. Un’operazione a tappeto, anche perché spesso l’invio dei documenti via e-mail non è sempre una soluzione ottimale; quindi, un tour in tutte le scuole. E la risposta è molto positiva, con gli stessi studenti che bussano in tutte le aule per distribuire i moduli per la raccolta firme.
“Chiediamo l’impegno di tutti i genitori a raccogliere quante più firme possibili – continua Corlazzoli – L’invito ovviamente è esteso a tutto il personale della scuola: dirigenti, docenti, personale di segreteria, personale ATA, ecc. L’obiettivo a cui aspiriamo è quello di raccogliere decine di migliaia di firme, in modo da poterle far pesare sui tavoli politici decisionali della Regione Lombardia, chiedendo loro una seria programmazione e finanziamenti adeguati per il trasporto del nostro territorio”.
Per informazioni: www.vadoascuolasicuro.it

P.S.