Una bella esperienza “a due ruote” per i tre carabinieri in congedo S.T. Giovanni Mattarello, M.M.A. Paolo D’Agni e C/re eff. Giovanni Bonaita, alfieri della sezione di Albino dell’A.N.C. Nelle scorse settimane, infatti, i tre ciclisti, ovviamente degli amatori, si sono dati appuntamento a Peschiera del Garda per una pedalata sulla Pianura Lombardo Veneta; precisamente, lungo il tracciato “Peschiera–Mantova”, andata e ritorno, sulla bella distanza di 100 km, costeggiando il fiume Mincio.
Tra una pedalata e l’altra, quante riflessioni! I tre si sono posti soprattutto una domanda e, sempre pedalando, hanno cercato di darne risposta: “Forse, l’Arma di una volta non esiste più? In senso costruttivo, per rilevare certe cose e non per biasimarne gratuitamente.”
Ed ecco, allora, che la bicicletta, così come lo sport in genere, induce immediatamente ad un paragone con quelli che sono i valori a cui lo sport fa riferimento. Un atleta, un carabiniere, non merita tale appellativo se non è portatore di lealtà, se non rispetta le regole, se non sopporta il sacrificio, se non si adatta alla disciplina e se non possiede adattamento; a ben vedere, sono le stesse virtù che caratterizzano l’essere carabinieri in servizio come in congedo. “Nei secoli fedele”, è il motto della Benemerita; una lealtà ed un rispetto delle regole che non ammettono deroghe, sempre uguali a prescindere dal mutevole fluire delle epoche.
Dopo queste considerazioni di un certo impegno, ecco che i tre arrivano a Valeggio sul Mincio, dove ad attenderli c’è un meritato piatto tipico, ravioli alla zucca “innaffiati” con un ottimo “Lugana”. Per i tre, arrivano poi i saluti: una stretta di mano e l’appuntamento al prossimo anno.

Giovanni Bonaita