Trescore è sul social-network. E non da poco, ma ormai da cinque anni. Era il 2012 quando, per la prima volta, è stata aperta la pagina di Facebook “Sei di Trescore se…”. Era il periodo in cui tutti i Comuni si davano da fare per avere una pagina simile. Ebbene, anche a Trescore nacque un gruppo che decise di impegnarsi in questa esperienza, invitando subito la gente della cittadina termale a “postare”, a promuovere iniziative ed eventi, a far conoscere angoli caratteristici del paese, a valorizzare le bellezze della cittadina. Gli “amministratori” della pagina Facebook avevano il loro bel da fare, ma tutto sembrava andar bene, le persone si aggiungevano a centinaia, per condividere i propri ricordi con gli altri concittadini. Un grande successo, tanto che gli iscritti crescevano ogni mese. Poi, i primi problemi, troppe comunicazioni pubblicitarie, troppi annunci commerciali, con una bacheca che era sempre pienissima. Finché, due anni fa, si è deciso di regolamentare la pagina Facebook, per gestirla nel migliore dei modi, con accuratezza, controllo, e una buona dose di buon senso, per non rovinare un “prodotto” che poteva ben funzionare, ovviamente per il bene dei Trescore. Ebbene, la scorsa estate si è lanciato un sondaggio, per verificare se era giusto o meno regolamentare la pagina. La proposta ha trovato consenso, è stata gradita e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Ora la pagina è “pulita”, cioè controllata preventivamente in quello che viene pubblicato. Il regolamento, visibile sulla pagina, parla chiaro: “Il gruppo nasce avendo come filo conduttore il paese di Trescore, la caratteristica principe, però, deve essere il buonsenso e l’educazione (sia di chi è l’admin sia dell’utente)”.
Pertanto, come ben evidenziato dagli “amministratori” (Luigi Cantamesse, Giorgio De Marco, Francersca Bonadei), sono graditi sulla pagina: scatti fotografici, magari anche di luoghi poco noti, di Trescore; informazioni collegate a Trescore (anche articoli di giornali purché completi e con la fonte citata in caso di copia/incolla & screenshot); post di enti pubblici e associazioni no profit che operano a Trescore o hanno attività a Trescore; eventi di importanza pubblica; post riguardanti avvenimenti o problematiche presenti sul territorio (meglio segnalarle prima in Comune presso l’ufficio di competenza o sulla pagina Facebook del Comune); pubblicità commerciali di attività presenti sul territorio del paese, ma solo, ed esclusivamente, il primo giorno di ogni mese (in questo modo si vuole creare un appuntamento fisso all’interno del gruppo, dove qualsiasi commerciante possa pubblicizzarsi, magari fornendo il programma mensile del proprio negozio, studio,… etc, venendo cosi incontro, sia alle esigenze di chi ha un’attività sia alle richieste di molti utenti che non gradiscono le pubblicità sul gruppo).
Ovviamente, non sono graditi (e verranno cancellati senza preavviso alcuno): post politici e/o di propaganda, razzisti, offensivi, violenti; pubblicità di attività commerciali fuori dal giorno sopraddetto (eventuali “giochetti”, piazzando like/commenti per riportare in cima alla home page il link, causerà il suo immediato cancellamento); annunci cerco/offro lavoro (si ricorda che ci sono gruppi appositi su Facebook per questa attività); annunci di cerco/offro casa; annunci di vendita tipo “mercatino dell’usato”.
Dunque, pronti, via. Si attendono vecchi ricordi di feste e giochi; negozi e personaggi storici del proprio quartiere o della propria frazione; situazioni che oggi non ci sono più e che magari non si ricordano perché si era troppo piccoli per poter ricordare, ma che i nostri genitori ricordano perfettamente; foto di come era un tempo piazza Cavour; ricordi del Carnevale di Trescore; nostalgia per il Palio delle Contrade, che non c’è più e che molti vorrebbero rilanciare. Sono questi gli ingredienti di “Sei di Trescore se…”, che sta scatenando la rete, coinvolgendo centinaia di trescoresi.
“Questa pagina – spiega Luigi Cantamesse – consentiva una vera e propria riscoperta di Trescore, di quella che è stata, dai locali storici agli aneddoti più particolari; una riscoperta della propria storia, delle proprie tradizioni e delle proprie radici.Ora questa funzione si è un po’ persa, peccato, ma resta un modo per rimanere aggiornati sul proprio paese. ringraziamo gli utenti che ci aiutano ad amministrare segnalando i post che, talvolta scappa, cercando di tenere un ‘uniformità di giudizio e di argomenti. I post sono a getto continuo, ma possono essere ancora di più. Attualmente, gli utenti sono circa 2.500, ma…avanti, c’è ancora tanto posto”.

Ti.Pi.