E alla fine ci proviamo……non è una presunzione, una sfida, solo la voglia di riprendere nel rispetto comunque delle normative esistenti. Che se vogliamo dicono solo di usare attenzione e buon senso . Unica regola tassativa, essendo prova di campionato italiano sotto l’egida di un ente di promozione sportiva come lo Csen, è che la Lombardia alla data della gara sia in zona arancione o gialla. E’ questo lo speriamo vivamente non tanto per la nostra gara in sé, ma in quanto segno di una ripresa della quotidianità che stiamo perdendo con tutti i suoi ritmi di lavoro, di relazione sociale e di ripresa economica.
E allora pronti a confrontarsi con il cronometro per questa 9a edizione del Trail del Segredont con un percorso di circa 23 km e dislivello di 1700 metri circa, che ormai tanti conoscono per aver già partecipato a precedenti edizioni e anche per il fatto che è tracciato lungo la magnifica Val Vertova e i contrafforti dell’Alben, zona frequentatissima da tanti escursionisti.
Ci stiamo muovendo per preparare la manifestazione nel rispetto delle normative Covid 19. Per questo abbiamo scelto zone diverse sia per la partenza che per l’arrivo, in modo da evitare assembramenti e non occupare spazi all’interno del paese.
Partenza: nei pressi dell’Infopoint , zona stazione e parcheggi
Arrivo: nel parco dell’ex Convento, nella parte alta del paese.
I ristori saranno prevalentemente liquidi, quindi si consiglia una semiautonomia per quanto riguarda l’alimentazione in corsa.
E per quanto riguarda le iscrizione, nell’incertezza di sapere la classificazione della zona al momento della gara, abbiamo pensato a una preiscrizione , già attiva sul sito www.picosport.net, mentre il versamento della quota viene richiesto entro il 4 maggio.
Quindi un caldo invito a tutti a partecipare a questa manifestazione, impegnativa ma estremamente remunerativa.
Da parte dell’organizzazione un grazie a tutti quelli che ci aiuteranno nell’allestimento della manifestazione: amici sporsor, volontari sul percorso, i gruppi della Protezione civile di Vertova, della Recastello. Una collaborazione a volte silenziosa e nascosta ma indispensabile perché tutti fili per il verso giusto.