Conoscere la tradizione culinaria di un Paese è il modo migliore per avvicinarsi davvero in modo concreto alla storia, alla cultura e alle tradizioni del suo popolo. Tanti piatti, tante varianti, tante preparazioni, tutte da conoscere, da assaporare. E’ in quest’ottica che l’associazione di promozione sociale “Cibo di ogni colore”, fondata nel gennaio 2016 fa da quattro donne immigrate, ha recentemente organizzato l’ennesimo corso di cucina interculturale, per far conoscere ancora una volta le comunità straniere che sono presenti sul territorio di Albino, partendo proprio dai loro piatti tradizionali, dagli ingredienti che vi si inseriscono, dalle tecniche culinarie che si utilizzano. Una serie di quattro incontri, dal 19 settembre al 10 ottobre, dalle 19 alle 21, presso l’oratorio “Papa Giovanni Paolo II” di Comenduno, dove si sono realizzate diverse ricette etniche di sette Paesi: Etiopia, Romania, Marocco, Giappone, Senegal, Repubblica Democratica del Congo, Nigeria.
“Il corso, giunto alla sua 6^ edizione, ha ha avuto una presenza media di 20-25 persone – spiega la presidente di “Cibo di ogni colore” Marie-Léonne Mushiete, della Repubblica Democratica del Congo – Ha visto la collaborazione di diverse cuoche, che hanno coinvolto i partecipanti con i racconti e le specialità culinarie tipiche dei propri Paesi d’origine In pratica, una grande lezione di geografia e geo-politica, condotta “dal vivo” dai diretti interessati, fra sapori, colori, profumi e fragranze, in uno spirito coinvolgente e solidale. Al termine di ogni incontro, poi, c’è stata la degustazione dei piatti, che ha rappresentato il momento più bello e… gustoso dell’incontro”.
“Durante gli incontri – continua Marie-Léonne Mushiete – le persone non solo imparano nuove ricette, proprie della cultura e della tradizione di Paesi esotici, ma hanno l’occasione di ascoltare le lingue madri delle cuoche e di odorare spezie insolite, spesso per la prima volta. Il momento più coinvolgente, poi, è alla fine della “lezione”, quando, in una cena condivisa, si mangiano i piatti cucinati, in un’atmosfera semplice e di conoscenza reciproca”.
Nata nel 2016 dal contributo di quattro soci fondatori (Marie-Léonne Mushiete (Repubblica Democratica del Congo, presidente), Sofia Marie Claudine Godi (Costa d’Avorio, vice-presidente), Maribel Oporto Astoraiquez (Bolivia, segretaria), Bouchra Damine (Marocco, consigliere), l’associazione “Cibo di ogni colore” ha quasi 200 iscritti, che si sono alternati ai corsi di cucina etnica internazionale che sono stati svolti in questi anni; ma, se calcoliamo le persone raggiunte attraverso anche le altre attività, l’associazione può persino superare il migliaio di persone coinvolte. Infatti, oltre ai corsi di cucina etnica internazionale (3 volte all’anno, 12-15 incontri in tutto), vengono organizzati catering etnico internazionale; interventi di sensibilizzazione nelle scuole (IPPSAR di San Pellegrino nel 2017 e “ISIS “Oscar Romero” di Albino nel 2018); e attività di promozione interculturale, come letture e animazioni presso la Biblioteca di Albino, “Suk delle culture” di Pradalunga, Festa di Sant’Alessandro presso l’oratorio di Comenduno, Gustamondo a Lugo di Stallavena (Verona), cena interculturale di Arcene, Festa dei 40enni presso lo spazio culturale Edoné di Bergamo; e altro ancora. Fra i prossimi eventi, poi, un pranzo all’interno di un evento interculturale, in locandina a Ponte San Pietro, il 18 novembre.
“Chiari i programmi per il futuro – aggiunge Marie-Léonne Mushiete – Contribuire alla costruzione di una società più inclusiva e condivisa, dove ci sia spazio per ogni sensibilità, cultura e identità. Con i tempi che corrono, penso che associazioni come la nostra siano sempre più necessarie per seminare buone azioni e diffondere la cultura della reciprocità, del rispetto, della democrazia planetaria”.
Per informazioni: www.cibodiognicolore.it e pagina Facebook @cibodiognicolore

Ti.Pi.