Tutto pronto per la quinta edizione della Mezza sul Serio

 

La Mezza sul Serio è ormai ai nastri di partenza e sarà la giornata del 28 marzo, il Lunedì dell’Angelo, a vedere sgambettare cinquecento podisti, numero più numero meno, sulle strade della Media Valle Seriana. La gara, giunta alla quinta edizione, è organizzata da La Recastello di Gazzaniga, società che nel 2017 compirà il suo sessantacinquesimo anno di vita, essendo stata fondata nel lontano 1952. Il sodalizio capitanato dal presidente Luciano Merla non vuole lasciare nulla al caso e già da tempo ha messo a punto tutto ciò che necessita per la buona riuscita della manifestazione.

 

La novità di quest’anno è rappresentata dalla zona partenza-arrivo, per la prima volta posti in quel di Colzate, mentre è già certo che nel 2017 sarà Cene ad avere questo compito. Era uno degli intenti de La Recastello e degli assessori allo sport dei cinque comuni coinvolti quello di spostare lo start della gara di anno in anno, a rotazione. Così è stato, con Gazzaniga i primi due, Fiorano al Serio il terzo e Vertova nella passata stagione.

Lo spostamento del pronti-via a Colzate farà vivere ai podisti nuove emozioni, visto che proprio li l’altimetria del percorso tocca il suo vertice. Gli atleti dovranno quindi fare molta attenzione a non partire a razzo, con una discesa che potrebbe lasciare qualche tossina nei muscoli, soprattutto nel secondo giro di gara che si concluderà appunto con il doppio strappo, a Vertova prima, e tra Vertova e Colzate poi. Insomma, non bisognerà farsi prendere la mano, pena pagare dazio nelle fasi conclusive, quelle dove la fatica e la stanchezza si faranno sentire, eccome.

Sul fronte dei favoriti, pare certa la partecipazione di Giovanni Gualdi, vincitore di due precedenti edizioni e ancora detentore del primato della corsa, con il tempo di 1h05m57s, ottenuto proprio in occasione della gara d’esordio, quella del 2012. Al femminile bisognerà vedere se Eliana Patelli, la pantera di Cene, vorrà misurarsi ancora una volta sulle strade di casa, che conosce come nessuno e dove ha trionfato per ben tre volte. A contrastare i nostri bergamaschi potranno inserirsi a buon diritto i corridori magrebini, sempre presenti alla Mezza sul Serio e vincitori nel 2013 e 2014, leggasi alla voce Marhnaoui e Tyar.

Non si dimentichi anche che oltre alla Mezza sul Serio, prevista sui tradizionali 21,097 km, vi sarà anche il Diecimila sul Serio. Qui gli atleti percorreranno solo un giro del percorso, cosa certamente gradita a chi non è avvezzo alle lunghe distanze o a coloro i quali, invece, vogliono misurarsi con una distanza che permette di tenere un’andatura più veloce e molto allenante.

Per concludere, una parola sulla viabilità della mattinata. Qualche disagio potrà esserci, ma si spera che chi viaggia motorizzato decida di partire per tempo e con la pazienza del dover magari viaggiare su una strada alternativa a quella solita. E’ Pasquetta, che sia una festa anche per i corridori, i tifosi, gli organizzatori, i tanti volontari e gli automobilisti.

 

Carlo Magni

BOX

Pasquetta …di corsa!

 

Accendete i motori, anzi no! Quelli lasciateli spenti, almeno per la mattinata del 28 marzo, giorno di Pasquetta, perché sulle strade del Distretto di Honio, da Colzate a Cene, si incontreranno  i corridori della Mezza e del Diecimila sul Serio. Certo, a qualcuno potranno dare fastidio ma, Santo Iddio, non inquinano ma sbuffano solo come treni in corsa. Meglio lasciare l’auto nel box ed affacciarsi alla finestra o, perché no, provare a vedere che effetto fa correre in santa pace, in libertà, sull’asfalto che di solito è preda di automobilisti arrabbiati, in coda perenne, con uno sguardo all’orologio ed un altro al vocabolario delle imprecazioni.

Bella cosa il podismo, perché insegna che muoversi significa stare bene con se stessi, con le proprie fatiche e con i dolori che ogni tanto compaiono a far compagnia perché diciamolo, il corridore, soprattutto quello delle lunghe distanze, è abituato alla solitudine, anche se sta gareggiando assieme ad altre centinaia o migliaia di persone. Insomma, non c’è nessuno che ti può tirare, le gambe sono le tue e devi fare in modo di tenerle sempre sotto controllo, vuoi mai che, da un momento all’altro, decidano di lasciarti in mezzo alla strada.

Un passo dietro l’altro e il traguardo da miraggio simil-oasi desertica si avvicina, l’adrenalina sale di colpo e ti ritrovi stanco morto, ma felice come una Pasqua, anzi in questo caso come una Pasquetta, sotto lo striscione d’arrivo, dove cerchi di riprenderti dall’apnea e dici che mai più un’altra volta come questa, basta soffrire, la prossima volta me la godo sul divano, poi, solo qualche minuto dopo stai pensando che è stato troppo bello, ti sei divertito, puoi mangiare quello che vuoi senza dover andare in palestra tre volte al giorno e pensi già alla prossima iscrizione, al prossimo traguardo e alla felicità impagabile di quei momenti.

Carlo Magni