“Un bel Carnevale, quasi in linea con quelli di una volta”. Così ha detto un “papà” vestito di azzurro, dalla testa ai piedi, in Piazza San Giuliano, durante l’edizione 2019 del “Carnevale di Albino”, andata in onda domenica 3 marzo. Protagonisti gli Oratori di Albino, Bondo Petello, Comenduno e Desenzano al Serio che, in collaborazione con l’amministrazione comunale e diverse associazioni locali, hanno proposto alla comunità “Ralph e i magnifici quattro Oratori”, un Carnevale veramente speciale, il 7° della serie “Magico Carnevale ad Albino”, che ha visto protagonisti tutti i ragazzi, gli animatori e i volontari dei quattro oratori albinesi, per l’occasione riuniti tutti insieme per realizzare carri allegorici e gruppi mascherati, aventi per tema il simpatico mondo di Ralph Spaccatutto, alle prese con Internet e i videogame da sala giochi, cantando, ballando e vivendo magiche avventure.
E quante le “maschere” a tema: Ralph Spaccatutto e la sua cara amica Vanellope von Schweetz, Felix Aggiustatutto e il Sergente Tamora, le sfavillanti principesse Disney e i personaggi di Guerre Stellari e Marvel; passando per i macchinari dei videogiochi e di youtube. Tante persone, bambini, giovani, famiglie intere, che hanno ravvivato il pomeriggio con una vasta serie di pupazzi animati, allegri, spensierati, divertenti. Tutti vestiti “a tema” con le maschere di questi buffi personaggi.
Tutto è iniziato dai quattro oratori, da dove sono partite le quattro sfilate; queste, poi, sono andate a concentrarsi in Piazza Libertà, davanti al Municipio, da dove è partita la sfilata versa e propria. Un “serpentone” colorato di gruppi mascherati ha percorso via Mazzini, fino ad arrivare, intorno alle 16, in piazza San Giuliano, davanti alla chiesa prepositurale. Qui, è iniziata la festa, con intrattenimento in musica, giochi, balli e animazione, curati dai giovani dei diversi oratori. Complice una bella giornata, la piazza è stata invasa da tantissime persone, mentre un’area-ristoro ha offerto a tutti torte, frittelle, thè e vin brulè.
Come si conviene ad un Carnevale che si rispetti, alla pari di quanto succede in altre parti d’Italia, alle 17 ecco il gran finale, con il “Falò di Carnevale”: in mezzo alla piazza si è bruciato “Virus”, il cattivo di “Ralph Spacca Internet”. E, davanti alle fiamme che salivano sul fantoccio, la gente si è stretta in un lungo applauso. Con talune persone che ricordavano gli Anni ’70, quando si bruciava il fantoccio del “Poer Piero” (il “Povero Piero”), a significare l’addio all’inverno (fantoccio) e l’arrivo della primavera (il bagliore delle fiamme). Una tradizione legata ai culti della fertilità che, dopo essere andata persa per alcuni decenni, è stata ripresa proprio dagli Oratori di Albino. Con una variante. Al posto del “Poer Piero” di bucolica e agreste memoria, il “vecchio”, cioè il fantoccio, è ora il “cattivo”. Così, ogni anno, si sceglie un “cattivo” da bruciare. Se lo scorso anno era finita al rogo “Chef”, una perfida cuoca dalla pelle violacea del mondo dei Trolls, quest’anno la scelta è caduta su “Virus”, il cattivo del film.

Ti.Pi.