Se ultimamente parecchi muri albinesi sono stati utilizzati come lavagne per scritte vandaliche, raccontiamo l’esempio virtuoso di un allestimento inusuale. Nel centro storico di Albino, in quella che era via Nova, oggi via sant’Anna, con l’edificazione della chiesa settecentesca, venne occluso il portale d’accesso alla chiesa cinquecentesca. Dell’ingresso alla chiesa Carmelitana, il cui uso passava da esterna (o del popolo) a claustrale (riservata alle monache), restò visibile sulla pubblica via il solo contorno in marmo nero; l’accesso infatti venne murato e intonacato con la realizzazione alla sua base di una zoccolatura crespata in calce alta circa un metro e mezzo.

Negli anni il portale storico venne quasi dimenticato, un po’ per incuria ma soprattutto perché posto in luogo poco visibile vista la larghezza esigua della via su cui tuttora si affaccia. Negli anni Novanta del secolo scorso, con la riqualificazione della chiesa di sant’Anna, grazie all’impegno degli “Amici di sant’Anna”, al portale venne data più attenzione e ripulito dalle superfetazioni del tempo.

Ci spiega lo storico Giampiero Tiraboschi: «Dal portale si accedeva alla chiesa “esterna”, aperta ai fedeli, mentre alle monache era riservata la chiesa “interna” separata da grate che assicuravano la clausura».

A distanza di quasi trent’anni da quel primo intervento di riqualificazione, in occasione dei lavori ormai ultimati del rifacimento di sottoservizi e pavimentazione della via, su idea degli “Amici di sant’Anna”, avallata con entusiasmo dal prevosto di Albino don Giuseppe Locatelli, un novello Banksy ha lasciato traccia del suo passaggio dipingendo in acrilico un’immaginaria scena storica sul portale murato dell’antica chiesa. Martedì 15 marzo l’ultimo tocco di pennello all’opera che raffigura uno storico portone d’accesso alla chiesa con alla base una porticina aperta da cui s’affaccia sulla via una suora carmelitana, santa Teresa di Lisieux (1873-1897), carmelitana francese beatificata il 29 aprile 1923 da papa Pio XI e proclamata santa dallo stesso Papa il 17 maggio 1925. A completare l’opera la frase “Nulla ti turbi, nulla ti spaventi. Chi ha Dio non manca nulla.” – posta poco sopra la porta e tratta dal canto “Nada te turbe” – di un’altra religiosa carmelitana, santa Teresa d’Avila (1515-1582), autrice di diversi testi nei quali presenta la sua dottrina mistico-spirituale e i fondamenti e le origini del suo ideale di Riforma dell’Ordine carmelitano. Un messaggio di speranza in tempi bui, segnati da crisi sanitaria ed economica nonché da conflitti che rischiano d’espandersi.

Si ricordano così tutte le monache carmelitane che hanno abitato questi luoghi dal 1528 alla soppressione napoleonica del 1798; ma anche le “Figlie del sacro Cuore”, ad Albino note come “Suore di sant’Anna”, presenti negli stessi spazi dal 1855 al 2000.

Nella sera di giovedì 24 marzo, in occasione della “Giornata dei missionari martiri”, il portale della chiesa è stato benedetto da don Andrea Pressiani, forse non tutti sanno che santa Teresa di Lisieux è la patrona dei missionari.

Il novello Banksy è l’albinese Damiano Nembrini, infermiere di professione e artista per passione che coltiva da autodidatta fin dall’infanzia e che, con egregi risultati, lo accompagna tutt’ora in un percorso che non tralascia la sperimentazione. Hanno collaborato con l’autore Gianluca Locatelli e Angelo Vedovati.

Quando, molto presto, i lavori restituiranno via sant’Anna al libero passaggio, le belle sorprese non mancheranno e accompagneranno i passi del viandante invitandoli a pensieri d’infinito.

 

FG