Un documentario ricorda la vita di padre Luciano Mologni

Si arricchisce di un nuovo ed interessante capitolo la lunga storia della comunità di Albino. Merito di un documentario realizzato da Giorgio Rota, che il prossimo 11 maggio, alle 17.30, presso l’auditorium “Città di Albino”, presenterà e metterà in proiezione un documentario sulla vita e le opere di padre Luciano Mologni, frate cappuccino di Albino, dal titolo “Camminando nel tempo”.

 

In verità, una figura di primo piano che, fra le tante tappe percorse nella sua vita, ne annovera due di alto spessore: nei suoi 91 anni di vita, fu nominato esorcista dal vescovo di Bergamo mons. Roberto Amadei e fu anche padre spirituale della beata Pierina Morosini di Fiobbio.

Ma ricordiamo ora le tappe percorse da padre Luciano.

Padre Luciano, nasce il 10 febbraio 1916, a Pradalunga; al battesimo riceve il nome di Marino, veste l’abito cappuccino nel 1934, emette la professione religiosa temporanea nel 1936, quella perpetua nel 1939 e nel 1942 viene ordinato sacerdote. Nei primi anni del suo ministero, dopo l’ordinazione sacerdotale, è visitato dalla sofferenza fisica, dal 1942 al 1950 trascorre parecchio tempo all’ospedale e in sanatorio per una grave malattia polmonare, dal 1951 al 1961 testimonia e annuncia il Vangelo fra gli operai e gli emigranti in Svizzera, è addetto all’OFS, aiuto al cimitero di Bergamo.

Nel settembre del 1961 viene inviato ad Albino e vi rimane per 46 anni, fino al momento in cui l’11 maggio 2007, il Signore lo richiama a sé.

Ad Albino sono in tanti che lo hanno conosciuto e apprezzato. Infatti, ciò che ha caratterizzato la sua permanenza ad Albino è stata l’accoglienza della sofferenza delle persone. Tanta gente si è rivolta a lui portando sofferenze, bisogni, necessità di ogni tipo, dalla semplice benedizione alla richiesta di aiuto per drammi interiori, per situazioni esistenziali penose, ma non solo. Per molti, è stato strumento della Provvidenza, per persone che vivevano in condizioni di povertà economica e grazie al suo carisma riusciva a dare pace, serenità e grande forza con i suoi occhi penetranti.

Padre Luciano ha scritto anche dei diari, poi pubblicati, dove narra gli incontri vissuti con le persone che si rivolgevano a lui. Da questi scritti si vede come si lasciasse provocare dalla sofferenza, portando nella preghiera il dolore delle persone. Del resto, per rimanere a contatto con così tanta sofferenza per tanti anni occorre vivere con fede: padre Luciano ha avuto questa consapevolezza e l’ha vissuta come servo umile e fedele della parabola evangelica.

Con immensa devozione per tutto quello che ha fatto, in occasione del settimo anniversario della sua morte, verrà proiettato per la prima volta, il documentario “Camminando nel tempo”, dove la gente di Albino, soprattutto chi lo ha conosciuto e ancora lo ricorda, potrà ripercorrere ciò che padre Luciano ha compiuto nella vita di molte persone, con le numerose testimonianze raccolte, di tanta gente che ancora oggi gli è riconoscente.

Quale contrappunto al documentario, ecco un passaggio del Vangelo di Matteo che ben si addice alla figura di padre Luciano:

“Lungo il cammino, annunziate che il Regno di Dio è vicino. Guarite i malati, risuscitate i morti, sanate i lebbrosi, scacciate i demoni. Come avete ricevuto gratuitamente, così date gratuitamente”. (Mt. 10,6-8)

 

T.P.