Un evento storico: la missione parrocchiale dei frati francescani

Un avvenimento storico e significativo per il suo percorso di fede. Un evento per tutta la comunità. Come dono e grazia dell’anno della Fede, ma soprattutto a conclusione dei festeggiamenti annuali per il 400° anniversario della presenza ad Albino dei Frati Cappuccini, dal 9 al 24 novembre la comunità albinese vivrà l’esperienza della “missione popolare” degli stessi frati francescani nella comunità parrocchiale di San Giuliano, in Albino. Un evento importante, perché non viene proposto in città da quasi 40 anni. “Dammi da bere”, l’invito deciso e preciso che Gesù rivolge alla samaritana, è lo slogan della missione. Il responsabile è fra Giansandro: “La missione è un’occasione per lasciarci provocare dal Signore, dalla potenza della sua Parola, dall’azione santificante dello Spirito Santo che soffia perché ogni cosa sia buona. Proprio Cristo chiede a ciascun parrocchiano di Albino la disponibilità a dissetarlo, lui, l’acqua viva di cui abbiamo sempre bisogno, si rivolge a noi uomini e donne, giovani, bambini, ragazzi, anziani perché ancora una volta possiamo stupirci del suo stare con noi, del risorgere a vita nuova. La bellezza della missione è che non esclude nessuno ma che tutti accoglie, ognuno darà della sua acqua, cioè di quei doni e quelle capacità che troppo spesso teniamo nascoste ma che rivelate rendono vera e felice l’esperienza della comunità cristiana.

Come la samaritana, dobbiamo aprire il nostro cuore a Gesù che prende appuntamento con noi, al pozzo delle nostre fatiche, per guardarci in faccia, per farci crescere nella fede, per perdonarci e allora sì che potremo dissetarlo e dissetare i nostri fratelli testimoniando la novità di questo incontro”.

Viene chiesto, in pratica, che i protagonisti di questa missione siano tutti gli albinesi, che non dovranno delegare ai frati e alle suore il compito di “portare acqua”. “A tutti – continua fra Giansandro – il Signore dice «è ormai tempo di svegliarvi dal sonno» (Rm 13,11), non perdere l’opportunità di incontrarlo e ne uscirai carico e soddisfatto … perché l’uomo illude ma Dio non delude mai! Pace e bene”.

“Speriamo che anche per noi, come in passato, questa predicazione straordinaria segni il cammino della comunità tutta – sottolinea il prevosto di San Giuliano di Albino don Giuseppe Locatelli – Una comunità che, fermando il trantran ordinario, vuole proiettarsi integralmente verso il mondo, perché, sul comando di Gesù, il Vangelo sia predicato a tutte le genti affinché ciascuno lo possa conoscere”.

Sono 34 le famiglie che accoglieranno i gruppi di ascolto della Parola di Dio nella propria casa, altre si sono rese disponibili ad ospitare i frati e le suore.

“Le lampade che verranno consegnate nella celebrazione di apertura della missione da mons. Davide Pelucchi a queste 34 famiglie – prosegue il prevosto don Locatelli – saranno il segno che la luce del Cristo incontrato al pozzo dalla samaritana entra nelle nostre case. I missionari visiteranno tutte le famiglie della parrocchia e tra queste, fratelli e sorelle non credenti o non praticanti: a tutti giungerà un piccolo seme della Parola di Dio che, con la grazia dello Spirito Santo invocato e pregato, darà frutti di bene nel cuore di ciascuno. L’obiettivo della missione è la conversione, non principalmente di questi nostri fratelli, ma proprio di noi praticanti, perché possiamo essere più veri, più fedeli e più entusiasti nel vivere la nostra fede. Chiamati ad essere così felici nel credere in Gesù Cristo, fino al punto di manifestare tale gioia con le parole e con le opere di fronte a tutti, seguendo Lui con la stessa decisione e prontezza di quella donna di Samaria affascinata dalla Verità annunciatagli dal Messia di Nazareth”.

Nella prima settimana di missione, da lunedì 11 a sabato 16 novembre, i frati e le suore passeranno nelle case per incontrare le famiglie e lasciare il libro dei Vangeli e gli Atti degli Apostoli. Durante questa visita i missionari non raccoglieranno nessuna offerta (eventuali offerte vanno lasciate nell’apposita cassetta posta in chiesa parrocchiale). I missionari saranno riconoscibili dall’abito religioso e dal crocifisso che riceveranno all’inizio della missione dalle mani di mons. Davide Pelucchi. Nella seconda settimana di missione, da lunedì 18 a giovedì 21 novembre, i frati visiteranno i malati per la Confessione e la Comunione. Una speciale celebrazione per tutti gli ammalati della comunità è fissata per giovedì 21 novembre in Casa Albergo,

Infine, da lunedì 11 a venerdì 15, e da lunedì 18 a mercoledì 20 novembre, visita agli adolescenti e ai giovani.

 

Ti.Pi.