La sua passione sportiva per 25 anni è stata il calcio. Poi, Luca Carrara ha appeso le scarpe al chiodo e ha iniziato a correre in montagna. Gara d’esordio la Dolomites Skyrace, a Canazei, nel 2008: una grande emozione ai nastri di partenza. Nel 2009, la vittoria nella staffetta Tre Laghi-Tre Rifugi, a Valbondione. A seguire, alcuni anni sabbatici, senza pettorale sul petto, e il ritorno alle corse, su invito del fratello, con la proposta di correre insieme a lui la staffetta Bueggio–Diga del Gleno. E via, di corsa, verso traguardi sempre importanti, vestendo la maglia di diverse società, fino all’attuale Team Mammut.
Classe 1977, originario di Albino, ma residente a Scanzorosciate, Luca Carrara è il nostro massimo esponente dello skirunning, del trail lungo e della corsa in montagna: per lui l’importate è correre distanze lunghe. Non è difficile trovarlo per strada o lungo i sentieri di Albino mentre si allena. Un grande atleta, che sta portando in alto il nome di Albino.
Già campione italiano 2016 di trail lungo e con in tasca già 14 vittorie, quarto sempre nel 2016 ai campionati mondiali in Portogallo, Luca Carrara ha raggiunto l’apice della sua carriera podistica lo scorso mese di luglio, quando ha vinto il Gran Trial Orobie (GTO), arrivando solitario in Piazza Vecchia, in Città Alta, dopo aver percorso i 70 km della maratona orobica in 8 ore e 17 minuti, in testa dall’inizio alla fine.
Non lo aveva mai dichiarato apertamente, ma il quarto posto dello scorso anno non gli era andato giù (i crampi lo avevano fermato verso Selvino). Un boccone amaro che un poco stonava nel suo palmarès. Quest’anno, invece, Luca Carrara non ha perso tempo: partito subito forte, il suo forcing ha messo ben presto k.o. tutti gli avversari. E non ha sbagliato nulla. Ha percorso i 70 km da Carona a Bergamo in sole 8h17’28” (9h04’36” il suo crono nel 2016). Dietro di lui lo statunitense Rick Floyd, secondo in 8h26’24”, e il lituano Zlabys Vaidas, terzo in 8h37’50”.
Un grande successo, anzi un “doppio successo”, perché ha vinto a Bergamo. Una vittoria che allarga il sorriso, che lo ripaga dalla precedente delusione mondiale, dove hanno influito contrattempi fisici. Alla vigilia, era subentrato un problema ai tendini, ma poi Luca ha recuperato. E’ stato commovente vedere molti tifosi e appassionati ai bordi delle strade, incoraggiare i maratoneti. Bravo Luca! Goditi questo traguardo!
Un pensiero corre anche ai genitori di Luca, papà Guido e mamma Clorinda Valle, la quale ha trasmesso al figlio ottime qualità umane e sportive. Forse, pochi sanno che la signora Clorinda, negli anni ’70, è stata campionessa italiana di ciclismo su pista ed è stata componente della Squadra Azzurra di ciclismo femminile, raggiungendo traguardi di un certo livello. A questo punto, anche noi di Albino, con tutta la tua famiglia, ti diciamo: “Complimenti Luca!”. Continua così. Ti aspettiamo ai prossimi traguardi, comunque vada!
Per la cronaca, lo scorso 20 agosto, Luca Carrara ha confermato il suo ottimo momento di forma, andando a vincere, in Valtellina, la 7^ edizione della Valchiavenna Skyrace: ha tagliato il traguardo dopo 21 km in 2h08’28”, staccando Walter Trentin e Massimo Triulzi.

Giovanni Bonaita