Ormai, fa parte a pieno titolo del patrimonio comunale. Dopo la sua inaugurazione, avvenuta lo scorso 16 gennaio, in occasione dei festeggiamenti del patrono San Mauro, e dopo il necessario rodaggio funzionale, il nuovo Municipio è entrato ormai nella vita quotidiana della comunale argonese, con i suoi servizi e le sue attività, tanto da assorbire l’appellativo di “casa del cittadino”, voluto e coniato dal sindaco Stefano Cortinovis, per significare i motivi profondi della sua realizzazione. E, in effetti, in questi primi mesi di apertura al pubblico, sembra proprio che le scelte fatte a suo tempo, in sede progettuale, sotto il profilo tecnico e strutturare, stiano dando i frutti sperati, alla luce delle manifestazioni di compiacimento e gradimento offerte dalle persone che varcano la soglia d’ingresso del Municipio di viale delle Rimembranze. Apprezzamenti, in particolare, sulla funzionalità degli spazi interni, sulla modernità dell’arredo di servizio, sulla qualità dei materiali utilizzati, sulla grandezza e ariosità delle sale, in linea con un modello organizzativo studiato apposta per facilitare il contatto, l’accessibilità e la fruizione degli uffici comunali; insomma, uno “stile” gradevole, in un contesto severo, ma di effetto, che piace e convince.

Ora, San Paolo d’Argon ha un Municipio bello e accogliente – spiega il sindaco Stefano Cortinovis – Ma soprattutto moderno e funzionale, dotato di tutti i comfort tecnologici, che lo rendono all’avanguardia, al passo con i tempi, peraltro in un contesto di archeologia industriale, l’ex-filatoio appunto (costruito nel 1898 dalla parrocchia e chiuso nel 1960), ben radicato nella storia della comunità argonese. Il nuovo Municipio, infatti, è il risultato della ristrutturazione dell’ex-filatoio (si tratta del 2° lotto del Centro Civico, una più ampia operazione di riqualificazione che comprende anche la nuova Biblioteca Comunale (1° lotto), frutto della ristrutturazione dell’ex-scuola materna, inaugurata nel 2007), al termine di un percorso urbanistico lungo, complesso, durato quasi due decenni, articolato in pause di riflessioni e accelerazioni, e che ha trovato finalmente il suo traguardo il 16 gennaio scorso. Colgo l’occasione per ringraziare i fratelli Bellina, di Agribellina spa di Gorlago, che, in ricordo del padre Mario, hanno ceduto e realizzato gratuitamente l’ex-filatoio (in cambio di interventi residenziali, in via Colleoni, e produttivi, in via San Lorenzo, come da Accordo Quadro del 2009) e così permesso il recupero strutturale dello stesso e la sua trasformazione in “casa comunale”. Un edificio che presenta vari “plus” a suo favore: intanto, il bassissimo impatto energetico. Con l’impianto di climatizzazione a pompa di calore e con gli interventi di coibentazione termica, l’edificio è infatti classificato in classe energetica “A”, con ridotto fabbisogno termico e e bassa emissione di gas serra. Qualificanti anche alcune scelte di bio-architettura e sostenibilità ambientale, mediante l’impiego di materiale di produzione locale: intonaco di calce sulle facciatre esterne, legno per tetto e solaio di copertura del piano terra, ghiaietto per la pavimentazione della piazzetta interna di accesso all’edificio e per il parcheggio, marmo di Zandobbio per la pavimentazione interna”.

L’apprezzamento della gente di San Paolo d’Argon per il nuovo Municipio nasce soprattutto dalla funzionalità degli uffici comunali: al piano terra, c’è lo sportello del cittadino e gli uffici protocollo, anagrafe e segreteria; al primo piano, l’ufficio tecnico, l’ufficio tributi, la Sala Giunta, l’ufficio del sindaco e quello degli assessori.

 

T.P.