Profumi, suoni e colori della natura possono trasformarsi in una nuova terapia, la “orto therapy”, che migliora l’umore e la memoria, stimola la creatività e favorisce la socializzazione. E proprio il contatto con la natura e la coltivazione dell’orto sono alcuni degli obiettivi che la Fondazione Honegger RSA cerca di sviluppare nelle tante attività non farmacologici che offre ai propri ospiti.
In verità, un progetto di orto-coltura è già stato avviato alcuni anni fa, presso la Struttura Protetta, mediante l’installazione di alcune vaschette pensili disposte sul terrazzo del Centro Diurno Integrato: un innovativo progetto sperimentale, che ora vuol diventare effettiva anche presso la Casa Honegger: un’attività quotidiana, ad alto valore coinvolgente, che punta ad impegnare gli ospiti, creando vicinanza con la terra, esperienza di pratiche manuali, scoperta di nuove tecniche di coltivazione, ma soprattutto una nuova occasione di socializzazione.
Spazio, quindi, a piante di insalata e peperoncini, pomodori e cetrioli, fiori e piante aromatiche, per far incontrare fra di loro gli ospiti, realizzando laboratori occupazionali “outdoor” e sviluppando bio-creatività “open air”, ma anche permettere agli ospiti un’esperienza multisensoriale che favorisca il benessere attraverso il rilassamento fisico e mentale. Infatti, osservare la natura che cambia, attraverso la crescita di ortaggi e verdure, può dare una forte sensazione di serenità, di appagamento e di pace.
L’orto può dare protezione, abbraccio, tranquillità, mediante tante attività: la semina, piccoli interventi di cura e pulizia, la coltivazione, l’innaffiatura e la raccolta delle verdure.
L’orto sospeso, quindi, come struttura solidale, inclusiva, creata per permettere anche alle persone meno autosufficienti di approcciarsi a questa realtà avvalendosi di carrozzine o di sedie, dalle quali è possibile dedicarsi alla cura delle verdure.
In quest’ottica, si inserisce il progetto di “orto sospeso”, che la Fondazione Honegger RSA intende realizzare anche per gli ospiti della Casa Honegger, che accoglie circa 140 persone. Il tutto da realizzarsi sul lato sud della struttura assistenziale, dove saranno sistemate delle vasche apposite, in grado di contenere la terra per l’orto e il giardino.
Ovviamente, questo progetto ha un costo, non indifferente per il bilancio della RSA. Ragion per cui la Fondazione Honegger RSA ha attivato, presso la piattaforma “Fondazione Italia per il dono”, una raccolta fondi per sostenere il duplice progetto di “orto sospeso” e “giardino sospeso”. E invita tutti gli albinesi a farsi avanti e offrire un contributo.
“Un piccolo dono per migliorare la vita dei nostri ospiti, sia di Casa Honegger che del Nucleo Alzheimer – afferma il presidente della Fondazione Honegger RSA avv. Delia Camozzi – Prendersi cura del verde, infatti, stimola il senso di responsabilità dell’ospite e, qualora l’attività venga svolta in gruppo, anche la socializzazione ed il rapporto interpersonale. Dal punto di vista fisico, poi, la manualità richiesta può anche avere valenza riabilitativa, supervisionata da un fisioterapista, e terapeutica in quanto è dimostrato da numerosi studi che essa allevia il livello di ansia e di stress. Inoltre, chi sostiene il progetto può sentirsi parte attiva della nostra Fondazione, in un contesto di comunità unita e solidale”.
“Come ogni progetto con valenza occupazionale terapeutica – spiega il direttore sanitario Dott.ssa Tiziana Mosso – l’orto sospeso nasce dall’esigenza di mantenere il livello di autonomia della persona il più a lungo possibile, rafforzandone l’autostima, per aiutarlo a mantenere un ruolo attivo nella propria vita, continuando a svolgere lavori che sembravano appartenere al suo passato o appassionandosi a queste nuove proposte. Per le persone con demenza, poi, l’orto-coltura può rallentare i deficit e stimolare le capacità residue, grazie all’utilizzo delle piante e del verde a livello terapeutico. La natura, infatti, se ben utilizzata, offre tutti gli strumenti per la cura delle persone: piante colorate, profumate, aromatiche sono elementi che garantiscono un effetto terapeutico sui pazienti”.

T.P.