La Val Vertova è uno degli angoli più affascinanti e suggestivi della media Valle Seriana. Si insinua tortuosamente incassata per 12 km, tra il monte Cavlera ed il Monte Cedrina, sino nel cuore del Massiccio del Monte Alben. La sua bellezza è dovuta ai suoi aspetti naturalistici e paesaggistici, di assoluta rilevanza: specie animali e vegetali endemiche, numerose sorgenti, cascate spettacolari, forre e “marmitte dei giganti” modellate nei secoli dalla forza delle acque; aspre ed inaccessibili creste rocciose e dolci pendii coperti da boschi, prati, pascoli, costellati da insediamenti rurali caratteristici. E poi i boschi, ricchi e diversificati, di carpino, di frassino, di acero, e anche di faggio. Ricco anche il sottobosco e non mancano i muschi sui massi affioranti.

Insomma, un ambiente unico, ancora incontaminato, meta preferita di tante famiglie, che qui salgono a trascorrere qualche ora di relax, a contatto diretto con la natura. L’ambiente, infatti, è fresco, anche nelle più calde giornate d’estate, si è accompagnati dal rumore dell’acqua, si incontrano angoli stupendi con pozze limpidissime e cascatelle che invogliano a fermarsi a godere della frescura e magari a bagnarsi nel torrente. Intorno, una magia di colori e di suggestione: una stretta valle che in alcuni punti ricorda un canyon.

Fantastico. Ma attenti. Solitamente non si sale direttamente a piedi dal centro del paese. Si cerca di entrarvi il più avanti possibile in auto, portandosi fino alla località Rosèt, nei pressi del Ristoro del GAV (Gruppo Alpino Vertovese), dove c’è l’ultimo parcheggio disponibile. E spesso è il caos, con auto che superano il numero consentito di parcheggi, parcheggiate da tutte le parti lungo la strada che, stretta, impedisce il doppio senso di marcia, con conseguenti ingorghi, code, incolonnamenti. Logico, quindi, che l’amministrazione comunale, da qualche anno, sia intervenuta con decisione sulla questione, regolamentando l’accesso alla Val Vertova, quindi disciplinando il traffico veicolare.

Anzi, quest’anno ha fatto di più, potenziando la regolamentazione che era già in essere – sottolinea il sindaco di Vertova Luigi GualdiInfatti, lo scorso anno il divieto di transito veicolare, lungo la strada della Valle Vertova, a partire dal civico 63 fino alla località Rosèt, interessava solo le due domeniche di giugno e quelle di luglio. Per l’estate 2016, invece, visto il notevole incremento dei dati di afflusso di persone e mezzi rilevati nel 2015, l’amministrazione ha ripensato le modalità di regolamentazione del traffico veicolare, ordinando il divieto di transito a tutti i veicoli, escluso quelli autorizzati, anche al sabato (dalle 13.30 alle 17.30), ma soprattutto estendendo il divieto anche al mese di agosto, sia al sabato che alla domenica (dalle 8 alle 17.30)”.

Ecco, le giornate con “bollino rosso”: gli ultimi tre weekend di giugno (11-12, 18-19, 25-26 giugno); tutti i cinque weekend di luglio; e i primi due weekend di agosto (6-7, 13-14 agosto).

Lungo il tratto di strada in oggetto del divieto è anche istituito il divieto di parcheggio in ambo i lati, compresi gli slarghi. Il transito è consentito ai mezzi muniti di apposito documento che autorizza il transito rilasciato dal Comune, ai veicoli in dotazione alle Forze dell’Ordine, alle Forze di Polizia, ai Vigili del Fuoco, alla Protezione Civile ed ai mezzi di pubblico soccorso.

Attenti, però – continua il sindaco Luigi Gualdi – l’accesso in auto o altro veicolo è possibile a chi acquista un biglietto che garantisca la disponibilità di uno stallo di parcheggio nelle zone individuate dal Comune e gestite da apposito personale. Costo del biglietto: 5 euro. A tal proposito, si ringraziano i volontari della Protezione Civile e dell’associazione Mato Grosso. Inoltre, nelle giornate di chiusura della strada, si può salire in Val Vertova con un bus-navetta. Il servizio è attivo con partenza dalla stazione di Vertova, presso l’Infopoint. Costo del biglietto: 2 euro a persona, valido per andata e ritorno. Si ringraziano i volontari del gruppo Gedi. Nella certezza che verranno rispettate queste norme, dettate dalla necessità di tutelare sicurezza e vivibilità dei residenti e dei turisti, auguro a tutti i visitatori di vivere giornate serene e rilassanti nella splendida ed incontaminata natura della Valle Vertova”.

 

Ti.Pi.