Cene Sopra e Cene Sotto, due Comuni distinti? Quando? Per volontà di chi? Si tratta di una questione ancora aperta, che non è mai stata indagata a fondo, perciò, in collaborazione con il Circolo Culturale “Insieme per Cene”, ho deciso di dedicarle alcune ricerche, nella speranza di riuscire a fare un po’ di chiarezza.
Innanzitutto, va ricordato che la storia del paese di Cene è strettamente legata alle vicende dei paesi vicini e dell’intera Valle Seriana. Nell’anno 1136, venne fondata, nella vicina Valle del Luio, l’Abbazia. Nella ricerca condotta da Andrea Zonca e pubblicata nel libro “Gli uomini e le terre di San Benedetto di Vall’Alta”, viene riportata una vertenza tra i monaci e il Comune di Cene Vall’Alta per questioni di confine. Era l’anno 1257 e, dai documenti citati da Zonca, appare evidente che il Comune di Cene, non solo era unito, ma comprendeva anche il territorio di Vall’Alta.
E’ vero che in alcune pergamene risalenti agli anni 1035, 1044, 1045 si parla di lasciti in Cene Sotto e Cene Sopra, ma si tratta quasi certamente del nome di contrade, non di due entità amministrative diverse.
Del resto, l’intera Valle Seriana rimase unita fino alla seconda metà del Trecento, quando i Visconti di Milano estesero il dominio anche sul territorio bergamasco. Essi divisero la Valle Seriana in due aree: Superiore, con capoluogo Clusone, e Inferiore, con capoluogo Nembro.
Cene venne a trovarsi nella Valle Seriana Inferiore, in un’area che arrivava fino al confine con Ponte Nossa e comprendeva anche i Comuni della Val Gandino.
In una pergamena riportata nel volume “Confini dei Comuni del territorio di Bergamo”, sono descritti i confini del Comune di Cene e Vall’Alta con i Comuni di Leffe, Casnigo, Comenduno, Piano, Bianzano, rilevati il giorno 3 agosto 1392 davanti al notaio Marchetto Benzoleni di Cene.
Proprio leggendo il testo della pergamena e valutando i confini lì esposti, si può capire in modo inequivocabile che Cene, anche a quella data, era Comune unico.
Nel 1408, con privilegio concesso da Pandolfo Malatesta, nuovo signore di Bergamo, venne riconosciuta l’autonomia amministrativa alla Val Gandino, che si staccò dalla Valle Seriana Inferiore. La Val Gandino comprendeva, oltre ai paesi della valle omonima, anche Vertova, Colzate, Fiorano, Gazzaniga, Rova e Cene Sopra. La Val Seriana rimase divisa, non più in due parti, ma in tre: Val Seriana Superiore, Val Gandino, Val Seriana Inferiore.
Fu così che Cene venne a trovarsi diviso tra la Val Gandino e la Valle Seriana Inferiore.
Nel 1427 la Val Seriana si “dedicò” alla Repubblica di Venezia, vincitrice della guerra contro i duchi di Milano. Il Senato Veneto confermò la divisione amministrativa della Valle in tre parti. Cene Sopra faceva riferimento al Vicario di Gandino, Cene Sotto al Vicario di Albino.
Questa divisione era imposta “dall’alto”, dalla Serenissima Repubblica di Venezia, e riguardava alcuni ambiti dell’amministrazione, come il censo e la riscossione delle imposte, l’invio di soldati per l’esercito e l’amministrazione della giustizia. Ma per gli altri aspetti, che riguardavano la gestione “interna”, Cene era realmente diviso in due Comuni?
Facendo riferimento ai documenti che riguardano la storia della Parrocchia, si può dire che per tutto il 1500 mai, in nessuno di essi, si trova un riferimento a due Comuni divisi. Al contrario, nel 1535 il Vescovo di Bergamo interroga Marco de Bertolis, console del Comune, nel 1546 Zeno Cassera credenziario del Comune, nel 1583 Michele de Ocionis anch’egli console del Comune. Sempre “Comune”, considerato al singolare!
Nel 1600, invece, successe qualcosa di nuovo. Vedremo più avanti.

(continua)
a cura di Rosa Peracchi

Cene Sopra e Cene Sotto, due Comuni distinti? Quando? Per volontà di chi? Si tratta di una questione ancora aperta, che non è mai stata indagata a fondo, perciò, in collaborazione con il Circolo Culturale “Insieme per Cene”, ho deciso di dedicarle alcune ricerche, nella speranza di riuscire a fare un po’ di chiarezza.
Innanzitutto, va ricordato che la storia del paese di Cene è strettamente legata alle vicende dei paesi vicini e dell’intera Valle Seriana. Nell’anno 1136, venne fondata, nella vicina Valle del Luio, l’Abbazia. Nella ricerca condotta da Andrea Zonca e pubblicata nel libro “Gli uomini e le terre di San Benedetto di Vall’Alta”, viene riportata una vertenza tra i monaci e il Comune di Cene Vall’Alta per questioni di confine. Era l’anno 1257 e, dai documenti citati da Zonca, appare evidente che il Comune di Cene, non solo era unito, ma comprendeva anche il territorio di Vall’Alta.
E’ vero che in alcune pergamene risalenti agli anni 1035, 1044, 1045 si parla di lasciti in Cene Sotto e Cene Sopra, ma si tratta quasi certamente del nome di contrade, non di due entità amministrative diverse.
Del resto, l’intera Valle Seriana rimase unita fino alla seconda metà del Trecento, quando i Visconti di Milano estesero il dominio anche sul territorio bergamasco. Essi divisero la Valle Seriana in due aree: Superiore, con capoluogo Clusone, e Inferiore, con capoluogo Nembro.
Cene venne a trovarsi nella Valle Seriana Inferiore, in un’area che arrivava fino al confine con Ponte Nossa e comprendeva anche i Comuni della Val Gandino.
In una pergamena riportata nel volume “Confini dei Comuni del territorio di Bergamo”, sono descritti i confini del Comune di Cene e Vall’Alta con i Comuni di Leffe, Casnigo, Comenduno, Piano, Bianzano, rilevati il giorno 3 agosto 1392 davanti al notaio Marchetto Benzoleni di Cene.
Proprio leggendo il testo della pergamena e valutando i confini lì esposti, si può capire in modo inequivocabile che Cene, anche a quella data, era Comune unico.
Nel 1408, con privilegio concesso da Pandolfo Malatesta, nuovo signore di Bergamo, venne riconosciuta l’autonomia amministrativa alla Val Gandino, che si staccò dalla Valle Seriana Inferiore. La Val Gandino comprendeva, oltre ai paesi della valle omonima, anche Vertova, Colzate, Fiorano, Gazzaniga, Rova e Cene Sopra. La Val Seriana rimase divisa, non più in due parti, ma in tre: Val Seriana Superiore, Val Gandino, Val Seriana Inferiore.
Fu così che Cene venne a trovarsi diviso tra la Val Gandino e la Valle Seriana Inferiore.
Nel 1427 la Val Seriana si “dedicò” alla Repubblica di Venezia, vincitrice della guerra contro i duchi di Milano. Il Senato Veneto confermò la divisione amministrativa della Valle in tre parti. Cene Sopra faceva riferimento al Vicario di Gandino, Cene Sotto al Vicario di Albino.
Questa divisione era imposta “dall’alto”, dalla Serenissima Repubblica di Venezia, e riguardava alcuni ambiti dell’amministrazione, come il censo e la riscossione delle imposte, l’invio di soldati per l’esercito e l’amministrazione della giustizia. Ma per gli altri aspetti, che riguardavano la gestione “interna”, Cene era realmente diviso in due Comuni?
Facendo riferimento ai documenti che riguardano la storia della Parrocchia, si può dire che per tutto il 1500 mai, in nessuno di essi, si trova un riferimento a due Comuni divisi. Al contrario, nel 1535 il Vescovo di Bergamo interroga Marco de Bertolis, console del Comune, nel 1546 Zeno Cassera credenziario del Comune, nel 1583 Michele de Ocionis anch’egli console del Comune. Sempre “Comune”, considerato al singolare!
Nel 1600, invece, successe qualcosa di nuovo. Vedremo più avanti.

(continua)
a cura di Rosa Peracchi