Una zona “off-limits” di 500 metri tra slot-machine e luoghi sensibili, divieto di affittare locali comunali per attività legate al gioco d’azzardo e sanzioni fino a 500 euro per chi trasgredisce. E’ lotta alla ludopatia a San Paolo d’Argon. Il consiglio comunale, nella seduta dello scorso 28 novembre, ha approvato il regolamento “per l’esercizio del gioco lecito”, al fine di prevenire e contrastare le patologie da dipendenza e le problematiche sempre più dilaganti legate all’abuso del gioco d’azzardo.
Un regolamento preciso e dettagliato, che contiene al suo interno le specifiche riguardanti, in primo luogo, le distanze minime da tenere dai luoghi sensibili, cioè istituti scolastici, impianti sportivi, luoghi di culto, luoghi socio-ricreativi, strutture residenziali, istituti bancari e sportelli bancomat, che devono obbligatoriamente essere non inferiori a 500 metri. Ma anche tanti altri divieti: ingresso ai minori di 18 anni; pubblicità delle vincite fuori dai locali o qualsiasi messaggio pubblicitario; funzionamento dalle 23 alle 9; installazione in locali dati in affitto o concessione da parte del Comune; piattaforme online prive di concessione o autorizzazioni nazionali; wi-fi pubblico che abiliti l’accesso a siti che consentano gioco online; pubblicità da parte delle società partecipate del Comune; installazione insegne luminose, sia all’interno che all’esterno dei locali; installazioni in circoli privati e associazioni; installazioni automatiche esterne ad esercizi aperti al pubblico; le nuove installazioni entro un raggio di 500 metri da istituti scolastici, luoghi di culto, impianti sportivi, strutture residenziali o semiresidenziali operanti in ambito sanitario o sociosanitario, strutture ricettive per categorie protette, luoghi di aggregazione giovanile ed oratori, compro oro e agenzie di pegni e prestiti.
In verità, San Paolo d’Argon non ha evidenziato finora problematiche particolarmente gravi in tema di ludopatia e gioco d’azzardo, ma l’Amministrazione comunale, che sta sensibilizzando la comunità su queste tematiche, ha scelto comunque di prendere una posizione netta su questo tema e dotarsi con questo regolamento di uno strumento strategico, per contrastare la diffusione di gioco d’azzardo e l’insorgenza di ludopatie. A garantire l’osservanza del regolamento è la Polizia Locale che, in caso di violazioni, provvederà con sanzioni amministrative fino a 500 euro.
Il regolamento, che interessa sale slot, videolottery e sale VLT sia in pubblici esercizi che in altri esercizi o aree aperte al pubblico, si prefigge di garantire che la diffusione del “gioco lecito” sul territorio comunale avvenga riducendo gli effetti “collaterali”, cioè quelli pregiudizievoli per la salute pubblica, il risparmio familiare, la serenità familiare, l’integrità del tempo di lavoro, la sicurezza urbana, il decoro e la viabilità; tutto ciò al fine di limitare le conseguenze sociali dell’offerta di gioco su fasce di consumatori giovani o psicologicamente più deboli.
“La ludopatia, ovvero il gioco d’azzardo patologico, è certamente un fenomeno sociale – spiega il sindaco Stefano Cortinovis – ma anche e soprattutto una vera e propria patologia, che rende incapaci di resistere all’impulso di giocare d’azzardo o fare scommesse in denaro. Si tratta di una patologia, purtroppo in espansione, che ha in comune con la dipendenza da sostanze il comportamento compulsivo, che produce effetti sulle relazioni sociali, disgreganti sia sulla comunità che sulle famiglie, in termini di debiti di gioco, impoverimento delle persone, vulnerabilità di fasce sociali deboli, nonché maggiore esposizione al rischio dell’usura. E’ opportuno, quindi, che un’Amministrazione comunale presti un’attenzione specifica al tema della prevenzione delle dipendenze, con particolare riguardo al tema del gioco d’azzardo problematico, in quanto è fondamentale introdurre azioni di contrasto al fenomeno stesso. L’applicazione di questo regolamento, inoltre, è necessaria per disciplinare aspetti di dettaglio non definiti dalla normativa vigente”.
Il regolamento entrerà in vigore dopo il mese di febbraio.

T.P.